THERESE BEHARRIE.
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UN BACIO AL CHIARO DI LUNA.
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Titolo originale: Falling for His Convenient Queen.
Traduzione di: Federica Jean.
2019. HarperCollins Italia, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Scoprirsi innamorati.
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Tre regni uniti da matrimoni... d'amore o di convenienza?
Re Zacchaeus di Kirtida e la Principessa Nalini di
Mattan stanno per convolare a nozze per unire, e
salvare, i reciproci regni. Entrambi, per, nascondono
le ferite di un difficile passato. Un bacio al chiaro di
luna scioglie i loro cuori, e i due poco alla volta si
lasciano andare, concedendosi una sempre maggiore
fiducia reciproca.
Purtroppo il passato sembra non volerli abbandonare
nemmeno nel giorno delle nozze, costringendo
Zacchaeus e Nalini a fare appello ai loro sentimenti
pi profondi per riuscire a riconciliarsi, lasciandosi
guarire dall'amore.  



UN BACIO AL CHIARO DI LUNA.
Questa  un'opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o
persone della vita reale  puramente casuale.

Capitolo 1.

Non  un errore. Non  un errore.
La Principessa Nalini di Mattan si ripet quelle parole
come un mantra mentre guardava il castello in cui
aveva trascorso tutti i suoi ventisei anni scomparire
all'orizzonte. Con il cuore in gola, si volt e punt gli
occhi sulla prua del motoscafo.
Man mano che si avvicinavano, il castello di Kirtida,
la sua nuova casa, diventava sempre pi nitido.
Era un edificio imponente e scuro, alla cui vista si
sent soffocare d'ansia e dovette di nuovo farsi coraggio.
Siamo quasi arrivati disse la voce di Zacchaeus, e
lei si sent percorrere da un brivido, in parte per la
brezza dell'oceano, in parte per la vicinanza del suo
nuovo fidanzato.
Re Zacchaeus di Kirtida.
Mattan era legata a Kirtida e a una terza isola, Aidara,
dalla secolare Alleanza delle Tre Isole. Quei tre
regni al largo della costa del Sudafrica erano sempre
stati uniti e forti, fino a qualche mese prima, quando
Zacchaeus aveva preso il potere rovesciando il suo
stesso padre, re Jaydon.
La situazione era diventata ancora pi allarmante
nel momento in cui Zacchaeus si era rifiutato di incontrare
i re di Mattan e Aidara dopo il colpo di stato.
Non si era nemmeno presentato al tradizionale Banchetto
di Stato che rinnovava ogni anno l'alleanza tra
le isole, e quella situazione aveva spinto re Xavier, il
fratello di Nalini, a fidanzarsi con la Regina Leyna di
Aidara. Non appena avevano annunciato il loro fidanzamento,
Zacchaeus si era messo in contatto con loro.
E questo era il motivo per cui Nalini si trovava su
un motoscafo, diretta a Kirtida.
Si volt verso Zacchaeus, lottando contro l'attrazione
che sentiva pi forte ogni volta che lo vedeva.
Aveva capelli scuri che ben si accordavano con il
color caramello della pelle e l'ombra di barba sulla
mascella volitiva. I suoi lineamenti erano seri, intensi
e regolari. Se Nalini non si fosse gi sentita in soggezione
per gli abiti neri che rendevano ancor pi sinistra
la sua figura alta e atletica, sarebbe stata intimidita
dal suo viso.
Come era possibile che lo trovasse tanto attraente?
Certo, le maniche arrotolate rivelavano braccia muscolose,
e i pantaloni aderenti sottolineavano gambe
lunghe e muscolose. Ma era pur sempre l'uomo che
aveva imposto agli alleati un matrimonio di convenienza
con Nalini come condizione per firmare il patto
che avrebbe confermato l'alleanza.
E finch non avessero rinnovato l'alleanza, il regno
di Nalini sarebbe stato in pericolo.
Ho chiesto che ci preparassero il pranzo la inform
Zacchaeus quando arrivarono a Kirtida. Salt gi
dalla barca per primo e le porse la mano. Dopo un istante
di esitazione lei accett, il petto che le si stringeva
leggermente.
Doveva essere disagio, quello che provava. Il brivido
che le era risalito lungo il braccio, il calore che l'aveva
pervasa non potevano essere altro, pens, senza
avere il coraggio di guardarlo.
Hai fame, immagino.
Non dovresti immaginarlo, se ti disturbassi a chiederlo
ribatt lei con un sorriso. Sospir piano. Era
stata lei a scegliere di seguirlo a Kirtida e di salvare il
suo regno sposandolo. Ormai il dado era tratto, e doveva
essere gentile con lui. Comunque, mi piacerebbe
molto mangiare qualcosa, grazie.
Zacchaeus annu, e dopo aver dato istruzioni perch
il bagaglio di Nalini venisse trasportato nella stanza
che le era stata assegnata fino al matrimonio, la invit
a seguirlo. Ignorando l'ansia che le dava la pelle d'oca,
lei raddrizz le spalle e lo segu.
L'interno del castello era una splendida combinazione
di antico e di nuovo, le imponenti colonne di
marmo che contrastavano con pavimenti di legno in
stile moderno.
Zacchaeus si ferm all'ingresso di una stanza in cui
troneggiava un grande tavolo da pranzo e si fece di lato
per lasciarla entrare. Quando Nalini raggiunse il tavolo,
due camerieri accorsero subito a scostarle la sedia
e riempirle il bicchiere. Un attimo dopo, Zacchaeus
si sedette accanto a lei. Nalini attese un momento
e poi chiese: Saremo soli?.
Un'ombra gli pass sul viso. S.
Lei annu e si costrinse a continuare. I tuoi genitori...
si trovano ancora a Kirtida?
L'ombra si incup ancora, e Nalini si prepar a sentirsi
dire di farsi gli affari propri. Tuttavia, qualche secondo
dopo il viso di lui assunse un'espressione impenetrabile
e i suoi occhi scuri cercarono quelli di lei.
S, sono ancora qui. Non li ho esiliati.
Bene. Scusa, ma non so bene come ci si comporta,
di solito, dopo un colpo di stato.
Vide qualcosa che gli brillava negli occhi, e si sent
stringere lo stomaco. Non avrebbe dovuto fare quella
battuta, ma... Be', non voleva passare il resto della sua
vita a stare attenta a ci che diceva. Venire a Kirtida
era stato anche un modo per sfuggire a quel genere di
esistenza. Non aveva intenzione di riprodurla qui.
Risiedono nella propriet reale spieg Zacchaeus,
riportandola al presente. Ma non nel castello.
Li incontrer?
Non so disse lui, senza espressione. Potrebbe
non esserci tempo.
Organizzare la cerimonia richieder del tempo.
Ne sono certo. Zacchaeus la fiss. Anche se non
penso che tu voglia impiegarlo solo per organizzare il
matrimonio.
Cosa vuoi dire? ribatt lei.
Lui inarc un sopracciglio. Credo che tu sia qui
anche perch la tua famiglia vuole capire se intendo
davvero firmare il nuovo trattato di alleanza.
Nalini dovette fare uno sforzo per non fissarlo a
bocca aperta. Hai ragione ammise. In realt sono
io che voglio saperlo. In fondo, sono quella che sta per
sposarti perch tu firmi quelle carte.
Hai la mia parola rispose lui, con una sincerit
che era difficile smentire. Non appena Xavier, Leyna
e io avremo firmato il nuovo trattato, ci sposeremo.
E se non ti credessi? chiese lei, spinta da una vocina
interiore che le diceva di non fidarsi. Era la vocina
che aveva ignorato a diciassette anni, con pessimi
risultati.
 per questo che sei qui, no? osserv lui, con
calma. Deciderai da te se puoi fidarti.
Il cibo arriv in quel momento, e Nalini fu sollevata
di avere una scusa per non rispondere.
Pochi minuti dopo, quando furono di nuovo soli, lui
prese il bicchiere di vino e cominci a sorseggiarlo
con aria pensosa. La tua famiglia non ha avuto niente
da dire sul tuo progetto di soggiornare a Kirtida per
scoprire se puoi fidarti di me?
Per un istante, Nalini fu tentata di dire la verit.
Tuttavia, non voleva ammettere che sua madre e sua
nonna erano state molto contrarie a quell'idea, e che la
ritenevano un'imprudenza. Del resto, giudicavano anche
lei una scapestrata irresponsabile da nove anni a
quella parte, anche se aveva fatto di tutto per indurle a
cambiare idea. E non le andava di dire che persino suo
fratello Xavier non aveva approvato.
 un'idea sensata si limit a rispondere, alzando
le spalle. La cerimonia si terr qui, e quindi  logico
che io voglia coordinare i preparativi da vicino.
E tu prendi sempre decisioni sensate?
Oh, certo. Infatti ho deciso di sposare un uomo
che conosco appena ribatt lei, con ironia.
Lui le rivolse un lento sorriso un po' storto che le
fece uno strano effetto alla bocca dello stomaco. Tuttavia,
decisa a ignorare quelle strane reazioni, alz le
spalle. Zacchaeus, tutta la vita che facciamo sarebbe
insensata per una persona normale. Ma per noi reali
valgono regole diverse. Entro questi limiti, la mia 
una scelta ragionevole. Si interruppe. E poi, il tuo
popolo ha reagito bene all'idea del fidanzamento. Vedermi
gi qui a organizzare il matrimonio far sentire
la gente pi coinvolta e ti far sembrare pi... umano.
Lui rest in silenzio per un momento. Quindi,
quando hai spiegato tutto ci ai tuoi, ti hanno dato la
loro approvazione?
Nalini si sforz di ignorare il disagio sempre pi acuto
che provava. Vuoi sapere se  stato Xavier a
mandarmi? No rispose, sinceramente. E stata una
mia decisione. Lui, anzi, nutriva diversi dubbi.
Perch?
Perch mi ritiene una ragazzina irresponsabile.
Perch teme di non potermi proteggere.
Proteggerti? Da me? Sul viso di Zacchaeus pass
lo stupore, e poi un'ombra che le sembr... tristezza.
Ti sorprende? L'hai costretto a scegliere chi proteggere:
sua sorella o il regno.
E lui ha scelto il suo regno.
No, io ho scelto di proteggere il nostro regno.
Nalini lo fiss. Xavier non voleva che ti sposassi,
perch nessun fratello vorrebbe che la sorella sposasse
un uomo di cui non  certo di potersi fidare. Quando
gli ho esposto il mio programma, non era contento.
Ma ha comunque accettato la mia decisione. Poi,
pensando che lui aveva bisogno di sentirselo ripetere
ancora, aggiunse:  stata una mia decisione, Zacchaeus.
Lui la stava scrutando, serio e attento. Perch hai
deciso di sposare un uomo che conosci appena?
Lei alz le spalle. Che domande fai? Le tue azioni
degli ultimi mesi dimostrano di cosa sei capace.
Quando ti ho detto che  stata una mia scelta, volevo
intendere che la mia famiglia non mi ha imposto nulla;
ma se si tratta di proteggere il nostro regno, che altra
scelta c'?
Il viso di lui assunse un'espressione impenetrabile,
e lei aggrott la fronte. Sembrava... infelice. Come se
quello che gli aveva detto fosse una novit. Come se
non fosse stato lui a creare quella situazione.
Hai ragione le disse, a voce bassa.  proprio per
questo che ci troviamo in questa situazione.
Perch Macoa ha minacciato Kirtida di sanzioni?
Lui annu. Nalini si aspettava ulteriori spiegazioni,
e vedendo che Zacchaeus non continuava si spazient.
Perch? sbott. Voglio dire: so che vuoi rinegoziare
l'alleanza e rafforzarla con il nostro matrimonio.
Hai detto che il motivo sono le minacce di Macoa, che
 un alleato comune. Ma perch Kirtida  minacciata
di sanzioni? chiese. Vorrei saperlo, dato che diventer
tua moglie.
 complicato disse lui a bassa voce.
Sto per diventare la regina del tuo popolo, Zacchaeus.
Non credi che sia un buon motivo per parlarmi
anche delle questioni complicate?
Non sei ancora regina ribatt lui, seccamente.
Quando lo sarai ti dir ci che hai bisogno di sapere.
Nalini serr la mascella, ma parl con voce calma.
Vuoi dire che mi dirai quello che pensi che io debba
sapere. Fece un profondo respiro. Il minimo che
puoi fare  dirmi perch sono qui.
Lo sai, Nalini rispose lui, gli occhi cupi. Il nostro
matrimonio sar il complemento necessario a
quello di Leyna e Xavier.
Vorrei saperne di pi.
Di nuovo lui rest in silenzio, e lei si sent irrigidire.
Non ci sono ancora garanzie gli ricord. Non
ce ne saranno finch non avrai firmato il nuovo trattato.
E tu sai quali sono le mie condizioni per farlo. Negoziati
per ridefinire le clausole di difesa e il nostro
matrimonio. Inclin il capo di lato. O speri di convincermi
a firmare il trattato prima che queste condizioni
si realizzino?
Certo che no ribatt subito lei. Sper di aver parlato
con voce abbastanza ferma, perch non sapeva se
era del tutto sincera.
Non stai cercando una scappatoia? Dopo questa
conversazione, non sei convinta di aver commesso un
errore? Zacchaeus si sporse in avanti, e solo allora
Nalini not che nessuno dei due aveva toccato cibo.
Non puoi tornare al sicuro a Mattan?
Sono al sicuro anche qui rispose Nalini, lanciando
un'occhiata alla porta, dietro la quale si trovavano
le sue guardie del corpo personali.
Non era questo, che intendevo.
Lo so. Nalini tacque per un istante. Parla chiaro,
Zacchaeus. Non ho voglia di giocare agli indovinelli.
Lui annu e la guard dritta negli occhi. Non cambier
idea, Nalini. Tu mi sposerai.
Lei non abbass lo sguardo, anche se le parole di
Zacchaeus le facevano tremare il cuore. Era la sua vita.
Era quella che aveva scelto, si ripet.
Pens alla ragazza piena di sogni e speranze che era
stata. L'adolescente che aveva pensato che il ragazzo
di cui era innamorata l'avrebbe portata via, le avrebbe
donato la libert. La ragazza che aveva visto sfumare
tutti i suoi sogni in un istante, che aveva visto il proprio
cuore spezzarsi, e che da quel momento non aveva
pi preso decisioni autonome sulla propria vita.
Fino a ora.
Raddrizz la schiena. Non era pi la ragazzina che
sognava l'amore romantico, che si era ribellata commettendo
uno sciocco errore... ma la sua famiglia la
vedeva ancora cos. Lo sbaglio che aveva commesso
da adolescente aveva cambiato completamente la loro
opinione di lei... Ma, peggio ancora, aveva messo in
discussione la sua fiducia in se stessa.
Sposare Zacchaeus era l'occasione giusta per rimediare
agli errori del passato e dimostrare alla sua famiglia
di essere cambiata.
Sapeva di non esserci ancora riuscita. Ma se la sua
scelta avesse salvato Mattan, i suoi avrebbero dovuto
considerarla un'adulta responsabile.
In tal caso, questi giorni saranno ancora pi importanti
per noi.

 Capitolo 2.

Cosa intendi dire? chiese Zacchaeus, guardandola
con attenzione e un pizzico di sconcerto.
Dato che ci sposeremo, potremmo usare questo
periodo per creare una base di rispetto reciproco.
Lui non rispose. Era la seconda volta che Nalini accennava
a trascorrere del tempo insieme. Conoscersi.
Non era una proposta fattibile... anche se doveva
ammettere che conoscerla meglio era un'idea che lo
affascinava.
Per esempio, aveva l'impressione che Nalini gli nascondesse
qualcosa. Voleva davvero fargli credere di
essere disposta a sacrificare tutto il suo futuro per
Mattan?
Del resto, lui stesso aveva alcune motivazioni che
non aveva rivelato a nessuno, si ricord.
Sei d'accordo? chiese lei, senza smettere di fissarlo.
Per un attimo lui si perse nei suoi occhi, e fu sul
punto di dirle che s, era d'accordo. Ma si ferm e si
costrinse a pensare. S, gli occhi color miele di lei, le
sue labbra piene, i suoi riccioli scuri gli facevano un
effetto irresistibile, ma questo non era un buon motivo
per scordare perch si trovavano entrambi l.
Le aveva gi detto troppo. Per esempio che i suoi
genitori vivevano ancora a Kirtida. Aveva provato un
momento di panico quando lei gli aveva chiesto di conoscerli,
ma era abbastanza sicuro di non averle fatto
capire quanto quella domanda l'avesse allarmato.
Cosa avrebbe pensato, Nalini, accorgendosi che c'era
solo suo padre, e che era molto malato? E se avesse
scoperto che la regina se n'era andata due mesi prima?
Avrebbe potuto intuire che aveva orchestrato il colpo
di stato per coprire la malattia di suo padre e il fatto
che le minacce a Kirtida provenivano dalla regina.
No, non poteva permettersi di farsi distrarre dalla
sua bellezza o dalla luce che sembrava emanare da lei.
Il nostro matrimonio  importante per il bene dei
nostri regni disse, lentamente. Ma questo non comporta
che ci sia un rapporto tra noi.
Non lo aveva comportato nel caso dei suoi genitori,
pens.
Ma il silenzio di Nalini gli fece capire che non era
soddisfatta di quella risposta. L'aria tra loro si riemp
di tensione, e solo allora Zacchaeus si ricord della
cena. Il cibo ormai era freddo e poco appetitoso.
E allora cosa faremo, in queste settimane? chiese
lei.
Be', immagino che tu ti occuperai del matrimonio.
Da sola?
S.
E tu?
Parteciper ai negoziati per rivedere l'accordo
dell'alleanza con tuo fratello e la tua futura cognata.
Lei fece un profondo respiro. Era irritata, era evidente.
Ti aspetti che trascorra tutto il mio tempo a
organizzare le nozze?
Zacchaeus alz le spalle. Ti ho dato la mia parola
che firmer i documenti quando sar il momento. Puoi
fidarti di me.
Insomma, ti aspetti che ti creda sulla parola?
S.
Bene. Perch tu, invece, non puoi credere che io
manterr la mia promessa di sposarti? Perch insisti
per firmare prima il nuovo trattato?
Perch per me la posta in gioco  pi alta. Questo
 tutto il mio regno. E quel che restava della sua famiglia,
aggiunse tra s. Non posso semplicemente
basarmi sulla tua parola.
Lei lo fiss a bocca aperta. Ma ti senti? Ti rendi
conto dell'ipocrisia di quello che stai dicendo?
Zacchaeus alz le spalle, come se quelle parole non
lo toccassero. Hai accettato di sposarmi a queste condizioni,
Nalini. Non cambiare le carte in tavola.
Negli occhi di lei pass un lampo di rabbia, che per
qualche motivo la fece sembrare ancor pi attraente.
Non intendi darmi la possibilit di conoscerti e di capire
se posso fidarmi di te?
Lui scroll le spalle. E se decidessi che non ti fidi?
Cosa cambierebbe? Torneresti a Mattan?
Gli occhi di lei ebbero di nuovo un lampo. Sarebbe
diverso.
S? Diresti a Xavier e a Leyna che non intendi pi
sposarmi? Metteresti tutti a rischio?
Lei incroci le braccia.  interessante come stai rivoltando
la frittata. Guarda che sei tu quello che ha
messo a rischio l'Alleanza, quando hai rifiutato di vedere
Xavier e Leyna dopo essere diventato re. Nalini
si sporse in avanti. E ora ti comporti come se non
fossi tu che stai ricattando tutti.
Aveva ragione lei, ma Zacchaeus non poteva permettersi
di pensarci. Se l'avesse fatto, avrebbe dovuto
affrontare le emozioni che si incrociavano dentro di
lui come squali affamati intorno alla preda. Doveva
concentrarsi solo sull'interesse di Kirtida.
Aveva detto la verit quando aveva informato Nalini
che per lui la posta in gioco era molto pi alta. Era
riuscito a far credere a Xavier e Leyna che avevano
bisogno di lui quanto lui ne aveva di loro, ma non era
cos. In realt era Zacchaeus a essere in difficolt.
Se Macoa avesse messo in atto la sua minaccia di
sanzioni economiche, l'economia di Kirtida ne sarebbe
uscita a pezzi, e il suo popolo non avrebbe potuto contare
sulle importazioni di grano da cui dipendeva. E se
non avesse potuto contare sull'appoggio incondizionato
di Mattan e Aidara, avrebbe dovuto cedere alle richieste
di Macoa.
Suo padre ne sarebbe morto.
No, era inaccettabile.
Probabilmente ti sposerei lo stesso continu Nalini,
in tono privo di emozione. Ma mi sentirei molto
meno in ansia se ti conoscessi meglio. Perci te lo
chiedo ancora: puoi trascorrere del tempo con me?
Sono un re. Non ho tempo...
Trovalo. Nalini aveva parlato con decisione.
Trova il tempo per conoscere la donna che sar al tuo
fianco nella guida del tuo regno.
Zacchaeus era molto tentato di dire di s. Non solo
perch qualcosa in lei lo attirava e incuriosiva in modo
irresistibile, ma anche perch sarebbe stato molto
pi facile accettare anzich cercare di evitarla.
Tuttavia, passare del tempo con lei significava rischiare
che lei scoprisse tutti i suoi segreti.
No, Nalini. Non posso.
Non puoi passare un po' di tempo con me?
Nalini prov un tuffo al cuore mentre lo stomaco
cominciava a stringersi. Non riusciva a credere che lui
avesse rifiutato cos apertamente una proposta tanto
dannatamente sensata!
E pensi che trascorrer tutto il mio tempo qui da
sola a fare niente?
Chieder al mio segretario di fare un elenco dei
luoghi da visitare a Kirtida. Sarai cos impegnata che
non ti accorgerai nemmeno di essere sola.
Lei scoppi in una risata secca. S? E dimmi,  un
metodo che funziona, nel tuo caso?
Lui aggrott la fronte. Cosa vuoi dire?
Sei solo, vero? I tuoi genitori non vivono pi al
castello, e penso che i vostri rapporti non siano dei
migliori, dato che hai strappato il trono a tuo padre.
Non mi sembra che tu abbia molti amici. Avevi degli
alleati, ma li stai ricattando. Dimmi, Zacchaeus, quand'
che hai avuto tante cose da fare da non accorgerti
nemmeno di quanto sei solo?
Lui sussult come se l'avesse colpito fisicamente, e
per un momento i suoi lineamenti si contrassero per
un'emozione che non riusciva a identificare. Un attimo
dopo, per, il suo viso torn indecifrabile e la sua voce
fredda.
Se accettassi, Nalini... Cosa cambierebbe? le
chiese. Hai gi detto che mi sposerai comunque. Cosa
accadrebbe se ci conoscessimo di pi? Hai pensato
che potresti trovarmi... antipatico?
Lei sbatt le palpebre. Io... Mi sentirei meglio comunque.
Sicura? Hai tutti i motivi di pensare che non sia
una brava persona. Sono tanto assetato di potere da rovesciare
mio padre per prendere il suo trono. Ho mandato
i miei genitori fuori dal castello, che significa che
sono crudele. Si sporse in avanti, e lei osserv le linee
decise del suo viso. Ti ho imposto di sposarmi
senza nemmeno chiedertelo, e quindi sai che sono egoista.
Perch vuoi conoscere meglio uno come me?
Questo  quello che tu vuoi apparire obiett lei,
lottando contro il panico che le montava dentro. Per
qualche motivo, pensi che sia pi semplice.
No, Nalini. Sei tu che pensi che la situazione sia
pi semplice di quanto sia in realt. Mi spiace, non ho
tempo di placare i tuoi timori. Dici che  una tua decisione:
quando si prendono decisioni bisogna affrontarne
le conseguenze.
Nalini era tentata di urlargli che sapeva tutto delle
scelte e delle conseguenze. Le sembrava ancora di
sentire le ragazze che le mettevano le mani addosso,
quella sera sulla spiaggia, cercando di strapparle gioielli
e vestiti. Le sembrava di udire i ragazzi che ridevano
di lei e del suo terrore. E le sembrava ancora
di vedere Josh che sghignazzava con loro. Josh, che le
aveva detto di amarla...
E poi, la delusione e il disprezzo dei suoi...
Era a Kirtida a fare quella conversazione con Zacchaeus
proprio perch le sue scelte passate avevano avuto
conseguenze di lungo periodo.
Ma no, non poteva parlargliene.
Va bene disse, tra i denti. Non perder altro
tempo a cercare in te qualit inesistenti.
Per un istante lui sembr sorpreso, ma subito torn
impenetrabile. Bene ribatt, e usc dalla stanza.
Nalini rest seduta ancora un attimo, senza sapere
cosa fare, e solo quando si alz si rese conto che non
sapeva dove fosse la sua stanza. Si stava chiedendo
cosa fare, quando una giovane donna la raggiunse.
Sua Altezza Reale, Sua Maest Re Zacchaeus mi
ha chiesto di mostrarle gli alloggi.
Sollevata, Nalini ringrazi la donna, che si chiamava
Sylvia, e la segu, ripensando a ci che era appena
successo. Era sicura che Zacchaeus era stato sul punto
di accettare, ma che poi qualcosa l'aveva fermato.
O aveva preso un altro abbaglio?
Detestava quell'incertezza, quel dubbio. Si ricord
severamente che questa decisione non aveva niente a
che fare con quella di nove anni prima. Questa volta
sapeva benissimo cosa stava facendo e a che situazione
andava incontro.
S, forse aveva sperato di poter scoprire in Zacchaeus
qualcosa che avrebbe reso meno terrificante l'idea
di legarsi a lui per il resto della vita. Ma ora sapeva
che non era cos, e non le restava che accettarlo.
Ringrazi Sylvia quando raggiunsero la stanza, e aspett
di essere sola prima di guardarsi intorno. Era
una camera ampia, le pareti e la moquette non molto
recenti ma modernizzate da un grande letto matrimoniale
con un copriletto bianco, e tende di candido chiffon.
Grandi finestre sovrastavano un divanetto, e Nalini
and subito ad aprirle per inspirare a pieni polmoni
l'aria del mare.
Il tempo fuori era cambiato, not. Il sole era velato
dalle nuvole, il cielo di un grigio plumbeo. Le onde
sferzavano il molo che si vedeva dalla sua finestra, e
sporgendosi riusciva a vedere da lontano il profilo
dell'isola di Mattan.
Per un momento prov una forte nostalgia, ma poi
scosse il capo. La vita che aveva condotto l non era
stata felice.
Sua sorella Alika e suo fratello Xavier avevano dedicato
la propria vita a realizzare le aspettative della
loro famiglia, e questo li aveva resi profondamente infelici.
Non voleva esserlo anche lei. Ma quando aveva
provato a sottrarsi a quella vita, nove anni prima, i
suoi sogni e il suo cuore erano andati in mille pezzi.
Solo quando Xavier aveva annunciato il suo fidanzamento
con Leyna, Nalini aveva intravisto il tipo di
vita che poteva avere. E si era resa conto di avere due
possibilit.
La prima: decidere di disobbedire a sua madre e sua
nonna per proteggere il regno. Sapeva che non avrebbero
approvato, ma avrebbero finito per riconoscere
che si trattava di una scelta matura e responsabile. Almeno,
lo sperava.
In alternativa, avrebbe potuto dar loro retta e restare.
Avrebbe sposato l'uomo che sua madre e sua nonna
avrebbero scelto per lei, proprio come Alika, e sarebbe
stata infelice per il resto della sua vita.
Certo, Alika non l'avrebbe mai ammesso, ma Nalini
la conosceva bene e sapeva di non essere come lei.
Alika aveva accettato il suo destino senza mai lamentarsi,
ma Nalini non ne sarebbe stata capace.
Aveva finito per scegliere la prima opzione. E cos
era arrivata su un'isola in cui non conosceva nessuno
tranne l'uomo che le aveva imposto il matrimonio, e
che ora rifiutava di passare del tempo con lei.
Era sola, ma non poteva tornare a casa.
Qualcuno buss alla porta, scuotendola dai suoi
pensieri. Quando apr, si trov davanti Sylvia.
Scusi il disturbo, Sua Altezza Reale. Sua Maest
Re Zacchaeus ha chiesto di vederla tra un'ora.
Nalini aggrott la fronte. Perch?
Mi ha detto soltanto che doveva farle una proposta.
Posso dirgli che lo raggiunger all'ora stabilita?
Una proposta? Dall'uomo che l'aveva respinta solo
un'ora prima? Interessante.
Annu. Va bene.

 Capitolo 3.

Volevi vedermi?
La voce di Nalini distolse Zacchaeus dal lavoro, e
quando sollev lo sguardo la vide sulla soglia dello
studio. Si era cambiata, e adesso indossava un paio di
pantaloni neri e una camicia bianca, che lasciava intravedere
appena la pelle color bronzo. Era pi che vestita
eppure, da come il corpo di lui stava reagendo, era
come se non avesse nulla addosso.
S. Ti sei sistemata? le chiese, un po' ruvidamente.
S, grazie rispose lei, con un tono educato ma gelido.
Era colpa sua, pens Zacchaeus, ma non sapeva cosa
farci. Si era comportato come il tipo d'uomo che
voleva lei lo ritenesse: assetato di potere, crudele ed egoista.
E anche se forse non era esattamente cos, non
era nemmeno il tipo di persona che lei sperava che
fosse.
In fondo, nemmeno i suoi genitori l'avevano trattato
come una brava persona.
Vuoi qualcosa da bere? le chiese.
No, grazie. Nalini lo fiss. Perch sono qui?
Lui serr le labbra. Speravo di poterti parlare di
una cosa che i miei consiglieri mi hanno fatto notare.
Nalini annu. Dimmi pure.
Be'... Sembra che la tua idea di trascorrere pi
tempo insieme... Pensano che sia una buona idea.
Lei inarc le sopracciglia. Oh, davvero?
Zacchaeus annu. Vogliono che sia in pubblico.
Perch?
In questo modo, i tuoi futuri sudditi conosceranno
la loro regina, come hai detto tu. Deglut, chiedendosi
perch si sentiva cos nervoso. Ci vedranno insieme,
e accetteranno meglio l'idea che saremo noi, i loro
futuri regnanti.
E hai dovuto sentirtelo dire dai consiglieri, per capire
che era una buona idea?
Hanno motivato bene la loro opinione.
Sono le stesse motivazioni che ti ho dato io.
Lui non rispose. Non poteva dirle la verit: le sue
motivazioni erano ottime, ma lui temeva che le cose
non sarebbero andate bene come lei sperava. Da quando
era diventato re, nel suo regno c'era una forte tensione,
e anche se le cose erano migliorate da quando
aveva annunciato il fidanzamento con Nalini, che avrebbe
confermato il posto di Kirtida nell'Alleanza,
non voleva tentare la sorte.
Allora, come ci organizzeremo? continu Nalini.
Sar un accordo d'affari rispose lui. Organizzeremo
il matrimonio insieme, e ci faremo vedere in
pubblico.
Lei esit a lungo prima di rispondere. Questa sera,
quando hai mandato Sylvia a convocarmi, ho parlato
un po' con lei. Lo fiss. Mi ha detto che per molti 
dura accettare che sei il nuovo re.
Lui serr i denti. Esagerava.
Io credo di no. Gli occhi di lei si incupirono. I
tuoi consiglieri cercano di aiutarti a recuperare la fiducia
dei tuoi sudditi dopo il colpo di stato. Quale occasione
migliore di un matrimonio? Questo ricorder loro
le tradizioni, sar romantico. I matrimoni sono l'inizio
di qualcosa di nuovo e di buono, e vedere che non
sei soltanto la persona che ha posto fine al regno del
governante precedente, ma un re che apre una nuova
era, li predisporr meglio nei tuoi confronti.
Hai ragione. Ma avevo bisogno di verificare che il
tuo suggerimento funzionasse.
Lei sbatt le palpebre, ma non diede altri segni di
sorpresa. Immagino di s.
Allora per te va bene?
Non ho molta scelta mormor lei, guardandosi le
mani che aveva raccolto in grembo.
Certo che ne hai, Nalini. Avrai sempre una scelta,
per quanto mi riguarda.
Gli occhi di lei si riempirono di sorpresa, e poi di
un'emozione intensa, che subito lasci il posto a un'affettata
indifferenza. Certo. Volevo solo dire che non
posso ritornare a Mattan. Sbatt di nuovo le palpebre.
Perch la metterei in pericolo.
Non  questo che intendevi dire.
Che altro potrei voler dire?
 quello che mi chiedo. Zacchaeus la osserv attentamente,
notando che lei evitava di incontrare il suo
sguardo. Ci dev'essere un altro motivo per cui sei
qui, Nalini. Di cosa si tratta?
Sono qui per Mattan rispose lei, freddamente. In
ogni caso, dato che, come hai detto tu, si tratta di un
accordo di affari, non vedo perch ti interessino tanto
eventuali mie altre motivazioni.
Nalini alz il mento con espressione di sfida, ma
nei suoi occhi c'era una luce opaca che gli and dritto
al cuore. Non riusciva a capire cosa significasse, e cos
lasci perdere.
Benissimo. Prenderemo gli appuntamenti necessari
per i preparativi. Chieder al mio segretario di prepararci
un calendario e di farcelo avere.
Lei annu.  tutto?
No. Ma Zacchaeus esit.
Hai gi programmato qualcosa? Le labbra di lei
si incurvarono in un accenno di sorriso.
Lui distolse lo sguardo. Un servizio fotografico
per domani. Si sentiva idiota solo a dirlo.
Un servizio fotografico ripet lei, e scoppi a ridere.
Dall'espressione della tua faccia, ti ripugna.
Bisogna farlo, sembra.
Certo rispose lei in tono serio, ma con gli occhi
lampeggianti di divertimento.
Lui serr le labbra. Per te va bene?
Come sai, non ho altri impegni rispose lei.
Bene. Lui aggrott la fronte. Non mi aspettavo
che fosse cos facile.
Sono a completa disposizione, Vostra Maest.
Le ci volle un istante per rendersi conto che quella
frase era ambigua, e quando se ne accorse arross visibilmente.
Non volevo dire...
Lui non riusc a trattenere un sorriso, anche se la
reazione del suo corpo lo sorprese. Lo so.
Dico sciocchezze perch mi rendi nervosa.
S? Perch?
Non ne sono sicura rispose lei con un sorriso imbarazzato,
ma l'emozione nei suoi occhi lo turb.
Forse perch questa  stata la prima volta che abbiamo
parlato davvero. Le altre volte che ci siamo incontrati,
in varie occasioni ufficiali...
Lui cap al volo cosa intendeva dire. Cerimonie ufficiali
in cui si era tenuto in disparte rispetto alle famiglie
reali di Mattan e Aidara. I rapporti con gli altri regnanti
dell'Alleanza erano sempre stati ridotti al minimo,
probabilmente per evitare che scoprissero il segreto
della sua famiglia.
La relazione extraconiugale di sua madre.
O forse perch sei un tipo di persona che intimidisce,
re Zacchaeus.
Questo gli strapp un altro sorriso. Non sei la prima
persona a dirmelo.
Suppongo di no rispose lei a bassa voce, rivolgendogli
un mezzo sorriso.
Per la prima volta, Zacchaeus si rese conto di essere
nei guai. No, si corresse, rendendosi conto che quel
sorriso, sul bel viso di lei, gli stava facendo un effetto
molto diverso da quello che avrebbe voluto. Aveva
capito di essere nei guai nel momento in cui aveva elaborato
il progetto di sposare Nalini.
Si era convinto che fosse per il bene dell'Alleanza,
ed era riuscito a convincere anche Xavier, Leyna e
Nalini. Fino a quel momento, era riuscito a credere
davvero che fosse la sua unica motivazione. Ma ora ricordava
quanto spesso il suo sguardo si era soffermato
su di lei in quelle occasioni ufficiali. Ricordava come
il sorriso cortese di lei gli aveva fatto sempre mancare
il fiato...
E ricordava anche come si era sentito dopo la discussione
con Leyna e Xavier il giorno in cui li aveva
informati del suo piano. Era furioso per la loro reazione,
impaurito per il futuro di Kirtida, ma poi aveva incrociato
Nalini in un corridoio del castello e il suo umore
era cambiato di colpo. Aveva provato desiderio
e speranza.
E aveva sperato irrazionalmente che quel progetto
folle funzionasse, augurandosi di poter provare quelle
sensazioni per tutta la vita.
Ti spiace? chiese lei, e per un momento lui pens
che si stesse riferendo alle sensazioni che provava nei
suoi confronti. Che le persone pensino che tu sia un
tipo che intimidisce, voglio dire spieg Nalini, e
Zacchaeus si disse di darsi una calmata.
Non mi interessa che cosa pensano di me rispose
con indifferenza. Mi interessa che facciano quello
che devono fare. Quello che voglio che facciano.
Temo che con me avrai qualche delusione.
Gi rispose Zacchaeus. Comincio a sospettarlo.
Be', se ti pu consolare non sei il primo che mi dice
una cosa simile.
Lui si sporse leggermente in avanti. Stai dicendo
che la Principessa Nalini di Mattan  stata una ragazza
difficile?
Con sua sorpresa, lei si irrigid, come se si fosse
congelata. Dipende dalla persona alla quale lo chiedi
rispose, con noncuranza, ma il suo viso era rigido.
Cosa vuoi che indossi per le foto?
Aveva cambiato argomento cos in fretta, che gli ci
volle un momento per fare mente locale. Anche se non
insist, quel cambiamento lo colp. Ti ho fatto portare
in camera qualche vestito. Scegli quello che preferisci.
Lei annu. Abbiamo finito?
Per il momento s.
Allora ci vediamo domani rispose Nalini, alzandosi
e sistemandosi la piega dei pantaloni.
Zacchaeus si alz a sua volta. A domani, allora.
Lei si diresse verso la porta, ma si ferm prima di
varcarla. Un pasto al giorno disse. Poi, vedendolo
perplesso, spieg: Mangeremo insieme una volta al
giorno. Puoi scegliere quale.
Lui avrebbe voluto sorridere a quella richiesta, ma
si limit ad annuire. Va bene disse, la guard uscire
e fiss la porta chiusa finch non si riscosse.
Torn alla sua scrivania, si sedette e ammir il panorama
attraverso le portefinestre che portavano al
balcone. Era una serata serena, apparentemente immune
dalla tristezza del pomeriggio. Come tante volte
prima d'allora, ringrazi ancora il suo arredatore che
aveva sistemato i mobili in modo da focalizzare l'attenzione
sulla splendida veduta sul mare.
Guardare quella distesa infinita gli dava sempre un
senso di pace, lo aiutava a raccogliere le idee. In quel
momento, doveva accettare che il suo obiettivo principale
era proteggere il regno. L'unica cosa a cui doveva
pensare era rinegoziare l'Alleanza.
Non era il caso di pensare troppo alla sua fidanzata.
Non poteva neanche permettersi il lusso di trovarla
piacevole, a sentire suo padre. Jaydon gli aveva consigliato
di non fidarsi di Nalini, anche se naturalmente
quel consiglio era dettato dalla sua stessa esperienza
con la propria moglie.
La donna che aveva causato tutto il disastro cui attualmente
stavano cercando di rimediare.
Zacchaeus non poteva nemmeno felicitarsi che Michelle
non fosse pi a Kirtida, perch la sua partenza
aveva compromesso la salute gi fragile del padre.
Quella fuga aveva costretto Zacchaeus a diventare re
prima di sentirsene pronto. Ed era il motivo per cui il
regno era oggetto di minacce economiche e forse militari.
Non potevano cedere a quelle minacce, se Zacchaeus
voleva che suo padre sopravvivesse.
S, ignorare Nalini sarebbe stata la soluzione migliore.
Se solo fosse riuscito a capire come farlo.

 Capitolo 4.

 ridicolo brontol Zacchaeus a bassa voce, e Nalini
sorrise. Era impossibile non sorridere al suo cattivo
umore, soprattutto dato che lei si divertiva molto.
Smetti di aggrottare la fronte gli disse. La gente
penser che non vuoi sposarmi.
Oppure semplicemente che detesto posare per delle
fotografie, soprattutto per quelle... caramellose.
Lei scoppi a ridere e lo prese per mano mentre si
dirigevano verso i giardini del castello, dove avrebbero
posato per quelle foto caramellose.
A Zacchaeus ci volle un istante per rendersi conto
di quel gesto. Perch gli era sembrato tanto naturale?,
si chiese, liberando la mano e facendo cenno al fotografo
di andare avanti.
Lei attese finch l'uomo si fu allontanato. So che
non ti piace, ma dobbiamo cercare di essere credibili.
Pensavo di essere stato abbastanza bravo.
S, ma fino a adesso abbiamo fatto le foto ufficiali,
all'interno del castello. Adesso che siamo in questo
meraviglioso giardino fiorito, dovrai sforzarti un po' di
pi.
Lui aggrott la fronte. Sei sempre cos positiva?
Lei ridacchi a quel tono disgustato. La risposta
pi semplice : s.
Anche se stiamo scattando false foto per immortalare
un falso fidanzamento?
Forse non  il modo in cui la maggior parte della
gente si sposa, ma non  falso precis Nalini, in tono
tranquillo, anche se quelle obiezioni stavano mettendo
a dura prova la sua allegria. Direi che  quanto di pi
vero a cui possiamo aspirare nella nostra vita.
Queste parole non sembrano molto positive.
Sono ottimista. Questo non significa che non sia
realista rispose Nalini, ma poi sospir. Senti, il modo
pi semplice per uscirne  fingere che sia tutto vero.
Non vogliamo che nessuno dubiti del nostro impegno.
Vogliamo trasmettere speranza e ottimismo.
Si interruppe quando raggiunsero il sentiero, e decise
di essere schietta. E credo che non dovresti toccarmi
come se fossi un animale ferito che vorresti salvare
ma che ti fa un po' senso perch era in un fosso
fangoso.
Le labbra di lui si incurvarono. Questa s che 
un'immagine vivida.
Gi. Sono sempre stata brava con le parole.
Sto cominciando a rendermene conto. Lui la fiss
per un attimo e annu. Va bene. Non mi lamenter
pi. Si sistem il colletto dell'uniforme che lo faceva
sembrare ancora pi affascinante. Finger di essere
innamorato di te o almeno di desiderarti.
Basta che tu finga di provare interesse per me si
affrett a precisare Nalini, cercando di ignorare il modo
in cui il suo cuore aveva fatto una capriola a quelle
parole. Perci smetti di aggrottare la fronte, per carit.
 una bella giornata, e i tuoi sudditi probabilmente
reagiranno in modo positivo ai tuoi sforzi.
Si affrett a raggiungere il fotografo, sperando che
Zacchaeus non intendesse davvero mettere in atto le
sue parole. Non voleva esplorare l'attrazione fisica che
provava per lui, n quella che lui provava per lei. Sapeva
che la trovava attraente: glielo leggeva negli occhi
quando la guardava. Quando l'aveva vista arrivare
con l'abito rosa chiaro al ginocchio che indossava per
le foto, il desiderio nei suoi occhi era stato chiarissimo.
No, ci che la preoccupava era che lui le facesse rivelare
cose su se stessa che non aveva mai detto a nessuno.
Per esempio che era stata una ragazza difficile.
Tutti nella sua famiglia sapevano cosa era successo
quel giorno come lo chiamava sua madre in tono lugubre.
Era stata l'unica volta in cui Nalini aveva disobbedito
platealmente ai suoi, ma le conseguenze di
quell'unica trasgressione avevano avvelenato tutti gli
anni successivi, sia per lei sia per la sua famiglia.
Se voleva mettersi alle spalle il passato una volta
per tutte, doveva far funzionare le cose con Zacchaeus.
Certo, la sua vita sarebbe stata pi semplice se fosse
stata pi simile a sua sorella Alika, docile e obbediente.
Ma non era nelle sue corde: ci aveva provato
con tutta se stessa dopo la storia di Josh, ma aveva finito
per sentirsi morire dentro.
Rigir sul dito l'anello di fidanzamento che indossava
solo da quel pomeriggio. Era rimasta sorpresa
quando Zacchaeus glielo aveva dato, ma lui glielo aveva
messo in mano con cos poche cerimonie che era
stato impossibile provare emozioni a riguardo.
Scosse il capo. Non aveva senso aspettarsi romanticismo!
Aveva imparato la lezione con Josh, e le bastava
guardare i suoi fratelli per farsi passare ogni idea
balzana. La vita di Xavier era migliorata da quando si
era rimesso con la sua ex fidanzata storica, ma prima
di allora aveva dovuto affrontare diversi sacrifici.
No, Nalini non era pi interessata all'amore. Voleva
solo guadagnare il rispetto dei suoi, e voleva una vita
pi autonoma. Tutto qui.
Si ferm quando raggiunsero il fotografo, e lo guard
fissare il cielo parandosi gli occhi dal riverbero del
sole pomeridiano. Era stato lui a insistere per fare delle
foto all'esterno, anche se Nalini sospettava che lui
stesso avesse cambiato idea. Imprecava mentre scattava
foto di prova del ruscello che correva verso il grande
stagno.
 solo una mia impressione, o stiamo interrompendo
qualcosa? le sussurr all'orecchio Zacchaeus,
cos vicino che lei fu percorsa da un brivido.
Lei alz le spalle. Si sa che gli artisti hanno un
temperamento volubile.
Pu essere.
 meglio che ci mettiamo in posa prima che faccia
notte, se non vogliamo rifare tutto domani.
Per carit disse lui, prendendola per mano e portandola
vicino al ruscello. Va bene qui, Stefan?
S, perfetto rispose il fotografo, ma fece almeno
una dozzina di altre foto prima di puntare l'obiettivo
su di loro. Potete avvicinarvi un po' l'uno all'altro?
Te l'ho detto mormor Nalini, facendo un passo
verso Zacchaeus. Subito, il cuore cominci a batterle
pi forte, e si blocc.
Mmh. Adesso sono io ad avere l'impressione che
tu mi tratti come un lurido randagio mormor lui,
passandole una mano dietro la vita e attirandola a s.
Il cuore di Nalini cominci a battere frenetico. Fino
a quel momento si erano messi in posa vicini, ma
sempre fianco a fianco, tenendosi al massimo per mano.
Invece trovarsi cos, a guardarlo negli occhi mentre
lui premeva il proprio corpo contro il suo...
Era molto pi difficile ignorare l'attrazione che provava.
Un po' pi vicini grid il fotografo.
Avvicinati la esort Zacchaeus, gli occhi pieni di
divertimento.
Credo di essere abbastanza vicina rispose lei, ma
si spost di un altro mezzo passo per accostarsi a lui.
Sorridete grid Stefan, e Nalini cominci a pensare
che tutta quella messinscena fosse ridicola.
Era molto difficile evitare che Zacchaeus si accorgesse
di quanto era nervosa e allo stesso tempo sorridere
e rilassare i muscoli.
Guardatevi negli occhi ordin il fotografo, e Nalini
trattenne il fiato mentre si voltava per guardare
Zacchaeus. Lui le fece scivolare le braccia intorno alla
vita. Lei si sent mancare il fiato, chiedendosi irrazionalmente
come sarebbe stato se non fosse stata soltanto
una posa. Se fosse stato un gesto pi... intimo.
Quel pensiero la fece arrossire, e abbass il viso
nella speranza che Zacchaeus non se ne accorgesse.
Una speranza che si infranse subito, quando lui le avvicin
le labbra all'orecchio e le chiese: C' qualcosa
che non va?.
Niente.
Bugiarda.
Sciocchezze rispose lei, irritata.
Nalini.
Il tono della voce di Zacchaeus le fece sollevare il
viso. Fu un errore. Fino a quel momento, non aveva
notato che gli occhi di lui avevano pagliuzze dorate
intorno all'iride, che gli addolcivano lo sguardo. Irrazionalmente,
desider sollevare la mano per lisciare le
piccole rughe d'espressione tra le sue sopracciglia...
Perfetto grid Stefan, facendola sussultare. E
ora un bacio!
Lei si sent irrigidire, mentre gli occhi di Zacchaeus
passarono all'istante da divertiti a qualcosa di molto
pi intenso. L'aria si riemp di elettricit, facendole risvegliare
ogni terminazione nervosa. L'intensit della
reazione del suo corpo a quello di lui la spavent.
Ma forse, se l'avesse baciato, se avesse sfiorato le
sue labbra con le proprie, quella tensione sarebbe svanita...
Prima di rendersi conto di cosa era successo, Nalini
prov un improvviso dolore al fondoschiena che le
tolse il respiro.
Era caduta nel ruscello. La parte inferiore del suo
corpo era immersa nell'acqua. Le ci volle un momento
per rendersi conto di cosa era accaduto, ma non aveva
avuto ancora il tempo di venirne a capo quando sent
uno sciabordio vicino a lei.
Stai bene? chiese Zacchaeus, chinandosi su di lei.
Mi sembra di s rispose lei. Ma non dovresti entrare
anche tu nel ruscello. Ti rovinerai l'uniforme.
Chi se ne importa rispose lui, porgendole una
mano. Vuoi accettare il mio aiuto oppure preferisci
fare da sola pur di non toccarmi?
Non dire sciocchezze rispose lei, anche se esit
un attimo a prendere la mano. Quando fu di nuovo in
piedi si guard il vestito, che adesso le aderiva miseramente
alle gambe. Accidenti, si  rovinato disse. E
anche la tua uniforme, temo.
I vestiti non hanno importanza, Nalini. Ma tu s.
La guard con attenzione. Sei sicura di stare bene?
Certo che sto bene rispose lei, raddrizzando la
schiena per recuperare un po' di dignit. Sono ferita
solo nell'orgoglio.
La fronte di lui si rasseren. Anch'io. In fondo ti
sei tuffata nel ruscello pur di sottrarti a un mio bacio.
Non  andata cos ribatt lei, ma poi aggrott la
fronte. Era per questo che era scivolata nel ruscello?
Per sfuggirgli? Ora che aveva superato lo shock iniziale,
ricord di aver fatto un passo indietro...
Oh, accidenti. Aveva voluto soltanto un po' di spazio
per pensare e per frenare quelle reazioni inconsulte
del suo corpo.
E invece era finita di sedere dentro al ruscello.
In quel momento i suoi occhi si posarono su una
piccola folla di spettatori. C'erano diverse persone dietro
il recinto del giardino, con espressioni che andavano
dalla sorpresa alla preoccupazione. Almeno quelle
che riusciva a vedere, perch il viso degli altri era nascosto
dietro ai telefonini con cui immortalavano la
scena.
Stefan aveva un'espressione orripilata, anche se
Nalini avrebbe giurato che avesse continuato a scattare
fotografie mentre Zacchaeus scendeva nel ruscello per
salvarla. Il viso di Zacchaeus, per contro, era preoccupato
e seccato.
Avrebbe dovuto sprofondare dall'imbarazzo, pens
Nalini. E forse si sarebbe sentita imbarazzata in seguito.
Ma in quel momento, un gorgoglio si fece strada
dal suo ventre su per il petto e la gola, fino a scaturire
in una risata irrefrenabile.
Zacchaeus la fiss, attonito. Cosa c' da ridere?
Lei si port una mano alla bocca e cerc di frenare
le risate, ma l'espressione allibita del viso di Zacchaeus
la fece scoppiare a ridere di nuovo.  solo che 
cos... ridicolo! disse, boccheggiando per l'ilarit.
Mi dispiace aggiunse, asciugandosi una lacrima
dall'angolo dell'occhio. Mi rendo conto che ti sembra
molto inappropriato, ma sono caduta di sedere nell'acqua
mentre cercavo di...
Si interruppe, al suono basso della risata che prorompeva
dall'uomo davanti a lei. Stava ridendo anche
lui! Il tempo pass, e lui continu a ridere.
Lo shock di vedere Zacchaeus che rideva dur soltanto
qualche secondo prima che lei ricominciasse a
ridere insieme a lui. Non sapeva quanto fosse durato
quel momento di follia, e non le importava che ci fossero
dei testimoni. Quando finalmente si ricomposero,
negli occhi di lui c'era una scintilla divertita che non
vi aveva mai visto prima.
Quell'espressione faceva brillare le pagliuzze dorate
nei suoi occhi. Come aveva fatto a non vederle fino ad
allora?, si chiese Nalini.
Se ridessi un po' pi spesso, avresti tutta la popolazione
femminile ai tuoi piedi disse, prima di riuscire
a trattenersi.

 Capitolo 5.

Zacchaeus inclin il capo, sorpreso dal piacere che
provava a quelle parole. Davvero?
Lei arross ma annu. Direi proprio di s.
La mia risata  cos affascinante?
Ti fa sembrare... un uomo. Non un re.
Lui inarc un sopracciglio. E credi che nessuno si
accorga che il re  anche un uomo?
No disse lei a bassa voce, mentre lui, senza riuscire
a trattenersi, le scostava un ricciolo caduto sulla
fronte. La gente guarda le azioni di un re. E in questo
modo che ne giudica l'animo.
Cio, la gente pensa che io sia una carogna.
Zacchaeus si sofferm a esaminare le sensazioni
che questo dialogo stava suscitando in lui. Gli era
sempre pi difficile ignorare le proprie sensazioni, ed
era senz'altro colpa della donna davanti a lui.
O forse no, riflett. Forse le cose sembravano sempre
pi difficili perch negli ultimi tempi c'erano stati
avvenimenti sconvolgenti. La fuga di sua madre, il ricatto
che lei e il suo amante facevano a Kirtida. La
malattia di suo padre, il finto colpo di stato...
Non aveva avuto tempo nemmeno di pensare alle
proprie emozioni. Ma prima o poi avrebbe dovuto farlo.
Tuttavia, non poteva permettersi di essere semplicemente
un uomo. Era innanzitutto un re. Questo significava
che doveva ignorare il senso di tradimento, la
tristezza e la sofferenza dentro di lui.
E significava che doveva respingere l'attrazione che
provava per Nalini. Doveva concentrarsi solo sul suo
regno. Non aveva altra scelta, perch era un re.
E un re non avrebbe dovuto ridere mentre stava in
piedi in un ruscello con la sua fidanzata.
Penso che dovremmo uscire dall'acqua disse,
mantenendo il tono pi neutro possibile. E anche
quando vide l'espressione stupita e delusa di Nalini,
cerc di indurire il proprio cuore.
Hai ragione disse lei dopo qualche istante, e lanci
un'occhiata a Stefan. Pu bastare? Preferirei interrompere
qui la sessione.
Certo disse il fotografo, correndo verso di loro
per aiutare Nalini a uscire dal ruscello. Mi occuper
subito della postproduzione e le invier al castello
quanto prima perch le approviate.
Grazie disse Nalini mettendo i piedi sull'erba.
L'acqua le colava lungo le gambe, che sembravano ancora
pi lunghe e sottili grazie ai tacchi, e Zacchaeus
dovette costringersi a distogliere lo sguardo per cercare
qualcuno che li aiutasse.
Si rivolse al personale del castello e chiese al cameriere
pi vicino di portare degli asciugamani il prima
possibile. Quando raggiunse Nalini e Stefan, lei stava
ancora ringraziando il fotografo.
Sono sicura che saranno bellissime disse, prima
di voltarsi verso Zacchaeus. I suoi occhi divennero di
nuovo gelidi, e qualcosa dentro di lui si raggel in risposta.
Non aveva niente a che fare con il fatto che lei emanava
luce e felicit, si disse. Che le sue risate in una
situazione che altre avrebbero trovato imbarazzante erano
state cos sincere che gli era sembrato che fosse
la prima volta che vedeva la vera Nalini.
Quel che era appena successo lo aveva spaventato,
perch lei era riuscita a farlo sentire... normale. E si
chiese perch lei sentisse il bisogno di nascondere la
sua vera essenza.
Per fortuna, in quel momento portarono gli asciugamani,
distogliendolo da quei pensieri. Li prese e ne
diede uno a Nalini.
Asciugati le disse.
Sar meglio che faccia una doccia obiett lei, ma
prese il telo e si tampon le gambe. Si sfil le scarpe
per asciugarsi i piedi e, mentre cercava di non guardarle
ancora le gambe, Zacchaeus si rese conto di avere
a sua volta i piedi bagnati.
Anche lui sentiva il bisogno di una doccia e di abiti
e scarpe asciutte. Eppure, esitava ad andarsene.
La luce che era esplosa da lei durante quelle risate
era stata cos rasserenante, cos diversa dall'oscurit
continua in cui gli era sembrato di affogare negli ultimi
mesi...
Non voleva tornare a quell'oscurit, non ancora. E
restare vicino alla luce significava restare vicino a lei.
La cena sar servita tra mezz'ora le disse. Ceniamo
insieme?
Certo. Sono stata io a chiedere di condividere un
pasto al giorno, e oggi c' rimasta solo la cena. Nalini
restitu l'asciugamano al servitore e raccolse i suoi
sandali, facendoli penzolare dalle dita. Spero che ti
sentirai meglio quando ti libererai di quell'abito.
Sto bene.
Lei gli rivolse un sorriso quasi felino, che per qualche
motivo innesc in lui un'ondata di desiderio.
Cercavo di essere gentile. Quel che volevo dire era
che spero che tu smetta i panni del re e torni a essere
un uomo. Lui mi piace.
Non attese risposta, il che era un bene perch
Zacchaeus non sapeva proprio cosa dire. Fece un respiro e
poi si costrinse a dirigersi verso la sua stanza, mentre
Stefan si scusava per l'accaduto.
Zacchaeus gli disse che non era colpa sua, ma not
che il fotografo non era il primo dei suoi sudditi che
sembrava ansioso o anche impaurito davanti a lui. Anche
quando suo padre regnava, pens, le cose non andavano
molto bene al castello.
Re Jaydon era malato di cuore da anni, ma anche se
la malattia non era acuta, a lungo andare l'aveva sfibrato.
Jaydon non aveva mai voluto rivelare la sua
malattia, che aveva confidato a Zacchaeus solo perch
voleva che il futuro re di Kirtida fosse preparato.
Quando erano iniziate le voci riguardo alla salute
del re, Jaydon aveva rafforzato i controlli sul personale
del castello per evitare che si diffondessero pettegolezzi.
Ma la malattia, insieme con il deteriorarsi dei rapporti
con Michelle, aveva trasformato Jaydon in un
monarca nervoso e brusco, e poich solo Zacchaeus ne
conosceva il vero motivo, molti erano rimasti negativamente
impressionati da quel cambiamento.
Le cose erano peggiorate quando la madre di Zacchaeus
se n'era andata. Michelle aveva detto di non
poterne pi del caratteraccio del marito, ma considerato
che quel matrimonio non funzionava da anni Zacchaeus
pensava che fosse solo una scusa.
In ogni caso, dopo che Michelle era fuggita a Macoa,
la salute del padre di Zacchaeus era peggiorata
molto.
Zacchaeus non aveva avuto ancora il tempo di riprendersi
da quegli avvenimenti, quando suo padre gli
aveva chiesto di mettere in scena il colpo di stato.
Jaydon non voleva che nessuno, soprattutto la sua ex moglie
e il suo nuovo amante, sapesse che voleva lasciare
il trono perch stava male. Adesso, due mesi dopo,
Zacchaeus era ancora troppo preso dallo sforzo di proteggere
Kirtida per pensare a tutto questo e alle complicazioni
che suo padre aveva creato chiedendogli di
simulare il colpo di stato.
E ora i suoi dipendenti avevano paura di lui, pens
con una stretta al cuore. Lo ritenevano un uomo capace
di usurpare il trono del suo stesso padre.
Respinse con forza quei pensieri, fingendo che non
lo ferissero. Ma sapeva che in realt era cos, e che solo la presenza di Nalini gli ricordava che c'era qualcos'altro,
al mondo, oltre l'oscurit.
Pens a cosa aveva provato nel vederla con quel
bellissimo abito rosa chiaro, che dava ancora pi luce
alla sua pelle. Quando aveva guardato le sue gambe
affusolate, quando aveva provato il desiderio di sfiorarle
i riccioli che le incorniciavano il viso.
Non aveva previsto che il cuore gli battesse cos
forte quando era vicino a lei, n di provare un desiderio
cos intenso. E non aveva immaginato che lei fosse
cos sincera, anche quando restava deliziosamente imbarazzata
dalla propria stessa sincerit.
Era cos piena di vita, cos genuina che Zacchaeus
avrebbe voluto starle accanto pi possibile.
Tuttavia, sapendo che non poteva permettersi di nutrire
questo genere di pensieri, si prepar in fretta per
la cena e si costrinse a ignorare le proprie sensazioni
quando la vide ad aspettarlo in sala da pranzo.
Lei indossava un altro vestito, a stampa floreale e
con una gonna leggermente scampanata che le scivolava
sui fianchi, accentuandone la forma. Subito, Zacchaeus
si disse che pensare al corpo di lei avrebbe
peggiorato la situazione, ma ormai era troppo tardi: il
suo respiro era irregolare.
Sono in ritardo?
Non direi. Sono arrivata solo un paio di minuti fa.
Dopo che lui le ebbe scostato la sedia e si furono
seduti entrambi, gli chiese: Ti senti meglio?.
Lui non pot evitare di sorridere. Credo di s.
Benissimo rispose lei con un sorriso. Altrimenti
sarebbe stato imbarazzante.
Lui scoppi in una risata sommessa. Dici sempre
tutto quello che pensi?
Certo che no! Sono una principessa e devo pensare
prima di parlare.
Zacchaeus inarc le sopracciglia. Quindi, tutto
quello che dici  frutto di attenta riflessione?
No rispose lei. Non so perch, ma con te non
funziona. Scoppi in una risatina. Vedi?
Lui la fiss per un istante e scosse lentamente il capo.
Non riesco a capire che tipo sei, Nalini ammise.
Lei alz le spalle.  solo che con te sono pi sincera
di quanto lo sia normalmente.
Zacchaeus scosse il capo. Forse. Ma non credo
che tu sia sempre del tutto sincera. Per esempio, quando
ieri ti ho chiesto se eri una ragazzina difficile, hai
cambiato subito discorso.
Lei si irrigid, proprio come aveva fatto il giorno
prima. Non  vero, ti ho risposto.
Ti stai irrigidendo anche adesso.
Lei allarg le braccia. Mi stai accusando di stare
sulle mie? Quando inizialmente non volevi neanche
darmi la possibilit di conoscerti meglio?
Ti ho spiegato il perch.
No. Anche ora che abbiamo stabilito di organizzare
il matrimonio insieme, l'hai chiamato un accordo
d'affari. In altri termini, mi sembra che tu non voglia
parlare di niente di personale.
Non  la stessa cosa tergivers lui.
Naturale che tu non la veda in questo modo. Nalini
tacque quando arrivarono gli antipasti, e riprese a
parlare solo quando furono ancora soli. Comunque,
non c' niente di pi facile che dimostrarmi che ho
sbagliato: baster che tu mi dica qualcosa su di te.
Ti ho gi detto un sacco di cose obiett lui, cercando
di dissimulare un lieve panico.
Ah s? Tipo cosa? Nalini impugn la forchetta e
si ferm a guardarlo con un sopracciglio inarcato
quando lui non rispose. Vedi?
Ma non  vero rispose lui, cominciando a tagliare
il cibo nel piatto. Ricordo perfettamente di averti detto
qualcosa che non avrei dovuto rivelarti... Si interruppe
di colpo. Ma che stava dicendo? Era stato contagiato
dalla travolgente sincerit di Nalini?
Ci fu una pausa di silenzio, e Zacchaeus sent che la
tensione s'impadroniva di nuovo di lui.
Qual  il tuo colore preferito? chiese Nalini, senza
preavviso.
Come?
Il tuo colore preferito ripet lei. Ti sto dando
una comoda via d'uscita. Accettala.
Lui esit per un secondo. Il verde.
Il tuo libro preferito?
Nessuno in particolare. Zacchaeus alz le spalle.
Preferisco i film.
Non sono sicura di poter passare sopra una cosa
del genere disse lei, scuotendo il capo. Non credo di
essermi mai sentita cos delusa da te.
Lui scoppi a ridere, e si chiese come avesse fatto,
Nalini, a disinnescare la tensione. Non ti credo.
 la verit, se partiamo dall'inizio di questa cena.
Va bene, va bene. Lui le sorrise, con pi naturalezza
di prima. Qual  il tuo colore preferito?
Il rosa. Fece una piccola smorfia. Sorprendente,
vero? Una principessa a cui piace il rosa.
Ti sta bene.
Lei sembr davvero sorpresa. Come lo sai?
Oggi avevi un vestito rosa. Ti stava molto... bene
rispose Zacchaeus.
Non era rosa, era pesca.
 sempre rosa!
Ah, gi, voi uomini avete una gamma limitata di
colori rispose lei, bevendo un sorso di vino.
Pu essere rispose lui con un sorriso. Qual era il
tuo passatempo preferito a Mattan?
Il sorriso di lei si raggel, e Zacchaeus si diede del
cretino per aver accennato alla casa da cui lui stesso
l'aveva strappata. Cerc di pensare a un'altra domanda,
per riportarla al presente, ma prima che ci riuscisse
lei rispose.
Dipingere disse, a bassa voce. Mi piace mettere
il colore sulla tela. Creare qualche cosa dal nulla. Non
sono molto brava, ma mi piace.
Sono sicuro che sei brava, invece.
Be', dovrai credermi sulla parola. Non hai nessuna
prova che io sia brava.
Allora cercher di averne una, e presto.
Davvero? E come pensi di scoprirlo? Non puoi
chiamare qualcuno a Mattan per chiederglielo, come
se niente fosse. Di colpo, impallid. Oh, non volevo...
Mi spiace, Zacchaeus.

 Capitolo 6.

Di cosa? chiese Zacchaeus con disinvoltura. Di avermi
ricordato le circostanze del nostro rapporto?
Stava cercando di non farle notare troppo la sua
gaffe, ma non ci stava riuscendo bene. Del resto, era
stato lui, come un vero idiota, a tirare in ballo Mattan.
La casa che lei aveva lasciato e dove non poteva tornare.
Non volevo offenderti disse lei, a bassa voce.
Non mi hai offeso, Nalini.
Lei lo guard con attenzione e annu. Temo di s,
invece, perch hai smesso di essere Zacchaeus e sei
tornato a essere il re di Kirtida.
Lui serr la mascella. Smettila disse seccamente,
posando la forchetta. Non c' nessuna differenza tra
l'uomo e il re. Siamo la stessa persona. Pensi di s perch
speri di conoscere una persona che non esiste.
L'aveva sorpresa molte volte dal suo arrivo a Kirtida,
con la sua capacit di comprensione e di compassione,
e forse era stato questo che l'aveva fatta illudere
che potessero diventare amici. Ma non ci sarebbe stata
amicizia tra lei e Zacchaeus, pens Nalini. Doveva ricordarlo
anche quando le sembrava di vedere il lato
pi umano di lui. Non voleva pi provare la delusione
che sentiva quando l'uomo scompariva.
Hai ragione. Non accadr pi gli disse.
Un lampo di emozione gli pass negli occhi, ma
scomparve prima che lei lo decifrasse. Bene.
Lei avrebbe voluto obiettare, ma si trattenne. Non
aveva senso cercare di fargli capire che non era costretto
a essere la persona aspra che era seduta accanto
a lei. Che avrebbe potuto essere l'uomo che aveva visto
poco prima.
Tuttavia, cercare di convincerlo a dirle qualcosa di
s era un'impresa difficilissima, e ci stava provando
soltanto da due giorni. All'improvviso, prov una forte
nostalgia di casa.
Mangiarono il resto della cena nel silenzio pi completo.
Non era una cosa a cui Nalini era abituata, e aveva
la fortissima tentazione di dire qualcosa, qualunque
cosa, pur di spezzarlo. Tuttavia, parlare avrebbe
significato insistere ancora, e il suo orgoglio non glielopermetteva.
Cos, ogni volta che le veniva voglia di parlare, per
impedirselo beveva un sorso di vino. Prima della fine
della cena, il bicchiere le era stato riempito due volte e
la testa cominciava a girarle. Le sembr che passasse
un'eternit, ma finalmente arriv il dessert, una deliziosa
mousse al cioccolato che assaggi appena prima
di posare il cucchiaio sul piatto. Non vedeva l'ora di
andare via.
Bene. E ora se puoi scusarmi... disse, cominciando
ad alzarsi.
Ti va un caff?
Lei lo fiss, incredula. Per poter passare altri
splendidi trenta minuti in silenzio? ribatt. Non credo
proprio che mi aiuterebbe a restare sobria.
Nalini aggrott la fronte. Perch l'aveva detto?
Stai cercando di restare sobria? chiese lui, e le
sue labbra ebbero un lieve tremito, come se stesse trattenendo
un sorriso.
Se proprio vuoi saperlo, s. Nalini sollev il mento.
Odio la tensione, e temo che stasera questo mi abbia
spinta a bere qualche sorso di troppo.
Sei ubriaca, principessa?
Certo che no! Nalini ci pens un istante. Diciamo
che non sono perfettamente sobria, per.
Vuoi che ti accompagni in camera tua? chiese
lui, in tono pacato.
Proprio no. Nalini si alz.  colpa tua se mi
sento cos. E ora  inutile che tu faccia il gentiluomo.
Tra l'altro, rischieresti di rafforzare la mia idea che tu
sia diverso da quello che vuoi sembrare.
Lui annu pensosamente, anche se l'espressione dei
suoi occhi le fece sospettare che non fosse del tutto
soddisfatto di quella situazione.
Quindi mi accompagner da sola in camera mia
concluse lei. Buonanotte.
Nalini si volt, ma si rese conto che adesso doveva
decidere in che direzione andare. La sedia che aveva
scostato era ancora dietro di lei, impedendole di indietreggiare
troppo. Se si fosse diretta alla sua sinistra,
dove c'erano diverse sedie, non era certa che sarebbe
riuscita a oltrepassarle senza inciamparvi.
Se invece si fosse diretta a destra, avrebbe dovuto
passare accanto a Zacchaeus e... avrebbe dovuto sentire
il profumo virile che emanava da lui. Aveva gi subito
l'effetto di quell'aroma mentre posavano per le fotografie,
e adesso che non era del tutto padrona di s
non era affatto sicura di riuscire a resistervi.
Hai bisogno di aiuto? chiese Zacchaeus in tono
tranquillo, con appena un'ombra di divertimento.
No, grazie rispose lei, ma rest immobile, incapace
di prendere una decisione.
Sei sicura?
Sicurissima. Ti spiace spostarti un po'?
Come vuoi accett lui, spostandosi in modo da
non essere pi alla sua destra, ma davanti a lei. Questo
non risolveva del tutto il dilemma di Nalini, perch
comunque avrebbe dovuto passargli pi vicino di
quanto avrebbe voluto. Tuttavia, sapendo di non poter
aspettare ancora, gir intorno alla propria sedia e lo
oltrepass, trattenendo il fiato.
Sfortunatamente, non pot fare a meno di respirare
prima di superarlo del tutto.
Quando sent quel profumo, il desiderio si dest
dentro di lei. Si sforz di continuare a camminare senza
voltarsi, fingendo di non udire i suoi passi mentre
la seguiva.
Stai bene? chiese lui, alle sue spalle.
Benissimo. E si rese conto che era vero. Quell'ondata
di desiderio, se non altro, le aveva un po'
schiarito le idee, e adesso l'unica cosa che voleva era
allontanarsi da lui e prendere qualche boccata di aria
fresca. Buonanotte, Zacchaeus aggiunse, sempre
senza voltarsi, e si diresse verso la porta.
In pochi passi, percorse il corridoio e usc in giardino.
Vide un movimento nell'ombra e si volt quel tanto
che bastava per verificare la presenza della sua
guardia del corpo, cui rivolse un cenno del capo.
Poi segu il sentiero fino al ruscello in cui era caduta
qualche ora prima e si sedette su una panchina. Ora
che l'aria aveva finito di schiarirle le idee, si sentiva
decisamente gi di corda. Non poteva fare a meno di
chiedersi se aveva preso una decisione sbagliata.
Quando gli aveva detto che sarebbe andata a Kirtida,
Xavier le aveva raccomandato di non essere impulsiva,
ricord. Quanto a sua madre e a sua nonna...
Sospir. Nonna Paolina le aveva praticamente proibito
di sposare Zacchaeus. I suoi occhi lasciano vedere il
buio che ha nel cuore, le aveva detto.
Per Nalini, quelle ultime parole di Paolina erano diventate
in qualche modo un simbolo della disapprovazione
che tutti, in famiglia, provavano per lei.
Come il Te l'avevamo detto che le avevano riservato
quando era tornata dalla spiaggia quella notte
di nove anni prima, tremante per lo shock e il terrore, i
suoi sogni e il suo cuore in dolorosi frantumi.
Raddrizz la schiena. Aveva pensato che, se fosse
riuscita a indurre Zacchaeus a parlarle dell'oscurit
che aveva dentro di s, sarebbe stata una vittoria.
Ma non c'era riuscita, e adesso non poteva che affrontarne
le conseguenze.
Doveva accettare che la sua famiglia l'avrebbe sempre
considerata una ragazzina irresponsabile. Forse, la
libert e la felicit non erano alla sua portata. Forse
l'unica vita cui poteva aspirare era una come quella di
sua sorella Alika: una vita di obbedienza, sottomissione
e profonda insoddisfazione.
In fondo, a eccezione di Xavier e Leyna, tutte le altre
persone a lei vicine non avevano felicit o libert
nella loro vita.
Sospir. Forse era venuto il momento di accettarlo.
Posso sedermi qui, vicino a te?
Il cuore le diede un balzo alla voce di Zacchaeus.
Certo disse, cercando di mantenere un tono indifferente.
Mentre si sedeva, trattenne il fiato per un istante,
prima di rendersi conto che non poteva smettere di respirare
ogni volta che si trovavano insieme. Quando
riprese fiato, inevitabilmente sent il profumo di lui e
l'effetto che le faceva. Per fortuna, resistere alla tentazione
era pi facile, adesso che aveva ripreso la padronanza
di s.
 una bellissima serata comment lui, guardando
il ruscello.
S. Dopo una lunga pausa: Sei venuto qui per
dirmi questo?.
No. Volevo scusarmi con te.
Lei inarc le sopracciglia, sorpresa. Scusarti?
Mi sono comportato da idiota. Non lo meritavi.
Grazie. Lei guard il ruscello, chiedendosi se era
il caso di essere sincera con lui, ma poi non riusc a
trattenersi. Sai, Zacchaeus, forse hai ragione tu.
Su cosa?
Su ci che mi aspettavo venendo qui. Fece un respiro
tremante. Credo di aver fatto un errore.
No rispose lui, voltandosi a guardarla. Hai preso
la stessa decisione che avrei preso io. La decisione che
tutti noi avremmo preso.
E questo basta a dire che era la decisione giusta?
Per i nostri regni, lo . Ci hanno insegnato che
questa  la cosa pi importante.
Lui alz le spalle, e qualcosa in quel movimento le
sugger che provava rimpianto. Impulsivamente, si
volt verso di lui e gli prese la mano, ignorando l'ondata
di calore che la percorse.
Dimmelo, Zacchaeus gli chiese, e il cuore le trem
quando vide l'espressione degli occhi di lui. Dimmi
quello che non puoi dire a nessun altro. Ti giuro
che lo terr per me.
Fece quel giuramento pur sapendo che non avrebbe
dovuto: se infatti fosse venuta a sapere qualcosa che
poteva nuocere a Mattan, avrebbe dovuto dirlo a Xavier.
Ma sapeva gi che non l'avrebbe fatto.
Sollev l'altra mano per sfiorargli la guancia, avvicinandosi
d'istinto a lui. Non sei pi solo sussurr,
guardandolo. A meno che tu non scelga di esserlo.
E prima di riuscire a trattenersi, si sporse in avanti e
lo baci.
Un incendio le scoppi dentro a partire dalle labbra,
per poi diffondersi rapidamente in tutto il suo corpo.
Lui rest immobile per un istante, ma poi ricambi il
bacio con evidente passione.
Nalini gemette piano, e lui approfitt di quel momento
per esplorare l'interno della sua bocca, causando
in lei sensazioni che non aveva mai provato, anche
se aveva gi baciato altre volte in passato. La prima
volta si era trattato di un esperimento innocente che
non le aveva detto un granch. La seconda era stato
con Josh, che aveva considerato il suo grande amore.
Ma nemmeno con lui i baci erano mai sembrati cos...
intensi.
Per un attimo si sent truffata. Se avesse saputo che
baciare era cos coinvolgente, l'avrebbe fatto pi spesso!
Ma forse non dipendeva tanto dall'atto, quanto dalla
persona.
Poi smise di pensare per concentrarsi soltanto sul
modo in cui Zacchaeus la stava baciando, come se
fosse l'unica donna al mondo.
Ogni particella del suo corpo lo desiderava con
un'intensit che sfiorava il dolore. Era una sensazione
che non aveva mai provato prima.
E poi, finalmente poteva assaporare appieno il profumo
della pelle di lui. Quel pensiero le fece spostare
la mano con cui ancora teneva quella di lui dietro alla
sua nuca, per affondargli le dita tra i ricci sul collo...
Ma in quel momento Zacchaeus si stacc da lei.
Nalini mormor, la voce roca. Non dovremmo.
Lei sbatt le palpebre. Perch no?
Perch...
Lei attese, ma poi cap perch lui non sapeva cosa
dire, e si sent raggelare.
Non ti preoccupare, ho capito disse, alzandosi e
sistemando la gonna del vestito.
Cosa hai capito? chiese lui, alzandosi a sua volta.
Lei respinse le lacrime che le bruciavano gli occhi.
Perch voleva farglielo dire? Voleva umiliarla fino in
fondo? Raddrizz la schiena.
Che preferisci essere solo disse. Che non mi desideri
quanto io desidero te. Che ho sbagliato ancora.
Non  questo. Fece un passo verso di lei, ma si
ferm quando la vide scuotere il capo.
Quindi mi parlerai? Sarai sincero con me?
Lui esit, e lei chiuse le palpebre per un attimo prima
di continuare. Vuoi fare tutto da solo, vero?
Non ho scelta.
C' sempre una scelta ribatt Nalini, facendo eco
alle parole che lui stesso aveva detto prima.  dura
governare da solo, Zacchaeus. Hai un ruolo difficile e
importante, e avere qualcuno al tuo fianco che ti possa
sostenere e aiutare  fondamentale.
E se si sceglie la persona sbagliata? chiese lui,
con un tono incerto che lei non gli aveva mai sentito
prima. In tal caso tutto diventa molto pi difficile,
no?
Temi che potrei essere la persona sbagliata?
Non ti conosco. Pu essere.
Quelle parole la ferirono, ma Nalini si limit a rispondere:
Sono esattamente la persona che sembro.
Ma mi stai tacendo qualcosa. Il vero motivo per
cui sei qui.
Siamo pi simili di quanto sembra, allora.
Zacchaeus non aveva intenzione di desistere. Si
tratta della tua famiglia, vero?
Lei sbuff. I miei non hanno una buona opinione
di te per via di ci che  successo negli ultimi mesi.
Non volevano che accettassi di sposarti, ma l'ho fatto.
Ho disobbedito, e ora i nostri rapporti non sono ottimali.
Lui annu. Anche tu pensi male di me?
Vuoi una risposta sincera? chiese lei, e decise
che il lieve cenno del capo di Zacchaeus era un s. Ci
sono parti di te che mi piacciono molto, ma altre...
Lui annu pensosamente.  tutto molto complicato,
vero? Le rivolse un mezzo sorriso che le fece battere
forte il cuore.
S rispose lei, e per un attimo il sorriso di Zacchaeus
si allarg prima di sparire, lasciandosi dietro
solo il rimpianto di non poterlo accendere di nuovo.
Nalini, a Kirtida le cose sono complicate da parecchio.
Anch'io sono piuttosto confuso. Fece una pausa.
Non spetta a te mettere ordine in questo caos.
Non intendo farlo rispose lei, anche se il cuore le
gridava che le sarebbe piaciuto molto provarci.
Quindi, dobbiamo mantenere le cose...
Rigorosamente impersonali? Nalini annu. Va
bene.
Dopo un'altra pausa imbarazzata, lei si diresse verso
il castello, e lui le si affianc sul sentiero.
Tua madre e tua nonna non sono venute a salutarti
alla tua partenza perch avevi disobbedito? le chiese
Zacchaeus.
Lei ripens a quel momento, che sembrava ormai
lontanissimo. S. E poi, non avevano molta voglia di
incontrarti.
Lui ridacchi. Giusto.
Sulla base di ci che pensano di sapere di te, forse
lo  ribatt lei, con lealt.
Tu, invece, la pensi diversamente?
Penso che non posso tornare a casa rispose Nalini.
Ma non posso neanche continuare cos. Si ferm
e si volt a guardarlo. Voglio che il nostro rapporto
funzioni, per il bene nostro e dei nostri regni. Per sar
impossibile se mi tratterai come hai fatto finora.
Hai ragione.
Lei nascose la propria sorpresa. Basta voltafaccia,
Zacchaeus. Dobbiamo avere rispetto l'uno per l'altro.
S. Lui tacque per un momento. Io ti rispetto,
Nalini, e mi spiace se ti ho dato l'impressione contraria.
Grazie disse lei, e ricominciarono a camminare.
Dico sul serio continu Zacchaeus. Anche se
il... il bacio di poco fa complica le cose.
Non necessariamente. Baster far finta che non sia
mai successo.
Lui annu, ma con scarsa convinzione. Allora continueremo
a recarci insieme agli appuntamenti per organizzare
il matrimonio.
S.
Ti prometto che mi comporter bene, d'ora in poi.
Quando mangeremo insieme faremo una conversazione
civile, e non dovrai ubriacarti per sopportarmi.
Non mi sono... cominci lei, ma si interruppe vedendo
il sorriso sulle labbra di Zacchaeus. Sorrise a
sua volta, mentre uno stormo di farfalle si levava in
volo nel suo stomaco. Le principesse non si ubriacano
mai.
Certo che no ribad lui, mentre raggiungevano la
porta del palazzo. Chiamami Zac.  cos che mi chiamo
quando non sono nel mio ruolo ufficiale.
Lei sbatt le palpebre, sorpresa e un po' commossa.
Va bene, Zac.
Lui sorrise. Grazie. Dormi bene.
Anche tu rispose lei, e torn alla propria stanza
con la testa che girava leggermente.
E rest a bocca aperta quando vi trov un cavalletto,
decine di colori e una pila di tele bianche appoggiate
alla parete.

 Capitolo 7.

Scusa, non ho pensato di chiederti dove fai colazione.
Zacchaeus si volt verso Nalini. In realt, era stato
lui a pianificare tutto. Non era un caso che fosse andato
a mangiare nel gazebo dove avrebbero servito la colazione
di Nalini. Si era preparato una serie di scuse
per spiegare la sua presenza, ma nel momento in cui il
suo sguardo si pos su di lei, dimentic tutto.
Fece uno sforzo immane per mantenere un'espressione
neutra. Se Nalini avesse capito cosa gli stava
passando per la mente mentre ammirava la maglietta a
righine verdi e la gonna aderente dello stesso colore
che lei indossava, sarebbe fuggita a gambe levate.
Deglut, ma quando finalmente riusc a guardarla in
viso scopr che l'effetto non cambiava. Lei si era raccolta
i capelli in uno chignon sulla cima del capo, con
alcune ciocche che le ricadevano sulle tempie, incorniciandole
il viso. Sembrava l'incarnazione di tutte le
fantasie che non si era mai reso conto di avere su una
bibliotecaria sexy.
Cavolo. E adesso, come sarebbe riuscito a togliersi
dalla testa quell'immagine?
Non scusarti disse, rigidamente. Ho deciso io di
venire qui stamattina.
Per gentilezza o per sbrigare subito il pasto che
abbiamo deciso di mangiare insieme ogni giorno?
Gentilezza.
Lei spalanc teatralmente gli occhi e si port una
mano al petto. Stai dicendo che hai voglia di mangiare
con me pi di una volta al giorno?
Lui non riusc a trattenere un sorriso. Forse, ma
oggi... Oggi devo andare a Mattan per continuare i negoziati
con tuo fratello e Leyna.
Oh esal lei, e la luce nei suoi occhi si spense.
Vuoi venire con me? le chiese lui, senza sapere
bene perch, tranne che desiderava vederle di nuovo
quella luce negli occhi. Ma lei scosse il capo, facendo
ondeggiare i riccioli che le ricadevano ai lati del viso.
No rispose, ma poi fece un respiro. Grazie della
proposta, ma preferisco di no. Penso che tornare a casa
peggiorerebbe le cose.
Con la tua famiglia? O tra noi?
Tutti e due. Nalini gli rivolse un sorriso.  meglio
che io resti qui e lasci che le cose facciano il loro
corso a Mattan. Sfrutter la giornata per esplorare il
castello. La tua assenza mi consentir anche di parlare
con il personale senza che debbano preoccuparsi delle
tue reazioni.
Lui annu. Era affascinante guardarla mentre cercava
di ritrovare l'umore allegro che aveva quando si erano
incontrati. Ancora una volta, scopr di ammirare
quell'ottimismo, anche se si chiedeva che effetto gli avrebbe
fatto, nel corso del loro matrimonio.
Non preoccupartene, si disse poi. Il nostro sar solo un matrimonio di convenienza.
 una splendida giornata osserv Nalini, riscuotendolo
dai suoi pensieri.
Lui segu il suo sguardo e si accomod meglio sulla
sedia per godersi il panorama. Zacchaeus aveva fatto
preparare il gazebo in giardino perch sapeva che la
vista del giardino del castello al mattino era splendida.
Anzi, mentre ammirava la luce arancione del primo
sole che accarezzava alberi e fiori, si chiese perch
non facesse colazione l ogni giorno. Ma in realt non
aveva mai pensato a come placare le proprie ansie, fino
a quel momento.
Le foto saranno venute benissimo disse lei, riportandolo
alla realt. Spero solo che Stefan non usi
quelle che ha scattato mentre cadevo nel ruscello.
Ha continuato a scattare?
S, purtroppo. Lei gli strizz l'occhio. Credi che
una principessa a gambe all'aria e fradicia otterr il rispetto
dei suoi sudditi quando sar regina?
Se quella principessa sei tu, non ne dubito disse
lui d'impulso. Subito cambi discorso, imbarazzato.
Ecco le foto. Spinse verso di lei la busta ancora
chiusa. Le prime sono quelle che Stefan ci consiglia
di far pubblicare.
Lei prese la busta.  stato velocissimo.
Gi. Non la apri?
Lei lo guard. Perch non l'hai fatto tu?
Zacchaeus aggrott la fronte, dubbioso. Se l'era
spiegato dicendosi che voleva fosse lei a vederle per
prima, per gentilezza. Perch non le diceva semplicemente
questo?
Gi,  lo stesso motivo per cui non riesco a farlo
io intervenne lei, guardandolo in viso. E sciocco,
vero? Lo sappiamo, ma non vogliamo dirlo ad alta voce.
E poi, mentre lui la guardava a bocca aperta, Nalini
apr la busta e ne estrasse il mazzo di fotografie.
Lui la osserv mentre le esaminava. Impilava alla
propria sinistra le foto gi viste mano a mano che le
guardava, perch le osservasse anche lui. Ma l'espressione
di Nalini era molto pi interessante delle foto.
Stava cercando di mantenersi impassibile, e ci riusciva
abbastanza bene. Eppure si vedeva chiaramente
che stava combattendo con se stessa, sforzandosi di
nascondere le emozioni. Zacchaeus non riusciva a capire
che emozioni fossero. Era come se gli occhi di lei
stessero gridando qualcosa, ma lo facessero in un'altra
lingua.
Una lingua che avrebbe voluto tanto comprendere...
E poi, di colpo, il viso di lei cambi, assumendo
un'espressione che gli fece mancare il fiato. Stava fissando
una delle ultime foto, tenendola con mano tremante.
Il suo sguardo corse velocemente verso di lui e
subito si abbass. Invece di mettere quella foto sulla
pila che stava facendo, la pos pi in l.
Non ti piacciono? chiese lui, chiedendosi disperatamente
cosa le avesse fatto cambiare espressione.
No, no disse lei. Sono venute molto bene, e sono
d'accordo con Stefan su quali sono quelle che dovremmo
diffondere.
Ma una di esse ti ha sconvolta.
Lei scosse il capo senza guardarlo.  solo la foto
di noi due nel ruscello. ... imbarazzante.
Posso vederla?
Era chiaro che Nalini avrebbe voluto rifiutare, ma
non poteva farlo a meno di ammettere di aver mentito,
prima. Lentamente, con riluttanza, prese la foto e gliela
porse. Zacchaeus la prese con un senso di ansia inesplicabile...
E appena vide l'immagine, comprese.
La foto li immortalava mentre ridevano. Erano in
piedi nel ruscello, Nalini con il vestito fradicio e lui
con l'acqua fino alle ginocchia. Ma quel che attirava lo
sguardo era l'espressione dei loro visi. Zacchaeus si
guard incredulo.
Sembrava... felice.
Tuttavia la foto coglieva anche qualcosa d'altro: un
senso di libert, di leggerezza che di colpo ricord vividamente.
Non si era mai sentito cos prima, e aveva
provato tutte quelle sensazioni a causa di Nalini. Non
faceva che rispecchiare la libert, la luce, la felicit
che emanavano da lei.
Ricord di colpo come si era sentito quando si erano
baciati la sera prima. Aveva cercato di ignorare le
sensazioni che quel bacio aveva destato, al punto che
aveva fatto di tutto per convincersi che il motivo per
cui aveva fatto in modo di vederla, quella mattina, non
era il desiderio di rivivere quelle sensazioni.
Dovresti mandarle a Mattan disse, posando la foto
insieme alle altre, mentre cercava di non far trapelare
il subbuglio interiore che provava.
 un'ottima idea rispose lei, che sembrava molto
concentrata a versarsi del caff. Gli sorrise prima di
bere un sorso, ma il sorriso non le illumin gli occhi.
Il popolo di Mattan era lieto del nostro fidanzamento,
e queste foto renderanno il tutto pi ufficiale.
Lo spero disse lui a bassa voce, lottando per trovare
delle parole sensate mentre tutto dentro di lui
protestava perch la luce sul viso di lei si era spenta.
Andr tutto bene. Gli pos la mano sulla sua in
un gesto di conforto, solo per ritrarla subito. Grazie
per l'attrezzatura per dipingere che mi hai fatto trovare
ieri sera. Sei stato gentile.
 un piacere. Zacchaeus fece una pausa. Dipingeresti
qualcosa per me?
Lei ridacchi nervosamente. Sicuro? Non sono
molto brava.
Non pretendo un capolavoro. Mi piacerebbe avere
qualcosa dipinto da te.
Lei arross. Va bene, a patto che poi tu non mi accusi
di non averti avvertito.
Lui scosse il capo sorridendo e lei ricambi il sorriso.
Allora, consigliami da che parte iniziare a visitare
la mia nuova casa.
Lui sorrise ancora e cominci a raccontarle leggende
e segreti dell'antico castello. Lei ascoltava con attenzione
ed entusiasmo, facendo molte domande, e
dopo un po' Zacchaeus cominci a sentirsi un esperto
narratore.
Era una splendida qualit per una regina. Nalini sapeva
far sentire importanti e apprezzate le persone.
Era molto diversa da sua madre, la cui cortesia era priva
di calore o di interesse.
O forse anche lui stava facendo delle proiezioni,
cercando di vedere in Nalini ci che gli sarebbe piaciuto
trovare in una donna, in lei. Forse anche suo padre
aveva fatto cos quando aveva conosciuto sua madre.
Pensi che sia vero che il tuo antenato si  gettato
dalla finestra della torre pi alta per impedire che la
sua amata lasciasse Kirtida? chiese lei, apparentemente
avvinta dall'antica leggenda che Zacchaeus le
aveva appena raccontato.
Cos narrano rispose lui, dicendosi che avrebbe
dovuto godersi quel momento anzich pensare a sua
madre, a suo padre, o a quello che il fallimento del loro
matrimonio aveva fatto a lui e al regno. Ma spero
che non sia vero.
Perch no?
Lui alz le spalle. Perch si sarebbe ucciso senza
nessun motivo.
Nessun motivo? esclam lei, allibita. Aveva fatto
di tutto per dimostrare alla sua amata quanto l'adorava,
ma lei non gli aveva creduto. Invece aveva prestato
fede alle parole della propria famiglia, che le aveva
detto che il tuo antenato era un cattivo soggetto e
voleva sposarla solo per denaro.
Lui inarc un sopracciglio. Mi ricorda qualcosa.
Solo in parte lo corresse lei severamente. Noi
non siamo innamorati. Loro lo erano, pazzamente.
Da quando in qua il modo di dimostrare il proprio
amore per qualcuno  schiantarsi su una scogliera?
Oh, non essere negativo! si indign lei. Non si 
gettato per uccidersi. Credo lo abbia fatto con la speranza
di finire in mare o sul ponte della nave che portava
via la sua amata, e che passava sotto la torre. Se
ce l'avesse fatta...
... sarebbe affogato, o si sarebbe schiantato sul
ponte della nave complet Zacchaeus.
Ma forse sarebbe sopravvissuto, e lei lo avrebbe
assistito fino alla guarigione e sarebbero vissuti per
sempre felici e contenti.
Lui scosse il capo. Lei lo aveva lasciato, Nalini.
Avr avuto i suoi motivi per farlo. Quando per si
rese conto che non stava parlando della leggenda, si
affrett a proseguire. Sei profondamente ottimista,
vero?
Lei alz le spalle. Mi piace guardare gli aspetti
positivi della vita.
Credo che tu sia una romantica.
Con sua sorpresa, il viso di lei si irrigid. Sciocchezze
lo liquid, in tono secco. Non devi partire
per Mattan, adesso?
Io... In quel momento, Zacchaeus vide il suo segretario
che gli faceva un cenno dall'ingresso del castello.
Hai ragione. Aggrott la fronte notando che
sembrava che Nalini si fosse chiusa in se stessa. Stai
bene? Ti ho in qualche modo...?
Sto benissimo tagli corto lei, con un'allegria che
sembrava forzata. Non ti preoccupare. Fai buon viaggio,
e salutami Xavier e Leyna.

 Capitolo 8.

Nalini trascorse il resto della giornata esplorando il
castello. Parl con il personale e fece ogni sforzo possibile
per dimenticare la conversazione di quella mattina.
Avrebbe dovuto capire come sarebbero andate le
cose nel momento in cui aveva visto Zac seduto al tavolo
della colazione e lo stomaco le aveva fatto una
capriola. Lui era pi bello che mai con la camicia azzurra
e i pantaloni neri, e la sua mente aveva deciso di
ricordarle nei dettagli il loro bacio della sera prima.
Le cose tra loro stavano diventando un po' troppo
personali. Quando aveva preso la busta delle foto, si
era resa conto che nessuno dei due voleva aprirla per
paura che le immagini rivelassero l'attrazione che provavano
l'uno per l'altro, che portassero alla luce le
emozioni che condividevano, costringendoli ad affrontare
ci che avrebbero preferito ignorare.
Ed era andata proprio cos.
Non ci voleva un esperto di linguaggio del corpo
per capire che tra di loro c'era qualcosa: era evidente
nelle foto in cui lei lo guardava pensando che lui non
la vedesse e viceversa. Ed era altrettanto chiaro che il
loro matrimonio non sarebbe stato una soluzione di
comodo. Anzi, prometteva di essere estremamente
scomodo per entrambi.
E la foto nel ruscello non faceva che confermarlo.
Pur essendo tutt'altro che lusinghiera, quell'immagine
aveva qualcosa di davvero speciale. Entrambi avevano
la guardia abbassata, erano felici, a proprio agio e...
luminosi. Erano persi l'uno negli occhi dell'altro. Nalini
aveva osservato Zac quando lui guardava la foto, e
aveva capito che anche lui aveva tratto le stesse conclusioni.
Cos, aveva immediatamente cambiato argomento,
in modo da tornare a una normale, banalissima
conversazione.
Con sorpresa di Nalini, per, la chiacchierata non
era stata affatto banale. Le era piaciuto moltissimo ascoltare
le leggende sul castello, e solo quando Zacchaeus
le aveva detto che era una romantica era tornata
alla realt.
Le caratteristiche che lui le aveva elencato somigliavano
molto a quelle della vecchia Nalini, quella
che si era cacciata nei guai per il suo sciocco idealismo.
Si era imbarcata in quella che credeva un'avventura
colorata di rosa e si era ritrovata in un incubo che
ancora oggi la influenzava, riempiendola di dubbi ed
esitazioni.
Eppure, ogni volta che era con Zacchaeus le difese
che aveva cercato di costruirsi negli anni venivano
meno.
Era un bene che lui fosse partito, lasciandole il resto
della giornata per ricostruire le proprie difese. Parlare
con i membri del personale del castello fu illuminante.
Anche se erano stati riservati con lei, le avevano
raccontato con sincerit della loro vita. Tutti si sentivano
incerti su cosa sarebbe cambiato con il nuovo
re, ma sembravano anche ottimisti. Nalini aveva avuto
l'impressione che le cose fossero state tutt'altro che idilliache
sotto re Jaydon, anche se nessuno era stato
troppo esplicito.
Forse avrebbe potuto parlarne con Zacchaeus al suo
ritorno, si disse, inclinando il capo per guardare la tela
a cui stava lavorando. Durante la sua esplorazione del
castello, era salita sulla torre da cui l'antenato di
Zacchaeus si sarebbe gettato secoli prima. Quella leggenda
l'aveva ispirata e la stanza in cima alla torre, con le
sue enormi finestre che davano una vista mozzafiato
sul mare, offriva una tale atmosfera e una luce cos
perfetta che era andata subito a mettersi dei vestiti pi
comodi e vi aveva portato il cavalletto per dipingere.
L'idea era realizzare un ritratto dell'uomo che aveva
dato la vita per il suo amore. Eppure, chiss come, il
soggetto che aveva dipinto presentava una straordinaria
somiglianza con l'uomo che stava per sposare.
Mi hanno detto che ti avrei trovata qui disse la
voce di Zacchaeus alle sue spalle facendola sussultare.
Rapidamente, Nalini si volt, parandosi davanti alla
tela. Sei gi tornato?
Lui aggrott la fronte.  quasi ora di cena, Nalini.
Non te ne eri accorta?
Lei lanci un'occhiata verso la finestra, e la luce
della sera le rivel che lui aveva ragione. Senza nemmeno
accorgersene, doveva aver acceso il lampadario
nella stanza, che adesso illuminava il dipinto. Purtroppo,
questo lo rendeva molto pi difficile da nascondere
agli occhi dell'uomo che la stava fissando come se
fosse pazza.
Devo aver perso la cognizione del tempo si scus
con un sorriso. Come sono andati i negoziati?
Abbiamo concordato sulle linee generali, e credo
che non ci vorr molto per definire anche i dettagli.
Zacchaeus fece un passo avanti. Perch stai cercando
di nascondermi il tuo quadro?
Lei si sent prendere dal panico. Perch non  ancora
finito. Si affrett a girare la tela verso il muro,
quindi si par davanti a essa nell'accorgersi che lui si
stava avvicinando ancora.
Stai mentendo.
Certo che no! finse di indignarsi Nalini.
Ma quando lui fece un altro passo in avanti, gli pos
una mano sul petto per fermarlo. Quando lui la
guard, per, sembr che la temperatura dell'aria diventasse
incandescente. All'improvviso, Nalini si rese
conto che indossava solo un paio di pantaloni aderenti
e una canotta con le spalline sottili.
Io... Forse dovremmo prepararci per la cena disse,
con voce roca.
Forse dovresti mostrarmi quel quadro mormor
lui, in tono basso e straordinariamente sensuale.
Non credo che...
Dai, Nalini insist lui, mentre un sorriso lento e
pericoloso gli illuminava il viso. Solo una sbirciatina.
Non ti distrarr dal tuo processo creativo.
Lei sbatt le palpebre e cerc invano un'altra scusa.
Per favore insist ancora lui con un sussurro, e
lei ebbe l'impressione che quelle parole le accarezzassero
la pelle come un brivido caldo. Zacchaeus sollev
una mano e le pass delicatamente il polpastrello del
pollice sul labbro inferiore, facendole sentire le ginocchia
cos molli che vacill. Lui ne approfitt per passarle
un braccio intorno alla vita e attirarla a s.
Non ... Non  giusto riusc a dire lei.
Non so di cosa stai parlando disse Zacchaeus, ma
il suo sorriso era divertito.
Non funzioner.
No?
Lui la attir ancora un po' pi vicina, e il sorriso
scomparve dal suo viso. Nalini sent il proprio cuore
che batteva contro quello di lui, e comprese che Zacchaeus
non stava pi scherzando. Avrebbe voluto
muoversi, ma era paralizzata dal magnetismo dei suoi
occhi, dal suo profumo...
Ricorda che disastro  successo l'ultima volta che
hai provato qualcosa di simile!, si ammon. Ma in realt
quello che aveva provato con Josh impallidiva di
fronte alle emozioni che sentiva ora.
E va bene, hai vinto disse, sforzandosi di mantenere
un tono tranquillo, anche se la voce le tremava.
Sei sicura?
S, s. Guarda pure.
Fece un passo indietro mentre lui girava la tela, il
cuore che le batteva forte. Sapeva benissimo che quel
dipinto gli avrebbe detto pi di qualunque parola.
Vide l'espressione di Zacchaeus cambiare di colpo.
Non si riteneva bravissima, ma guardando di nuovo
il dipinto si rese conto che aveva realizzato un
buon lavoro. Oltre ai lineamenti decisi e attraenti del
viso di lui, le pennellate avevano colto emozioni che
forse lei sola riusciva a vedere.
Per lui di certo sembravano nuove, si rese conto
mentre lo guardava.
Tienilo tu gli offr, impulsivamente, e poi arross.
Voglio dire... puoi tenerlo, se vuoi.
Mi piacerebbe molto, grazie rispose lui a voce
bassa. Hai talento.
Oh, io...
Di' solo: grazie. Zac le sorrise poi fiss ancora il
dipinto.  cos che mi vedi?
S, direi che sei proprio tu.
In parte, ma in parte mi sembra di no.  come se
fosse... Una versione migliore di me.
Non stavo cercando di ottenere questo effetto, se 
questo che pensi. In realt non stavo neanche cercando
di farti un ritratto.  successo e basta.
Lui si volt a guardarla. Perch pensi che sia successo?
Lei allarg le braccia. Forse ricordavo inconsciamente
che mi avevi chiesto un quadro. O forse nella
mia mente il tuo antenato suicida ti somiglia rispose.
Stavo cercando di raffigurare lui, in questa stanza,
prima che si gettasse dalla torre.
Stavi facendo il ritratto di un morto?
Se continui a stuzzicarmi, finir con l'essere cos
comunque scherz lei.
Lui ridacchi. Immagino che tu non abbia mangiato,
dato che hai perso il senso del tempo.
Hai ragione.
Nalini prese la camicia di taglio maschile che si era
tolta per il caldo ore prima e la indoss di nuovo.
Quando si volt verso Zacchaeus, si sent di nuovo arrossire
all'espressione del suo viso, ma raddrizz le
spalle, decisa a non sentirsi imbarazzata.
Ti va di mangiare insieme? chiese lui.
Ancora una volta?
Lui si port le mani ai fianchi, con un sorriso esasperato.
Quante volte pensi di fare questa battuta?
Ancora alcune ammise lei, ridendo. Ci vediamo
tra mezz'ora? Devo fare una doccia.
Nalini si diresse alla porta, e quando si volt brevemente
prima di uscire vide che Zacchaeus stava ancora
contemplando il quadro. Questo la riemp di calore,
perch le fece capire che il ritratto gli stava dando una
nuova prospettiva su se stesso.
Quella sensazione piacevole la accompagn per tutto
il tragitto, finch entr nella sua stanza e vide il
pacco. Le dimensioni le fecero capire che si trattava di
un quadro, e con uno strano presentimento apr la carta
da regalo.
Quando vide il contenuto ogni sensazione piacevole
la abbandon in modo cos totale che non era nemmeno
pi sicura di averla provata.
 
Capitolo 9.

Zacchaeus buss forte alla porta di Nalini. Era furioso,
ma quando lei apr la rabbia lo abbandon di colpo.
Era pallida come un cencio, e la vitalit che di solito
emanava da lei era svanita. Indossava ancora i pantaloni
aderenti e la camicia di prima.
Cosa c'? gli chiese lei con un tono cos spento
che lo stomaco gli si strinse.
Volevo farti la stessa domanda disse lui, cercando
di non far trasparire l'allarme. Non sei scesa a cena.
Io... Nalini sbatt le palpebre. Ho fatto tardi?
Zacchaeus ripens ai trenta minuti che aveva aspettato,
pensando che forse lei avesse avuto un imprevisto,
e alla rabbia che aveva provato quando si era reso
conto che non l'avrebbe raggiunto. Era stato talmente
travolto dall'ira da precipitarsi a bussarle alla porta,
anche se non aveva la pi pallida idea di cosa aveva
intenzione di dirle.
Non sapeva nemmeno lui cosa aveva pensato. Sapeva
solo che l'idea che lei avesse voluto spezzare il
tenue legame che stava nascendo tra loro gli era sembrata
intollerabile.
Nalini per sembrava sconvolta. Posso entrare?
le chiese, sempre pi preoccupato.
Lei annu senza rispondere, cos Zacchaeus entr
nella stanza, guardandosi intorno rapidamente nella
speranza di scoprire la causa di quel suo comportamento.
Ma tutto quello che vide furono i vestiti di lei e
il quadro che gli era stato chiesto di portarle da Mattan.
Ho visto che hanno portato il dipinto in camera
tua. Volevo dartelo io stesso a cena, ma non ero sicuro
che avresti acconsentito a cenare con me.
Lei boccheggi per un attimo. Chi te lo ha dato?
Il dipinto? Zacchaeus aggrott la fronte. Xavier,
ma mi ha detto che era da parte di tua nonna.
Ma certo mormor lei, scuotendo il capo con tristezza.
Non ti piace? chiese lui guardando la scena, che
raffigurava una spiaggia. Dallo stile, sembrava che l'avesse
dipinto lei.
Non  uno dei miei preferiti, no.
Ma... L'hai dipinto tu, vero?
S. Molti anni fa.
E tua nonna te l'ha mandato per... ricordarti della
spiaggia? L'hai informata che abbiamo spiagge anche
qui a Kirtida? tent goffamente di scherzare.
L'ha mandato per ricordarmi le splendide conseguenze
delle mie decisioni in passato disse lei, con
tono carico di amarezza. E per farmi sapere che lei e
la mia famiglia non cambieranno mai opinione su di
me. Non mi capacito che l'abbia fatto davvero.
Cosa ha fatto? Scusami, ma non riesco a capire.
Lei lo guard. Mi spiace di aver tardato tanto. Se
vuoi, possiamo andare a cena adesso.
Vorrei sapere cosa ti ha impedito di scendere.
Questo. Il ricordo vivido di cosa significava essere
a casa mia. Stamattina provavo un po' di nostalgia, ma
chiaramente il mio ricordo di Mattan era offuscato dal
mio sciocco romanticismo.
Lui la fiss senza comprendere. Hai intenzione di
spiegarmi di che si tratta?
No rispose lei.
Gli ci volle un istante per elaborare quella risposta,
e poi serr la mascella. Quindi, solo io devo parlare
di me stesso, secondo te? Tu non devi?
Lei strinse gli occhi. Be', non direi che finora tu ti
sia sbottonato poi tanto. L'unico sforzo che hai fatto 
stato dire che sei disposto a mangiare ben due volte
con me in un giorno solo. Non  sufficiente a meritarti
la mia confidenza.
Stai dicendo sul serio?
Credo che sia meglio che tu te ne vada, Zacchaeus.
Nalini and ad aprire la porta e rest in attesa
accanto a essa.
Zacchaeus non riusc a trovare niente con cui replicare.
Dannazione, non riusciva neanche a capire cosa
stava succedendo! Una delle donne pi allegre e positive
che avesse mai conosciuto lo stava cacciando dalla
propria stanza solo perch cercava di capire cosa
l'aveva sconvolta al punto di farle perdere la cognizione
del tempo!
Senza una parola, usc e si diresse in camera sua.
Era stata una giornata difficile, ma alla fine dei negoziati,
quella sera, si era sentito ottimista, fiducioso che
tutto sarebbe finito bene.
Lui e Nalini andavano d'accordo, e anche se dopo il
bacio che si erano scambiati tra loro era rimasta una
certa tensione, era sicuro che l'avrebbero superata.
Lei lo aveva preso completamente alla sprovvista
con il dipinto e, anche se le emozioni che aveva provato
erano confuse, in generale erano positive. Era
stato piacevole, anche se sconcertante, vedersi attraverso
gli occhi di lei.
L'idea che Nalini lo vedesse cos gli aveva fatto
provare un calore piacevolissimo. Era questo che l'aveva
spinto a chiederle di cenare con lui. Ma poi era
successo quel disastro, e lui non ci capiva pi niente!
Che avesse mal giudicato quello che c'era tra loro?
Tra loro?
Cosa gli saltava in mente? Era proprio questo il
problema: pensare che potesse esserci qualcosa tra loro.
E forse ci che era successo era positivo, perch
gli aveva fatto capire che la situazione tra loro avrebbe
potuto cambiare da un momento all'altro, anche se
sembrava stesse andando bene...
Come gli aveva detto suo padre.
Zacchaeus non aveva raccontato a Jaydon tutti i
dettagli del suo piano per proteggere Kirtida, temendo
che capire l'entit della minaccia avrebbe dato un brutto
colpo alla sua salute. Gli aveva dovuto dire del fidanzamento
con Nalini, ma l'aveva motivato con il desiderio
di rafforzare la posizione di Kirtida nell'Alleanza.
Il padre lo aveva messo in guardia sui matrimoni di
convenienza. Gli aveva detto che, se la persona prescelta
non era quella giusta, avrebbe potuto rivelarsi
un boomerang. Zacchaeus sapeva che i consigli del
padre derivavano dalla sua esperienza personale, ma
aveva cercato di ignorarli. In fondo, Nalini gli era parsa
completamente diversa da Michelle.
E ora nutr dubbi a riguardo?, si chiese. Perch
mai il comportamento di Nalini di stasera dovrebbe
farti cambiare idea? Michelle era sempre stata egoista,
non solo negli ultimi tempi.
Sua madre aveva avuto una relazione con il vicepresidente
di Macoa da quando Zacchaeus era piccolo.
La sua infanzia era stata piena di tensioni a causa di
questo, ed era cresciuto con l'esempio di un matrimonio
fallito tenuto insieme soltanto dalle necessit di
governo.
Quello che non riusciva a capire era perch la madre
avesse deciso di chiedere il divorzio proprio ora.
Perch tanta urgenza? Perch addirittura le minacce?
Suo padre non sarebbe sopravvissuto a un'altra richiesta
di divorzio, di questo era sicuro. Per questo,
Zacchaeus aveva fatto intercettare ogni comunicazione
destinata al vecchio re. Aveva anche schierato la
flotta davanti ai porti nell'eventualit che le minacce si
fossero realizzate, lasciando che Leyna e Xavier pensassero
che l'avesse fatto per costringerli ad accettare
le sue condizioni.
Pensava davvero che suo padre potesse aver ragione
su Nalini?
No, Nalini non era egoista. Se lo fosse stata, non avrebbe
accettato di sposarlo per difendere il proprio
regno. Tuttavia, era chiaro che gli stava nascondendo
qualcosa, e l'episodio del quadro della spiaggia non aveva
fatto che confermarlo. Ripens al modo in cui lei
aveva reagito quando l'aveva descritta scherzosamente
come una ragazzina ribelle e una romantica...
Aveva un segreto, e questo forse era sufficiente per
non fidarsi di lei. Sicuramente era un ottimo motivo
per stroncare sul nascere ogni emozione che provava
nei suoi confronti. Provare sentimenti per lei poteva
causargli altra sofferenza, e lui aveva gi abbastanza
problemi cos.
Il giorno dopo, Zacchaeus stava ancora cercando di
convincersi che non era il caso di fidarsi di Nalini.
Aveva trascorso buona parte della mattinata a pensarci.
I negoziati a Mattan stavano andando bene, e
forse lui e Nalini avrebbero dovuto affrettare i tempi
del matrimonio. Con un po' di fortuna, i negoziati sarebbero
terminati entro la settimana, e a quel punto
l'unica cosa che gli sarebbe mancata per proteggere il
regno era sposare Nalini.
Ci aveva pensato anche quando era andato a trovare
il padre. Si era sentito stringere il cuore nel vederlo
tanto pallido, con la voce cos debole. E, come al solito,
aveva ignorato la vocina interiore che gli diceva
che il suo disagio era pi legato al modo in cui suo padre
l'aveva trattato che al suo stato di salute.
Poi, aveva chiesto al segretario personale di stilare
un elenco di tutto ci che occorreva per il matrimonio.
Quella mattina, lui e Nalini avevano un appuntamento
per scegliere il vino e i fiori da un fornitore locale, e il
segretario gli aveva detto che Nalini aveva gi visionato
la cappella e la sala per il ricevimento.
Quella notizia lo aveva fatto sentire in colpa per i
suoi dubbi. Una donna che, anche se i loro rapporti
non erano ottimi, si era data da fare di propria iniziativa
per sollevarlo da una parte degli impegni non poteva
essere simile a Michelle. Tanto pi che sembrava
che Nalini avesse fatto un'ottima impressione su chiunque
aveva incontrato.
E poi, naturalmente, c'erano le foto, che erano state
pubblicate da tutti i giornali del regno e dell'Alleanza.
I suoi consiglieri avevano usato anche quella di loro
due nel ruscello sui social, dove aveva riscosso una
valanga di commenti positivi.
Quando Zacchaeus and all'appuntamento con Nalini
per incontrare i fioristi e i fornitori di vino, era
giunto alla conclusione che, qualunque cosa gli stesse
nascondendo, restava degna di fiducia. Tuttavia era
ben deciso a scoprire quale fosse il suo segreto.

 Capitolo 10.

Avrebbe dovuto scusarsi. Nalini l'aveva capito due
minuti dopo averlo sbattuto in malo modo fuori dalla
camera, ma poi il ricordo del perch l'aveva cacciato
via le aveva tolto ogni voglia di parlare.
Adesso che erano insieme in automobile, per, era
difficile combattere quell'impulso.
Oggi hai avuto una giornata piena di impegni
disse Zacchaeus, rompendo il silenzio che era calato
tra loro da quando erano partiti dal castello.
Volevo portarmi avanti con i preparativi.
Hai fatto molto bene. I negoziati procedono pi rapidamente
del previsto.
Lei si aspettava di essere sommersa dal panico, ma
con sua sorpresa non fu cos. Sta accadendo tutto
molto in fretta.
Sei nervosa?
No. E tu? chiese, ma poi alz le spalle. Certo
che no. L'idea  stata tua, in fondo.
Stava parlando a vanvera, si rese conto Nalini. Effettivamente
era nervosa, ma non per il matrimonio.
Quello che la metteva in ansia era la tensione tra loro,
che lei stessa aveva provocato. Pi quella tensione durava,
pi era tentata di confessargli il motivo per cui
era stata tanto sconvolta la sera prima.
Tuttavia, qualcosa la tratteneva. Adesso come adesso,
voleva solo mettersi alle spalle l'appuntamento col
fiorista e ritornare alla sicurezza del castello, chiudersi
la porta alle spalle e cercare di convincersi che sua
nonna non le aveva appena rovinato di nuovo la vita.
E che quel gesto non aveva distrutto ogni speranza
che la sua famiglia cambiasse opinione su di lei.
Torn al presente quando l'automobile rallent in
una strada piena di negozi. Chiaramente si erano preparati
alla visita del re: la bandiera nazionale era appesa
a ogni lampione, e le vetrine erano piene di manifesti
che raffiguravano l'incoronazione di Zacchaeus.
Una piccola folla si raccolse vicino all'automobile, e
Nalini si rese conto che si trattava per lo pi di donne.
Molte di loro indossavano una maglietta bianca con su
stampato il viso di... Zacchaeus!
Credo di non essere stata informata a dovere sul
modo in cui i tuoi sudditi ti considerano. Trattenne a
stento un sorriso vedendo una ragazza che saltellava
dall'entusiasmo.
Lui segu il suo sguardo e fece una smorfia. Non
so come facciano a sapere sempre dove mi trovo.
Lei lo fiss. Chi sono?
Una specie di... fan club.
Nalini lo fiss a bocca aperta. Dici sul serio?
Lui distolse lo sguardo e alz le spalle. Ma che ne
so! Non l'ho certo creato io, e di certo non l'ho approvato.
Eppure compaiono dal nulla dovunque io vada,
con quella... maglietta.
Lei fece uno sforzo sovrumano per non scoppiare a
ridere. Quindi, se ho ben capito, l'affascinante e misterioso
re di Kirtida ha un fan club femminile le cui
esponenti portano la sua faccia sul seno?
Zacchaeus sembrava terribilmente sulle spine. Ti
prego, non descriverle cos. E io non sono n affascinante,
n misterioso.
Lei si limit a inarcare le sopracciglia, facendo un
cenno del capo verso le donne che lo stavano aspettando
con entusiasmo.
E va bene, mi trovano attraente. Ma non  una cosa
seria.
Era delizioso vederlo cos a disagio. Stava persino
arrossendo!
Mmh. Una sola domanda: ti pagano per i diritti
della tua immagine che hanno sulle magliette?
Ma cosa...? Zacchaeus si interruppe. Stai scherzando,
certo. Per quanto tempo mi prenderai in giro su
questa cosa?
Parecchio, credo rispose lei, e gli rivolse un sorriso.
Lui lo ricambi, e per un attimo Nalini dimentic
la sera prima.
Per un istante si concesse di perdersi negli occhi
magnetici di Zacchaeus. Occhi che le facevano capire
che l'oscurit dentro di lui era stata causata da qualcosa
di molto difficile nella sua vita.
Doveva assolutamente scoprire di cosa si trattava.
Anche se non avrebbe dovuto, voleva disperatamente
aiutarlo a ritrovare se stesso, a mettere ordine nel suo
caos interiore.
Forse  meglio scendere disse, spezzando quell'incantesimo.
Quando furono scesi dall'auto, Nalini
comprese che non avrebbero potuto limitarsi a entrare
nei negozi che dovevano visitare.
Dietro al gruppo di donne esultanti che aveva bloccato
la visuale, not che la strada era addobbata e piena
di bancarelle: era una specie di festival dell'artigianato
organizzato in onore del re.
Non riusc a trattenere una risatina quando vide l'espressione
d'orrore sul viso di Zacchaeus. Lo prese per
mano e attravers con lui la folla verso le bancarelle.
Quando raggiunsero i primi allestimenti e le groupies
di Zacchaeus si diradarono, Nalini prov sollievo.
Era stata allevata per ricoprire il ruolo di regina, e si
sentiva perfettamente a suo agio. Sapeva dire le parole
giuste mentre ammirava i fiori e assaporava i vini, attenta
a non bere troppo per non perdere il controllo.
Salut i bambini, sorrise alla folla sempre pi folta, e
disse parole di apprezzamento anche al gruppo musicale
che cominci a suonare l'inno nazionale.
Dopo un po', cominci a godersi quell'occasione,
che le dava la possibilit di vedere Zacchaeus nei suoi
panni di re.
Certo, ne aveva gi avuto qualche assaggio, ma non
l'aveva mai visto interagire con il suo popolo. In quel
contesto, il suo atteggiamento serio e riflessivo assumeva
un altro valore: faceva sentire ogni persona al
centro della sua attenzione, come se ci di cui gli stavano
parlando in quel momento fosse l'unico interesse
del re. Come se i fiori che guardava o il vino che assaggiava
fossero i migliori di tutta la sua vita.
Ripens al bacio che si erano scambiati. Anche lei
si era sentita al centro del mondo, come se fosse l'unica
donna che lui avesse mai voluto baciare...
Quel ricordo le provoc un'ondata di calore. Prese
una bottiglia d'acqua da un secchiello di ghiaccio vicino
a lei e se la premette alla guancia. In quel momento
sent una manina che si infilava nella sua e guard
verso il basso, dove un enorme paio di occhi azzurri la
fissava. Si accovacci per mettersi allo stesso livello
della bambina che le aveva preso la mano, e rivolse un
sorriso prima alla sua mamma e poi a lei.
Ciao disse la bambina.
Ciao rispose Nalini. Sei venuta qui con la mamma
per vedere il re?
La bambina fece s con la testa e arross. Nalini sorrise
ancora di pi. Vedo cosa posso fare.
Strizz l'occhio alla bambina, annu al ringraziamento
della madre e segu il varco creato dalle sue
guardie per raggiungere Zacchaeus.
Mi dispiace interromperti disse quando lo raggiunse,
e con divertimento colse l'occhiata di sollievo
che lui le lanci. Non era strano che fosse a disagio,
dato che stava parlando con una delle sue ammiratrici.
Non ti preoccupare, avevamo appena finito la conversazione.
Sorrise alla donna, la cui espressione delusa
svan immediatamente, e fece cenno a Nalini di
cominciare a camminare. Come posso aiutarti?
Non si tratta di me, ma di una tua ammiratrice.
Oh, no, ti prego. Non ancora.
Questa  un po' speciale disse lei.
Si ferm davanti alla bambina e alla madre, che li
guardavano con un misto di gioia e soggezione. Lui si
accovacci subito davanti alla bambina.
Ciao la salut..
La bambina si nascose timidamente dietro la gamba
della madre, che arross e si scus.
Non si deve scusare disse Zacchaeus. Anche per
me a volte  difficile parlare con le persone che non
conosco.  cos, vero? chiese, rivolto alla piccola,
che annu e si avvicin un po' di pi. Zacchaeus si
sporse un po' pi in avanti e mormor qualcosa alla
bimba, facendola ridere.
Guardando quella scena, Nalini si sent mancare il
fiato. Tuttavia sorrise alla bambina e alla mamma e si
allontan lentamente, fingendo interesse per i fiori che
aveva visto a una bancarella l vicino. Continu a
camminare, salutando e stringendo mani, mentre tornava
lentamente verso l'automobile. Per fortuna, le
guardie del corpo avrebbero fatto in modo di proteggere
la sua privacy.
Perch vederlo parlare con la bambina l'aveva sconvolta
tanto? Perch di colpo l'aveva visto con i loro
bambini, nel futuro.
Non voleva pensare al loro futuro insieme, eppure
adesso non riusciva a scacciare quelle immagini. Possibile
che fosse cos stupida da essere tornata la ragazzina
che fantasticava sul futuro? Che faceva sogni idealistici
e sciocchi?
Non voleva passarci ancora! Non voleva fidarsi ciecamente
di un uomo.
Anche se le sembrava di conoscere Zacchaeus meglio
di quanto avesse mai conosciuto Josh, stavolta la
posta in gioco era pi alta.
Il gesto di sua nonna le aveva dimostrato chiaramente
che non poteva tornare a Mattan. Doveva restare
l, con Zacchaeus, e affrontare fino in fondo le conseguenze
delle decisioni che aveva preso.
Accidenti! Detestava l'incertezza che provava. Evidentemente
il gesto crudele di sua nonna aveva avuto
anche l'effetto di farle mettere in dubbio il proprio
giudizio.
Il fatto era che aveva bisogno di essere sicura di potersi
fidare di Zacchaeus. Perch fidarsi ora, senza averne
ottimi motivi, sarebbe stato rischioso come lo
era stato credere in Josh. Ricord l'assoluta innocenza
con cui l'aveva seguito sulla spiaggia, e poi ricord il
proprio terrore e il viso di lui che rideva crudelmente...
Chiuse gli occhi a quei ricordi, ma si disse che avrebbe
dovuto accettarli, fare in modo che la rendessero
pi forte. Era certa che in Zacchaeus ci fosse la
gentilezza, la generosit che aveva intuito, ma finch
non fosse stata completamente sicura di lui, doveva
proteggere se stessa.
Nalini?
Apr gli occhi appena in tempo per vedere Zacchaeus
che saliva in automobile.
Hai finito?
Direi di s rispose lui seccamente. Anche perch
la mia fidanzata  scomparsa all'improvviso nel mezzo
dell'appuntamento.
Zacchaeus, l'appuntamento vero e proprio  finito
da un pezzo gli ricord lei. Nelle prime due ore abbiamo
guardato tutti i fiori e assaggiato i vini. Gli ultimi
minuti sono stati pi che altro un'occasione per
parlare con i tuoi sudditi. C'erano anche dei fotografi,
che sicuramente pubblicizzeranno il tutto.
Non ne sapevo niente.
Lo so rispose lei, pi dolce. Probabilmente 
stata un'idea dei tuoi consiglieri. Sono sicura che  per
questo che un appuntamento dal fiorista  diventato
una specie di festival in strada.
 per questo che te ne sei andata?
No disse Nalini. Non aveva intenzione di spiegargli
le sue motivazioni. Che ne dici di tornare al
castello, adesso?

 Capitolo 11.

Zacchaeus non era sicuro che il suo piano avrebbe
funzionato.
Soprattutto dopo quel pomeriggio, quando i rapporti
tra lui e Nalini non avevano fatto che oscillare tra
tensione e complicit, intimit e distacco. Tuttavia,
decise che valeva la pena tentare.
Ecco perch aspettava Nalini davanti al castello.
Credo di essere nel posto sbagliato disse lei alle
sue spalle, e quando si volt Zacchaeus sent il proprio
respiro che si interrompeva.
Cosa c'era, nel modo in cui lei indossava un vestito,
che gli faceva quell'effetto? In fondo, portava un semplice
abito a vita alta, non particolarmente scollato,
che le arrivava fino alle caviglie. Aveva i capelli sciolti
ma non si era truccata, e lui si chiese perch.
Forse voleva fargli capire che non stava cercando di
sedurlo?
Quel giorno aveva dovuto ricordarle che lei stessa
gli aveva chiesto di mangiare insieme una volta al
giorno, e aveva insistito per cenare insieme quando lei
gli aveva detto di essere stanca. Voleva sapere perch
era tornata nell'auto, quel pomeriggio, e perch l'aveva
cacciato dalla camera la sera prima.
Sei nel posto giusto la rassicur.  qui che ceneremo
stasera.
Davvero? Non vedo tavoli. E quelle... Indic le
candele che illuminavano il sentiero. Sembrano pi
adatte a un appuntamento romantico che a una cena.
Nei film si vedono diverse coppie al primo appuntamento
che si sentono pi a disagio di noi.
Che razza di film guardi? Lei scosse il capo disgustata
e lui le prese la mano, trattenendo un sorriso.
Era riuscito a distrarla! Non sei mai stato a un appuntamento
romantico, prima d'ora?
Be', no.
Lei lo fiss a bocca aperta. Non ci credo.
Zacchaeus cominci a camminare, conducendola
lungo il sentiero. Invece  la pura verit.
Anche se hai un intero fan club dedicato a te?
Lui ridacchi. Probabilmente, proprio per questo.
Fece una pausa. Non ho detto di non aver mai frequentato
una donna, ma... di solito per le vedevo al
castello.
Lei si ferm di colpo. E questo tu lo chiami frequentare
donne?
Nella mia situazione, direi di s.
Forse hai ragione rispose lei, cominciando a
camminare. Ma suona terribile.
Lui scoppi a ridere. E invece a te come  andata?
Diversamente rispose lei in tono cupo, e Zacchaeus
vide che il suo umore si era rattristato di nuovo.
Hai ragione. Nemmeno io sono mai andata a un appuntamento
romantico.
Non dirmi che il nostro  stato il tuo primo bacio
scherz lui, aggrottando la fronte quando vide che lei
non rispondeva subito.
S mormor lei, abbassando il viso imbarazzata.
Infatti volevo chiederti...  sempre cos... Bagnato?
Lui la fiss a bocca aperta, ma poi il viso di lei si
trasform e Nalini scoppi a ridere. Gli ci volle un attimo
per capire che lo stava prendendo in giro e ancora
qualche altro istante per apprezzare la battuta.
Poco dopo, ridevano entrambi come quando erano
finiti nel ruscello, due giorni prima.
Sei cos... corretto disse lei, asciugandosi una lacrima
di divertimento.  adorabile che tu pensi che ci
si possa baciare solo se ci si frequenta formalmente.
Non era... Zacchaeus si interruppe e sorrise di
nuovo. Mi vendicher.
Sarei delusa se non ci provassi ribatt lei, gli occhi
che scintillavano.
E all'improvviso lui pens che tra loro le cose erano
tornate come il giorno in cui erano quasi diventati amici.
Smise di camminare quando si rese conto che
erano arrivati, e si volt verso di lei.
Eccoci le disse, e assapor la sorpresa sul viso di
lei quando guard oltre la sua spalla. Aveva temuto di
aver esagerato, ma ora il suo sguardo gli disse che ne
era valsa la pena.
L'espressione di Nalini rivelava sorpresa ma anche
qualcosa d'altro: commozione, un po' di sconcerto e
un'emozione che lui non riusciva ancora a interpretare.
Avrebbe voluto saper leggere tutti i segreti del suo viso.
Quando lei lo guard di nuovo, il cuore gli fece una
capriola. E adesso aveva una voglia pazza di scostarle
dalla fronte i capelli che la brezza marina stava arruffando.
Di accarezzare quelle labbra piene e vederle
schiudersi per lui.
Alla luce della luna, gli sembr di essere avvinto da
un incantesimo.
 bellissimo disse lei, spezzando l'incantesimo e
facendo un passo indietro.
Lui si schiar la gola. Ho pensato che avremmo
potuto cenare in un posto carino.
Hai avuto una splendida idea. Andiamo?
Non lo guard mentre si incamminavano verso la
grande roccia che lui aveva fatto allestire per la cena.
Si trovava all'altro capo della spiaggia, circondata da
rocce pi piccole, ed era lambita dalle onde. Lui vi sal
e, ignorando la mano che lei gli porgeva, le mise le
mani intorno alla vita e la sollev di peso, trattenendo
un sorriso quando la vide spalancare gli occhi.
Era il tuo modo di dimostrarmi quanto sei virile?
Dipende. Ha funzionato?
Lei scoppi di nuovo a ridere, e il petto gli si riemp
di un'emozione nuova. S, ma non intendo ammetterlo una seconda volta.
Zacchaeus sorrise. Volevo che avessimo un po' di
privacy, e ho chiesto che nessuno servisse la cena.
Fece un gesto verso il tavolo imbandito e un cesto posato
sulla roccia accanto a loro. Abbiamo cibo per un
esercito e anche un bel po' di vino. Anche se spero che
tu non ne abbia bisogno aggiunse, strizzandole l'occhio.
Lei gli lanci un'occhiata divertita. Perch volevi
della privacy?
Perch speravo che potessimo parlare.
Lei si irrigid. Di cosa?
Di ci che  successo tra di noi in questi ultimi
giorni. Mi dispiace, ma... C' qualcosa che mi sfugge e
vorrei veramente sapere di cosa si tratta.
Non c' niente che ti sfugge. Lei distolse lo
sguardo e prese un tovagliolo, posandoselo sulle ginocchia.
Mi  solo stato ricordato il motivo per cui
sono qui.
Perch hai dipinto quel quadro.
S.
Perch? Quando?
Perch hai rovesciato tuo padre, Zacchaeus? rilanci
lei. Poi, vedendo che lui non rispondeva, allarg
le braccia. Vedi? Ci sono cose che nessuno di noi
due vuole discutere. Quindi, dato che non abbiamo bisogno
di privacy perch non dobbiamo parlare proprio
di nulla, possiamo...
 molto malato, Nalini la interruppe lui a bassa
voce. Se voleva che lei si fidasse di lui, doveva fare
altrettanto. Non era pi in grado di governare, e abbiamo
architettato questo... piano. Esit un istante.
 stata una sua idea. Non voleva che la gente sapesse
che era debole. Una persona in particolare, pens tra
s.
Un silenzio esterrefatto cadde tra di loro. Dopo
qualche istante, lei disse: Allora le voci erano vere.
Non sapevo che fossero arrivate fino a Mattan.
Qualcuna, ma sembravano cos assurde che non ci
abbiamo creduto. Esit ancora un istante. Perch
dovevate nascondere la sua malattia? Essere malato
non significa essere debole.
Per mio padre, s.
Non ha pensato che sarebbe sembrato pi debole
se fosse stato vittima di un colpo di stato?
Forse, ma avrebbe fatto sembrare me pi potente e
spietato.
Nalini aggrott la fronte. Da quello che ho capito,
la storia era che l'avevi costretto a lasciare il trono
perch ti eri procurato alle sue spalle il sostegno delle
persone pi potenti del regno.
Esatto.
Ma come mai i tuoi sudditi ci hanno creduto? Nessuno
ha sospettato che le cose non fossero andate cos,
dato che non avevi sostenitori potenti?
In realt, invece, ne avevo. Sono stati i consiglieri
miei e di mio padre a ideare questo sotterfugio. Hanno
diffuso alcune voci... Non  stato poi cos difficile.
Lei rimase a fissarlo per un momento. Quindi i
tuoi consiglieri sanno che tuo padre  malato?
Sanno che voleva lasciare il trono. Dato che sono
le persone pi leali che abbiamo, hanno fatto ci che
abbiamo chiesto senza troppe domande. Si pass una
mano sulla fronte. Ma s, credo che lo sappiano.
Lei serr le labbra e si vers un bicchiere d'acqua.
Dopo aver bevuto un sorso, pos il bicchiere e si appoggi
allo schienale della sedia. Perch hai accettato
di farlo?
Lui sbatt le palpebre. Cosa intendi dire?
Il colpo di stato ti ha fatto sembrare assetato di potere
e spietato, ma oggi ho notato che non  questa
l'immagine di te che vuoi dare al tuo popolo. Perch
hai accettato lo stesso?
Lui si pass la punta della lingua sulle labbra aride.
Bevve un sorso d'acqua a sua volta e si schiar la gola,
ma nessuna delle due cose funzion. Non sapeva proprio
che cosa rispondere.
Come aveva fatto, Nalini, a capire che ci che le aveva
detto non era tutta la verit? In realt, nessuno gli
aveva chiesto la sua opinione. Suo padre si era limitato
a dirgli cosa fare, senza mai interpellarlo.
Nalini era la prima persona che si interessava a ci
che lui provava.
Nessuno mi ha chiesto se volevo farlo rispose,
sinceramente. Non era una richiesta, era un ordine.
Un po' come il motivo per cui io sono qui? chiese
lei, strappandogli un mezzo sorriso.
Immagino di s.
Lei annu. Come mi hai detto tu stesso, c' sempre
una scelta. Anche se nessuno ha pensato di dartela, avevi
una scelta. Hai scelto di accettare. Perch?
E tu, perch hai scelto di venire qui?
Un lampo di irritazione le pass negli occhi, ma lui
si rese conto che nascondeva sofferenza. Dovette trattenere
l'impulso di prenderla tra le braccia.
Sono venuta qui per il mio regno.
Nalini...
Ma lei sollev una mano per zittirlo. Ma l'ho fatto
anche per me stessa. Non potevo continuare a vivere a
Mattan, perch la vita che facevo avrebbe finito col
distruggere tutto ci che sono.

 Capitolo 12.

Ti sembro melodrammatica, vero? disse Nalini, cercando
di alleggerire l'atmosfera con una battuta.
Considerando quello che so della tua famiglia,
forse no.
Non  poi cos terribile rispose lei d'impulso, e
poi chiuse gli occhi, chiedendosi perch si sentiva
sempre in dovere di difendere il comportamento di sua
madre e della nonna.
Forse disse lui quando lei riapr gli occhi, e il suo
viso era pieno di comprensione. Ma i rapporti tra parenti
sono sempre difficili, soprattutto nelle famiglie
reali. A volte si fanno cose... Esit, e un'ombra gli
cal sul viso. Cose veramente terribili.
Non stai pi parlando della mia famiglia.
No ammise lui. Ma vorrei sapere cosa ti  successo.
Doveva parlargliene?, si chiese lei. Zacchaeus sapeva
gi di pi, su di lei, di quanto lei avesse voluto
dirgli. Tuttavia, era riluttante a parlargli di Josh.
I loro occhi s'incontrarono, e ancora una volta lei si
sent stringere il cuore quando lesse la comprensione
profonda in quelle iridi. Perch l'affascinava in quel
modo? Forse perch non se l'aspettava? O perch cancellava
quell'aria cupa che sembrava avvolgerlo sempre?
Presa in contropiede, cominci a parlare prima di
potersi trattenere. A diciassette anni, ho fatto una cosa
un po'... irresponsabile.
Ripens all'accaduto, al modo in cui si era recata alla
spiaggia quella notte, e non riusc a trovare parole
che non la facessero sembrare una ragazzina sventata
e sciocca. Forse era stata proprio cos.
Sono sempre stata pi ribelle di Xavier e Alika
continu. E dopo quell'episodio i miei genitori decisero
che non ero una persona della quale ci si potesse
fidare. Me lo ricordavano spesso, per rimettermi al
mio posto.
Cio ai loro ordini?
Gi. In ogni caso, avevo imparato la lezione, e non
avevo pi interesse a fare cose che non ci si aspettava da
me. Ho fatto tutto ci che mi chiedevano, sperando fino
all'ultimo che cambiassero opinione su di me.
Come per esempio sposare un quasi sconosciuto
per salvare il regno.
Lei annu. Ma  inutile. Non mi vedranno mai in
un'altra luce, penseranno sempre che io sia una sciocca
immatura. L'ho capito quando  arrivato il dipinto.
Gli diede un momento per mettere insieme i pezzi di
quel racconto, e poi continu. Tuttavia ho scelto di
venire qui anche perch, pi mi impegnavo a fare ci
che miei genitori volevano, pi sentivo sparire la persona
che sono veramente.
La persona che nascondeva gattini orfani sotto la
giacca per riportarli al castello?
Lei scoppi a ridere. L'avevo dimenticato.
Davvero? Non hai ancora le cicatrici?
Lei scoppi a ridere. Per fortuna, i graffi sono
scomparsi presto disse. Tu come lo sai? Non credevo
che fosse una storia di dominio pubblico.
Infatti non lo . Ma ricordi? Era il giorno della parata
di stato per l'anno nuovo a Mattan, e io ero presente
con i miei. Avevo avuto la tua stessa idea, e stavo
tenendo d'occhio quei gattini. Zacchaeus sorrise.
Ti avrei preceduto, ma mio padre mi teneva strettamente
sotto controllo.
Eravamo due bambini rispose lei, alzando gli occhi
al cielo. Che problema c'era, se volevamo salvare
quei gattini? Serr le labbra. Mi spiace, non sto dicendo
cose molto da principessa.
Le rivolse il sorriso pi sensuale che lei avesse mai
visto, destandole uno sciame di farfalle nello stomaco.
Non occorre che tu ti comporti da principessa, quando
sei con me.
Ne sei proprio sicuro? chiese lei, con un sorriso
malizioso. Forse non sai quanto so essere poco...
principesca.
Dici sul serio? chiese lui, subito interessato.
Fammi un esempio.
Be', una volta, dopo aver danzato tutta la sera a un
ballo reale, chiesi a un tizio se voleva venire con
me... Fece una pausa a effetto, sporgendosi verso di
lui. Se voleva venire con me in cucina, a rubare un
po' di dessert.
Lui sbatt le palpebre e scoppi in una risata profonda.
E lui cosa ha detto?
Mi ha lanciato un'occhiata disgustata e risposto di
no. Lei alz le spalle. Peggio per lui. Sono andata in
cucina da sola, e il tiramis era delizioso.
Zacchaeus rise. Sei proprio un tipo particolare, lo
sai?
 un problema, per te?
Gli occhi di lui tornarono seri cos rapidamente che
le manc il fiato. No, direi proprio di no.
Bene.
Si scambiarono un sorriso, e lei ignor tutti i pensieri
che le si affollavano nella mente. Ignor la forte
attrazione che la spingeva verso di lui.
Se si fosse soffermata a pensarci, avrebbe dovuto
farsi troppe domande. Era meglio ignorare
completamente quelle sensazioni.
A proposito, che ne  stato di quei gattini?
Sono stati adottati da famiglie affettuose del reame.
Non te ne hanno lasciato tenere nemmeno uno?
Un castello non  il posto adatto per un animale
rispose lei, imitando il tono di voce di sua madre.
Accidenti. Scosse il capo.  quasi la stessa cosa
che mi ha detto mia madre quando le ho chiesto se potevo
prendere quei gattini.
 per questo che non li hai presi?
Lui fece una smorfia. No. Li avrei presi lo stesso,
ma quando sono riuscito a sgusciare via e tornare sul
posto non c'erano pi. Poi ho visto te, che ti allontanavi
furtivamente con una giacca tutta gonfia e che si
muoveva in modo strano.
Lei scoppi a ridere, ma dopo un po' chiese: Tu
non credi che non si possano tenere animali da compagnia
in un castello, vero?.
Certo che no.
Bene. Perch lascerei che i bambini ne abbiano
anche se tu fossi contrario.
Si blocc di colpo, portandosi una mano alla bocca.
Come aveva potuto dire una cosa del genere?
Lui la stava fissando con l'espressione pi allibita
che avesse mai visto.
Scusami disse, facendo una smorfia. Era una
frase decisamente fuori luogo.
Un po' ammise lui. Ma aveva un senso.
Nalini si sent avvampare. Forse.
Ti imbarazza il pensiero che avremo figli insieme?
Non mi imbarazza.  solo... strano.
Be', in realt, non lo  tanto. In fondo, stiamo per
sposarci disse lui, e negli occhi gli pass un lampo di
qualcosa che somigliava molto al divertimento. E dato
che io sono il re, ci si aspetta che dia un erede a
Kirtida.
Lei alz una mano per zittirlo. So benissimo cosa
comporta il nostro matrimonio.
Non ne sono del tutto sicuro.
Lei gli lanci un'occhiataccia. Stava cercando di
prenderla in giro? In tal caso, gli avrebbe restituito
pan per focaccia.
Forse hai ragione disse, in tono ingenuo. Forse
non so cosa comporta il nostro matrimonio.  un po'
come quel bacio? Sai, il mio primo bacio?
Zacchaeus non riusc a trattenere una risata. S, 
piuttosto simile. Per  un po'... di pi.
Lei stava per ridere, ma aveva la gola chiusa.
Tranquilla, sto scherzando. Non c' motivo di essere
spaventata.
A quelle parole lei scoppi in una risata allegra.
Non sono spaventata!
Ne sei sicura? A me sembri un po' spaventata.
Niente affatto rispose lei, e senza sapere assolutamente
perch si alz, raggiunse Zacchaeus e si sedette
sulle sue ginocchia. Lui la fiss con gli occhi
spalancati, ma Nalini non si lasci intimidire.
Non ho paura ripet.
E lo baci.
A Zacchaeus era piaciuto prenderla in giro. Gli era
piaciuto il modo in cui arrossiva, la cocciutaggine con
cui aveva negato di essere intimorita dall'aspetto fisico
del loro rapporto.
Forse se lui stesso non fosse stato tanto colpito da
quel riferimento casuale ai bambini che avrebbero avuto,
un riferimento che gli aveva rammentato come
avrebbero dovuto concepire quei bambini, non avrebbe
insistito tanto. E adesso, quello che aveva ottenuto
era che lei gli si era seduta in grembo, e una cosa era
chiara.
Non aveva idea di cosa lei provasse, ma non aveva
paura.
Una donna impaurita non l'avrebbe baciato con tanta
passione, con tanto calore da togliergli completamente
il respiro. Da farlo ardere di desiderio.
Le pass le braccia intorno alla vita, stringendola a
s fino a plasmare il suo corpo sul proprio, mentre ricambiava
quel bacio con gli interessi. Poi, dato che
non riusciva a stringerla quanto avrebbe voluto, le sollev
il vestito, facendole passare una gamba sopra la
propria finch lei gli fu a cavalcioni.
Lei gli rivolse un sorriso pigro che gli fece aumentare
ancora la temperatura del sangue, anche se sembrava
impossibile. Zacchaeus non sapeva bene come
era successo che la donna cui aveva imposto un matrimonio
combinato adesso lo stesse baciando con tanta
passione, ma non aveva importanza. Non riusciva a
pensare ad altro che alle sensazioni che quel bacio
creava dentro di lui.
Il calore e la morbidezza del suo corpo contro il
proprio. Quel sorriso sensuale. I lievi gemiti che il bacio
le stava strappando, che contrastavano con il fruscio
della marea contro gli scogli. Il sapore dolce della
sua bocca, il profumo fiorito dei suoi capelli che si
mescolava con quello del mare.
E la sensazione della sua pelle sotto le dita.
Mentre le faceva scorrere le mani sulle cosce, si
sentiva in paradiso. Esplor ancora sotto il vestito per
sentire sotto i polpastrelli la dolce curva della sua vita,
la pienezza del suo seno.
Si sollev in piedi, trattenendola con un braccio e
usando l'altro per sgomberare il tavolo prima di farvela
sdraiare. Ignor lo schianto dei piatti, delle posate e
di qualunque altra cosa che fosse sul tavolo.
Adesso era lui ad avere il controllo, e poteva approfondire
il loro bacio, avendo allo stesso tempo accesso
a ogni deliziosa parte del corpo di lei. Stacc le labbra
da quelle di Nalini solo per baciarle la delicata pelle
del collo, e quando non f pi abbastanza le sollev il
vestito, infilando la mano sotto la gonna...
E un'onda altissima li invest in pieno.
Si fissarono attoniti, in silenzio, cercando di raccapezzarsi,
e Zacchaeus vide la costernazione sul viso di
Nalini. Poi lei spalanc gli occhi e subito li chiuse di
nuovo, e in quel breve istante si rese conto che stava
per arrivare un'altra onda.
Furono sommersi di nuovo da una massa di acqua
gelida, ma stavolta Zacchaeus riusc a reagire. Si alz
e balz gi dalla roccia prima di sollevare le braccia
per afferrare Nalini, sfuggendo per un pelo alla terza
onda. Tenendosi per mano, corsero insieme su per il
sentiero, lontano dall'acqua.
Be' fu tutto ci che Zacchaeus riusc a dire quando
si fermarono, guardando i propri vestiti.
Era completamente fradicio. Per fortuna, il gelo
dell'acqua improvvisa aveva raffreddato anche i suoi
bollenti spiriti.
Voltandosi verso Nalini, vide che a lei non era andata
meglio. Tuttavia, non aveva niente di cui lamentarsi,
dato che l'abito adesso le aderiva al corpo, rivelando
le sue forme in ogni dettaglio.
Be'!, gli fece eco lei, e incontr il suo sguardo.
Un secondo dopo, stavano ridendo fino alle lacrime.
Zacchaeus non era sicuro che sarebbe stato in grado
di spiegare cosa c'era di divertente, se qualcuno glielo
avesse chiesto. Era bagnato fino al midollo dopo essere
stato investito da due onde mentre baciava con passione
una donna con la quale si era appena scambiato
segreti che non aveva mai rivelato a nessuno.
Adesso cominciava a capire perch lei lo avesse respinto
la sera prima, anche se non aveva ancora compreso
perch fosse tornata in macchina quel pomeriggio.
Ma Nalini cominciava a fidarsi di lui, e questo gli
bastava.
Per il momento.
Non hai controllato quando sarebbe arrivata l'alta
marea? chiese lei, strizzandosi i capelli.
Certo che s rispose lui, indignato. Quella non
era alta marea. Alz gli occhi verso il cielo, dove le
nuvole si stavano addensando. Credo che stia per
scatenarsi uno dei temporali estivi per cui quest'isola 
famosa disse, mentre un tuono scuoteva l'aria.
Non dovremmo sparecchiare la...
Nalini si volt, e vide che non c'era pi niente da
sparecchiare. L'oceano aveva inghiottito il tavolo e il
cibo, e un lampo squarci il cielo sopra di loro.
Zacchaeus la prese per mano. Vieni,  meglio che
andiamo prima che...
Un altro tuono squarci il silenzio, e le cateratte del
cielo si aprirono. Senza pi dire niente, corsero lungo
il sentiero da cui erano venuti, ora buio perch le candele
si erano spente per la pioggia violenta.
Per fortuna, Zacchaeus conosceva la zona come le
sue tasche, e la condusse lungo il fianco del castello,
che era pi riparato. Mentre camminavano, vide la sagoma
di una delle guardie e comprese che non avevano
mai avuto una vera privacy.
Per fortuna, erano stati interrotti dalle onde improvvise,
o avrebbero dato uno spettacolo ancora pi interessante
alle sue guardie.
Qualche secondo dopo, entrarono nella cucina del
castello.
Era molto diversa dalla cucina che ricordava dalla
sua infanzia. Guardandosi intorno, Zacchaeus si rese
conto che la differenza principale era che era vuota.
Le uniche persone presenti erano loro e le due guardie,
una di Kirtida e una di Mattan. Zacchaeus le conged,
perch andassero a mettersi degli abiti asciutti.
Anche noi dovremmo cambiarci comment lei,
incrociando le braccia al petto, probabilmente per nascondere
ci che il vestito bagnato rivelava.
Giusto disse lui. Ma non abbiamo ancora mangiato
niente, e tu devi mangiare.
Io?
S. Non hai cenato nemmeno ieri sera.
Sto bene. E poi,  tardi disse lei, accennando con
una mano intorno a loro.  per questo motivo che
non c' nessuno, qui.
Ci siamo noi.
Lei inarc un sopracciglio. Scommetto che adesso
mi dirai che sei un bravissimo cuoco.
Lui sorrise. Be', s. In effetti lo sono.

 Capitolo 13.

Stai scherzando, vero? esclam Nalini. Non credo
proprio che tu abbia le abilit necessarie per lavorare
in una cucina come questa.
Lui incroci le braccia, e lo sguardo di lei si pos
sui muscoli che si vedevano chiaramente sotto il tessuto
fradicio della camicia. Nalini deglut.
Sei pronta a fare una scommessa con me?
Certo disse lei, ma in quel momento rabbrivid.
Ma dobbiamo farlo proprio adesso? Sto morendo di
freddo.
Posso accendere il fuoco per noi.
Non c' un caminetto, qui.
Lui sorrise. Vieni con me.
La condusse attraverso un arco su un lato della cucina,
fino alla camera pi accogliente che lei avesse
mai visto in vita sua. Era piccola, con spazio appena
sufficiente per due poltrone e un tavolino da caff.
C'era anche un caminetto, anch'esso piccolo ma pi
che sufficiente a riscaldare tutta la stanza. Dalle finestre
si vedeva lo spettacolo dell'oceano che sferzava la
spiaggia, in parte offuscato dalla pioggia fitta.
Inarc le sopracciglia. Stai cercando di impressionarmi?
S rispose lui, rivolgendole di nuovo quel sorriso
lento e sensuale che le faceva sempre serrare lo stomaco.
Lei ignor quella sensazione e lo guard accovacciarsi
ad accendere il fuoco. Pochi istanti dopo, una
fiamma crepitava allegramente nel caminetto.
Questa stanza esiste da quando ero bambino. Forse
in origine era una dispensa, ma poi  diventata una
camera dove il personale di cucina poteva rilassarsi.
Per me, era il luogo dove venivo quando... Si interruppe
di colpo. Quando avevo bisogno di compagnia
continu, senza guardarla negli occhi. Lo chef
mi aveva in simpatia.
Aveva?
 morto qualche anno fa.
Mi dispiace.
Grazie disse lui a bassa voce. Era un brav'uomo.
 lui che mi ha insegnato a cucinare. Sei pronta a rimangiarti
le tue parole - letteralmente?
Lei scoppi a ridere. Dai, fammi vedere cosa sai
fare.
Zacchaeus usc dalla stanza e Nalini ne approfitt
per verificare i danni che l'acqua dell'oceano aveva
fatto al suo vestito. La stoffa dell'abito le aderiva al
corpo, rivelando ogni curva e le linee della biancheria.
Rabbrivid, ma sapeva che non era per via del freddo.
Era il ricordo degli occhi di Zacchaeus su di lei...
Fu attraversata da un'ondata di calore e si inginocchi
davanti al fuoco. Non voleva pensare a ci che
era accaduto tra loro. Anzi, a ci che era quasi accaduto.
Se l'avesse fatto, sarebbe stata presa dal panico.
Si erano parlati. Erano stati sinceri l'uno con l'altro,
avevano scherzato, flirtato. Quel paio d'ore insieme
aveva fatto molto per superare la distanza tra di loro...
una distanza che lei aveva contribuito a creare.
Era stato uno shock venire a sapere che Re Jaydon
era malato. Ma pi ci pensava, pi si rendeva conto
che non avrebbe dovuto essere una sorpresa. In fondo,
anche lei aveva sentito quelle voci. Eppure, all'epoca
era sembrato assurdo che il comportamento di Zacchaeus
fosse dovuto a una cosa tanto semplice.
Dopo aver sentito Zacchaeus, per, sapeva che non
era affatto una cosa semplice.
Sapere che non era stato lui a voler attuare il colpo
di stato glielo faceva vedere sotto una luce diversa.
Era sollevata di sapere che non era il tipo che avrebbe
voluto rovesciare suo padre... Anche se lui aveva cercato
di farglielo credere.
Cosa era cambiato?, si chiese. Perch adesso lui aveva
deciso di dirle la verit? Perch le stava mostrando
lati del suo carattere che inizialmente aveva nascosto?
Non era possibile che non si rendesse conto che
ci che le aveva raccontato dimostrava esattamente il
contrario di quanto aveva voluto farle credere. Un uomo
disposto a rinunciare alla propria reputazione per
assecondare il proprio padre malato doveva essere altruista
e generoso.
Ti ho portato qualche asciugamano disse Zacchaeus,
tornando nella stanza. Lei aggrott la fronte, notando
che si era cambiato.
Ehi, non  giusto! gli disse, prendendo un asciugamano
e facendogli cenno di mettere gli altri su una
poltrona.
Hai ragione, ma sono state le guardie a portarmi i
vestiti asciutti. Cosa avrei dovuto dire?
Avresti dovuto rifiutare! rispose lei. Se intendi
costringermi a restare fradicia, il minimo che potresti
fare  restare bagnato insieme a me.
Lui sospir. Hai ragione.  per questo che ti ho
portato queste cose.
Estrasse una maglietta e dei pantaloni di tuta che aveva
messo tra gli asciugamani e lei gli sorrise.
Perch non l'hai detto subito? chiese, prendendo
gli abiti asciutti.
Perch quando sei irritata arricci il naso in un modo
che mi piace molto.
Le baci la punta del naso e usc di nuovo dalla
stanza, prima che lei riuscisse a reagire.
Decidendo di non pensare a cosa quel gesto significasse,
Nalini si cambi in fretta, e si rese conto quando
li indoss che quegli abiti erano di Zacchaeus. Erano
decisamente troppo grandi per lei. Quando lui torn
con due tazze fumanti, lo guard aggrottando la
fronte.
Perch mi hai dato i tuoi vestiti?
Lui la fiss. Le guardie non volevano frugare nei
tuoi armadi, e cos mi hanno portato queste cose. Non
ti piacciono?
No, vanno bene si affrett a dire lei, finendo di asciugarsi
i capelli prima di rannicchiarsi sulla poltrona
e prendere la sua tazza. Con un gemito deliziato bevve
il primo sorso di una cioccolata calda, e poi arross vedendo
l'occhiata che Zacchaeus le rivolgeva.
 buonissima. Di che marca ? chiese, cercando
di evitare di dare inizio a un'altra sessione di baci, anche
se il suo corpo la implorava di fare proprio questo.
Non  un preparato. L'ho fatta io rispose lui.
Mi prendi in giro?
Niente affatto. Lui scoppi a ridere. Ti ho detto
che sono bravo a cucinare.
Ricordami di non dubitare pi della tua parola.
Qualcosa pass tra loro dopo che ebbe detto quella
frase, e rimase nell'aria anche dopo che lui torn in
cucina. Era come se gli avesse promesso di essere leale,
pens Nalini. Ed era in effetti proprio cos.
Infatti, non aveva nessuna intenzione di dire ci che
Zacchaeus le aveva confidato a suo fratello o a Leyna,
anche se avrebbe facilitato i negoziati per Mattan. Anche
se poteva significare che non avrebbe dovuto sposarlo.
Quel pensiero le mand un brivido lungo la spina
dorsale. Cosa le stava accadendo?, si chiese, tenendo
la tazza stretta tra le mani. Adesso desiderava sposare
Zacchaeus? Quel pensiero la riemp di panico, e quando
lui ritorn con due piatti dovette fare uno sforzo
per continuare a comportarsi come prima.
Sembra delizioso disse, prendendogli il piatto di
mano.
Avrei fatto di meglio se avessi avuto pi tempo.
Lei annu e cominci a mangiare le crpes alla marmellata
che lui aveva preparato. Una parte del suo cervello
le diceva che il cibo caldo era delizioso, ma
un'altra continuava a creare pensieri che avrebbe dato
molto per poter ignorare.
Cosa c' che non va? le chiese Zacchaeus, e lei
gli lanci uno sguardo stupito. Niente disse, rendendosi
conto solo allora che entrambi avevano il piatto
vuoto. Avevano mangiato in silenzio. Era delizioso.
Cosa c' che non va, Nalini? le chiese lui di nuovo,
dolce ma insistente, e lei si trov a rispondere
prima di riuscire a trattenersi.
Perch non sei venuto al Banchetto di Stato?
Zacchaeus si aspettava quella domanda da quando
le aveva detto la verit sul colpo di stato, eppure, in un
certo senso, non era preparato a rispondere. Ancora
una volta, si chiese che cosa dirle. Il cuore lo spingeva
a dirle la verit, e questo lo spaventava ancora pi della
vocina nella sua testa che gli diceva di non farlo.
Ma si era lasciato guidare dal cervello troppo a lungo.
Per quella sera, voleva farsi guidare dal cuore.
Fece un profondo respiro, mentre sentiva i suoi muscoli
che si irrigidivano per la tensione. Volevo venire,
ma mio padre.., Si interruppe, senza guardarla.
Aveva avuto una brutta nottata, e non volevo lasciarlo
solo. Non  stata una mia scelta.
E dopo? Perch non hai chiamato? Perch hai rifiutato
di incontrare Xavier e Leyna?
Lui apr la bocca, ma non ne usc alcun suono. Era
pi difficile di quanto credesse, si rese conto mentre si
passava una mano sul viso. Non aveva mai parlato a
nessuno di sua madre. Certo, era abbastanza sicuro
che il personale del castello lo sapesse. Sua madre aveva
fatto troppi viaggi diplomatici perch nessuno
sospettasse.
Ma lui non si era mai confidato con nessuno fino a
quel momento. Anche se voleva dirlo a Nalini, per
continuare a costruire la fiducia tra loro, non sapeva
bene come.
Fammi indovinare mormor lei.  complicato.
Gi rispose lui, ma la sofferenza che le lesse negli
occhi lo fer. Ci sto provando, Nalini. Ma la situazione
in cui mi trovo... In cui entrambi ci troviamo, 
veramente difficile. Sospir. Perch  cos importante
per te saperlo?
Perch  il motivo per cui sono qui rispose lei, la
voce ancora tranquilla ma gli occhi scintillanti. Se
fossi venuto a quel banchetto, Xavier e Leyna non si
sarebbero fidanzati, e nemmeno noi.
Allora  per questo che lo chiedi? Sei ancora arrabbiata
con me perch ti ho costretta ad accettare
questo matrimonio?
No. Lei si pass le dita tra i capelli. Non sono
arrabbiata con te. Ho sempre compreso la tua posizione
politica. E anche Xavier e Leyna avrebbero fatto la
stessa cosa che hai fatto tu.
Nalini si interruppe un istante. Sono venuta qui
per motivi politici, ma non  quella l'unica ragione per
cui sono rimasta. Abbass la mano e se la pos in
grembo. Puoi fidarti di me, Zacchaeus. Vorrei che ti
fidassi di me.
Lui comprese anche la parte non detta. C'era qualcosa
che stava nascendo tra di loro, lo sapevano entrambi.
Era per questo, per quel fragile sentimento nascente,
che lei gli stava chiedendo di fidarsi.
Lui avrebbe potuto chiedere lo stesso, e lo avrebbe
fatto. Ma in quel momento, l'incertezza negli occhi di
lei gli fece capire che doveva fare il primo passo.
Mia madre non  a Kirtida disse, tutto d'un fiato.
 andata via pi di due mesi fa, poco prima che io
salissi al trono.
Perch?
Per raggiungere il vicepresidente di Macoa, che 
suo amante da anni.
Un silenzio sbalordito segu le sue parole. Nalini si
schiar la gola. Io... non so cosa dire.
Non c' molto da dire. Le cose stanno cos.
 terribile. Mi dispiace tanto.
Lui annu, aspettando che lei comprendesse che cosa
significava tutto questo. Ci vollero solo alcuni istanti.
Aspetta... Macoa?  per questo che...?
S. Zacchaeus fece un profondo respiro e le raccont
il resto. Non so esattamente quando sia iniziata
la relazione, ma ricordo un litigio tra i miei genitori
quando ero piccolo. Mia madre chiedeva a mio padre
perch gli interessasse la sua vita sessuale quando gli
aveva gi dato un erede.
Quando l'hai scoperto?
Il giorno del mio ottavo compleanno. Non era il
primo litigio al quale assistevo, ma era la prima volta
che sentivo parlare di quella relazione.
Il giorno del tuo compleanno mormor lei.
Lui alz le spalle. Non ha importanza. Ho sempre
saputo che il matrimonio tra i miei non funzionava.
Ormai era abituato.
Non credo che sia proprio cos disse lei, a voce
bassa.
Forse no, ma sono sopravvissuto lo stesso.
Lei annu. E questo cosa c'entra con il banchetto?
Quella sera siamo venuti a sapere che mia madre
voleva il divorzio. Zacchaeus fece un respiro tremante.
Se mio padre non l'avesse concesso, avrebbero
applicato delle sanzioni economiche, minacciandoci di
un conflitto.
Ma  scandaloso! Come  possibile che il vicepresidente
utilizzi la sua posizione politica e il suo paese
per perseguire i propri interessi personali?
Ha pi potere del presidente, e lo sa. L'unico motivo
per cui  ancora vicepresidente  che vuole mia
madre al suo fianco prima di prendere il potere.
Te l'ha detto lui?
Non ce n'era bisogno. Quando lei se n' andata, ho
passato settimane a chiedermi perch l'avesse fatto
proprio ora. Forse lui ha pensato che fosse il momento
di formare una specie di alleanza politica. Non lo so.
Gli era sembrata la risposta logica, ma adesso che
la diceva a voce alta gli sembrava una sciocchezza.
L'alternativa era accettare che sua madre e Francisco
si amassero davvero e volessero stare insieme alla luce
del sole. Ma questa spiegazione si adattava male al
carattere della madre.
E cos ne hai parlato a tuo padre disse lei.
No, mia madre lo ha contattato direttamente. Lo
shock ha peggiorato il suo stato di salute, impedendomi
di partecipare al banchetto.
Perch non ci hai semplicemente detto la verit?
Avremmo compreso.
Dirvi che avevamo simulato il colpo di stato per evitare
che mio padre sembrasse debole di fronte alla
moglie che l'aveva abbandonato e all'amante di lei?
chiese lui, con sarcasmo. No, nessuno sa dello stato
di salute di mio padre, tranne noi due.
Nemmeno tua madre? Non lo sospetta nemmeno?
Non le importa rispose lui con amarezza. E comunque
ha lasciato l'isola prima che la situazione diventasse
cos grave.
Quindi non potevi dirci nulla. Ma sapevi che prima
o poi avresti dovuto dare spiegazioni.
Esatto.  proprio questo che stavo cercando di elaborare
in quel mese in cui ho rifiutato di vedere tuo
fratello e Leyna. Si pass di nuovo una mano sul viso.
Non sapevo cosa fare e non avevo nessuno con
cui parlare. Mio padre sta troppo male per parlarne
con lui. Dovevo inventarmi qualcosa. Sospir. Sapevo
che avrei dovuto chiedere di rivedere la clausola
di protezione dell'Alleanza, perch temevo che le sanzioni
sarebbero state solo l'inizio.
Segu una pausa, e Zacchaeus la guard giocherellare
con la stoffa della tuta, chiedendosi cosa stesse
pensando. Avrebbe chiamato suo fratello non appena
lui si fosse allontanato?
 per questo che hai schierato la flotta? Per proteggere
Kirtida?
S.
Non intendevi aggredire Aidara e Mattan.
No.
Lei annu e si mordicchi il labbro inferiore. Hai
fretta di sposarmi perch vuoi essere sicuro che il tuo
regno sia protetto.
E che lo sia tutta l'Alleanza puntualizz lui.
Certo, metter sempre la mia gente al primo posto,
ma non ho mai voluto mettere a rischio la nostra alleanza.
Le sanzioni economiche contro Kirtida nuocerebbero
anche a Mattan e Aidara. Quando ho saputo
del fidanzamento di Leyna e Xavier, mi sono reso
conto che i nostri rapporti dovevano essere rafforzati
allo stesso modo.
Fece una pausa. Non ti sto dicendo che non ho
sfruttato la situazione a vantaggio del mio regno, ma
voglio che l'alleanza resti intatta. Voglio che siamo
forti come eravamo sotto il regno di mio padre. Questo
significa concludere un matrimonio tra noi due. Mi
dispiace che tu sia stata coinvolta in tutto questo.
Lei lo guard, e la comprensione che le lesse negli
occhi lo sollev. Non hai idea di quando arriver la
prossima minaccia da Macoa, vero?
No. Potrebbe arrivare in qualunque momento.
E non intendi chiedere a tuo padre di accordare il
divorzio a tua madre.
Lui serr la mascella. Non posso. Ne morirebbe.
E se tua madre lo contattasse direttamente?
Ho preso precauzioni perch non avvenga.
Ci fu una lunga pausa prima che lei parlasse di nuovo.
Credo che tu debba accelerare i negoziati, Zac
gli disse, a bassa voce. Perch ci sposeremo la settimana
prossima.

 Capitolo 14.

Nalini non riusciva a credere di aver fatto quella proposta.
Non sapeva se aveva osato tanto per via dell'espressione
del suo viso o della fiducia che le aveva dimostrato.
O forse perch le aveva appena fatto capire di
essere un uomo buono, anche se lui non lo credeva.
Come? disse lui, esterrefatto.
Ci sposeremo la settimana prossima rispose lei
con voce calma, anche se il cuore le stava battendo
fortissimo nel petto.
Ma come...
Credo che sarebbe utile. Non pensi?
S, ma non posso chiederti una cosa simile. Il suo
tono sincero la commosse.
Infatti non me l'hai chiesto. Sono io che te l'ho
proposto.
Ma...
Lei alz le spalle.  inutile che continui a fare obiezioni,
Zac. Ho deciso che...
Lui la interruppe con un bacio rapido e pieno di
passione che le fece capire quanto la sua proposta fosse
stata importante per lui. Quando si scost da lei le
sorrise, gli occhi pieni di emozione.
Grazie.
Lei annu, e quando i sentimenti cominciarono a sopraffarla
in modo insopportabile, cap che era il momento
di andare. Possiamo discutere meglio domani
gli disse, posando i piedi a terra.
Certo.
Gli sorrise. Buonanotte gli augur, quindi si diresse
in camera sua.
Si fece una rapida doccia e si asciug con forza,
pensando che sarebbe stato bello che questo bastasse
per farla sentire meglio. Lui non le aveva chiesto altri
particolari su ci che lei gli nascondeva, anche se era
chiaro che voleva saperlo.
E ci che le aveva confessato riguardo ai suoi genitori...
Il cuore le faceva male solo a pensare a cosa aveva
dovuto sopportare da bambino. Non era sorprendente
che fosse abituato a nascondere le proprie emozioni
e a non aprirsi con nessuno. Era stato ferito proprio
dalle persone che avrebbero dovuto amarlo di
pi!
Adesso che lui le aveva dimostrato tanta fiducia,
meritava lo stesso da parte sua. Tuttavia esitava ancora
a parlargli del passato: l'episodio della spiaggia non
era minimamente comparabile alla storia di Zacchaeus.
Era sciocco e irrilevante, pens. E la sua fiducia
nel futuro marito non poteva dipendere da quello.
No, era un episodio assolutamente irrilevante, pens
di nuovo, ignorando la vocina che le diceva che ci
che era successo quella notte alla spiaggia era molto
pi di una semplice delusione sentimentale.
Non aveva importanza, si disse. Si sarebbe concentrata
sull'organizzazione del matrimonio, senza dare
ulteriori preoccupazioni a Zacchaeus.
Questo era tutto ci che poteva fare per lui, e sperava
solo che fosse sufficiente.
Zacchaeus non era del tutto sicuro di come si sentiva
riguardo alla situazione attuale tra lui e la sua futura
moglie.
Erano molto presi dai preparativi del matrimonio:
erano passati tre giorni e ne mancavano altri quattro,
ma aveva l'impressione che lei lo evitasse. Non in senso
fisico, dato che si vedevano parecchie volte al giorno
per discutere dell'organizzazione, soprattutto dopo
che lui aveva ultimato i negoziati a Mattan.
Il giorno dopo aver concordato di anticipare il loro
matrimonio, Nalini lo aveva seguito a Mattan per annunciare
la decisione alla sua famiglia. Non sapeva
cosa si fossero detti, ma da quel momento gli era
sembrato che lei si fosse chiusa di nuovo in se stessa.
Ogni volta che provava ad affrontare l'argomento,
lei cambiava discorso. Non aveva pi accennato a ci
che lui le aveva raccontato qualche sera prima, e sicuramente
non ne aveva parlato con Xavier, poich nulla
era mutato nell'andamento dei negoziati.
Aveva fatto bene a fidarsi di lei, adesso lo sapeva.
E ora che aveva superato la paura iniziale di confidarsi,
si sentiva come se si fosse liberato di un peso.
Nalini aveva un modo di fare che lo invogliava a dirle
qualunque cosa.
Ma perch la persona che lo aveva liberato si teneva
a distanza da lui?
Bianchi o rossi? gli chiese Nalini quando Zacchaeus
entr nella stanza che era diventata il quartier
generale dei preparativi. Lui guard la valanga di fiori
di colori assortiti al centro del tavolo.
Bianchi.
Lei annu soddisfatta. Era quello che pensavo.
Allora perch me l'hai chiesto?
Preferisco avere sempre una seconda opinione.
Lui avrebbe sorriso, se non avesse notato che lei si
allontanava immediatamente, mettendo il tavolo carico
di fiori tra di loro. Notando che evitava il suo
sguardo, serr la mascella.
Fuori tutti disse all'improvviso, e vide le facce
sorprese del personale che lo guardavano. Tutti si allontanarono
in fretta, e Zacchaeus si sent leggermente
in colpa. Tuttavia, non poteva sopportare un altro
giorno di Nalini in quello stato.
Non aveva nessuna intenzione di sposarla cos.
Lei fece un gesto come se stesse per uscire a sua
volta, ma poi si trattenne. Zacchaeus aspett che fossero
soli prima di parlare.
Cosa ti hanno detto tua madre e tua nonna?
Lei lo fiss a bocca aperta, ma poi impallid e distolse
di nuovo lo sguardo. Niente che valga la pena
di ripetere.
Ma chiaramente era qualcosa che per te  importante,
perch mi stai trattando in modo diverso da
quando siamo tornati.
Non  vero.
S che lo  ringhi lui, serrando un pugno.  come
se quel giorno alla spiaggia non fosse mai successo,
e siccome sappiamo entrambi che invece  accaduto,
il minimo che puoi fare  spiegarmi perch.
Non  cambiato niente, Zacchaeus.
E invece s, come dimostra il fatto che mi stai di
nuovo chiamando con il mio nome completo.
Ti ho sempre chiamato cos rispose lei. Mi ci
vuole del tempo per abituarmi al tuo diminutivo. E ora
possiamo chiedere ai nostri aiutanti di tornare?
Lui non rispose, e aspett mentre il silenzio si prolungava.
Attese, nella speranza che lei ricambiasse la
fiducia che lui le aveva accordato. O che almeno gli
spiegasse perch non poteva farlo.
 davvero cos che vuoi che le cose siano tra
noi? le chiese dopo qualche istante.
Va tutto bene.
No! la interruppe lui. Ricordi che cosa mi hai
detto quando sei arrivata qui? Che non ero pi solo,
che avrei potuto fidarmi di te. E tu non puoi fare lo
stesso nei miei confronti?
Un lungo silenzio segu le sue parole, e alla fine lui
scosse il capo e si diresse verso la porta.
Aspetta, Zacchaeus disse Nalini, e lui si volt a
fissarla. E che non so come dirtelo. E una cosa cos
sciocca rispetto a quello che hai passato tu. Come faccio
a raccontarti un episodio tanto insignificante?
Non  insignificante ribatt lui. Avrebbe voluto
avvicinarsi, prenderla tra le braccia e confortarla, ma
era come se i suoi piedi fossero incollati al pavimento.
Quello che  accaduto ti ha colpita tanto che non sei
in grado nemmeno di dirmelo.
Nalini si mordicchi il labbro. Non erano contente.
Mia madre e mia nonna, intendo.
Anche se non era quello che le aveva chiesto, era
un inizio. Immagino di no.
 la scelta migliore per il regno ribad lei. E la
cosa ridicola  che anche loro sarebbero d'accordo, se
solo fosse stata una loro idea.
Quindi il problema non  che sposi me, ma che ti
sposi contro il loro volere?
Pi o meno.
Non riesco a crederci.
Purtroppo,  cos. Nalini si ravvi un ricciolo che
era sfuggito all'elastico. Quando vivi tutta la vita in
questo modo, non ti sembra pi tanto strano.
Ed  questo il motivo per cui non puoi parlarmi di
quella... cosa?
Penso di s.
Lui annu e cerc di comprendere cosa provava a riguardo.
Si sentiva tradito? Forse s, perch non aveva
mai potuto fidarsi di nessuno mentre cresceva.
Suo padre era stato un buon re, e gli aveva insegnato
bene il proprio mestiere. Ma quando si trattava di
Michelle, parlare con lui diventava difficile. Zacchaeus
non era mai riuscito a dirgli quanto lo avesse ferito
la mancanza di affetto di sua madre. L'unica volta
in cui Jaydon aveva parlato apertamente di Michelle
era stato quando lei se n'era gi andata.
Nemmeno per me  stato facile parlarti le disse.
Tuttavia l'ho fatto, perch pensavo che... Perch non
volevo pi essere solo. Immagino di essermi sbagliato,
perch mi sento ancora cos.
E usc dalla stanza senza aspettare risposta, spinto
dalla rabbia e dalla sofferenza.

 Capitolo 15.

Non dovresti farlo disse Alika. La sua voce, di solito
dolce, rivelava rabbia e indignazione.
Invece credo di s rispose Nalini, sistemandosi il
corpetto del vestito. Anche se ammetto che non sta
succedendo come avrei voluto.
Certo che no. Dovresti sposarti con un uomo scelto
da te.
Nalini si volt a guardarla. Tu non hai scelto tuo
marito. Perch per me dovrebbe essere diverso?
Sua sorella agit una mano. Sai che cosa voglio
dire.
Nalini la fiss. No, non aveva nessuna idea di che
cosa volesse dire. Sapeva solo che la sorella aveva l'aria
pi stanca che le avesse mai visto. Era preoccupata.
Non solo per Alika, ma anche per se stessa. Era l'infelicit
che faceva sembrare Alika cos stanca, la rinuncia
a ogni speranza. E lei, Nalini, che speranza aveva?
Soprattutto adesso che aveva allontanato da s
Zacchaeus?
Non per la prima volta dalla sera che gli aveva proposto
di anticipare il matrimonio, si chiese se stesse
commettendo un terribile errore. Forse avrebbe dovuto
aspettare, oppure usare ci che lui le aveva detto
come pretesto per sottrarsi a quel matrimonio.
Tuttavia era stata sincera quando gli aveva detto di
non avercela con lui perch l'aveva costretta a sposarlo.
Comprendeva perfettamente la sua posizione. Ora
sapeva di averlo ferito, rifiutando di raccontargli di
Josh. Ma anche se questa consapevolezza era terribile,
non riusciva a farci niente.
E ormai era il giorno fissato per il matrimonio.
Quella mattina Zacchaeus aveva firmato le carte che
rafforzavano l'alleanza. Nalini sapeva che era un segno
di buona fede da parte sua, un modo per ripagarla
del fatto che aveva tenuto per s i suoi segreti.
Anche se era ancora arrabbiato con lei.
Qualcuno buss alla porta, facendola sussultare. Ripens
alla sera prima, quando la sua famiglia l'aveva
raggiunta a Kirtida, e ringrazi il cielo ancora una volta
che avessero deciso di aprire la serata anche agli ospiti.
Se non fosse andata cos, sarebbe stato ancora pi
difficile. L'assenza della famiglia di Zacchaeus era
lampante, ma avevano attribuito il motivo al colpo di
stato. La verit, naturalmente, era che chiunque avesse
visto il padre di Zacchaeus avrebbe capito subito che
era gravemente malato. Nalini poteva confermarlo,
perch l'aveva finalmente incontrato. Aveva cercato di
essere naturale, anche se l'aspetto dell'anziano signore
l'aveva sconvolta. Zacchaeus l'aveva ringraziata, e per
la prima volta lei aveva constatato l'effetto cupo che la
malattia del padre stava avendo su di lui.
Quanto alla madre di Zacchaeus, ovviamente non
c'era nessuna possibilit che si presentasse.
Tuttavia, c'erano stati momenti in quella serata in
cui aveva invidiato Zacchaeus. Sua madre e sua nonna
l'avevano degnato appena di uno sguardo, e non avevano
detto una parola a Zacchaeus. Leyna, Xavier, Alika
e suo marito Spencer avevano fatto il possibile,
ma l'atmosfera era sempre rimasta tesa. Xavier era ancora
arrabbiato, Alika era triste e Nalini si sentiva responsabile
di tutto.
Certo, il suo matrimonio non sarebbe stato splendido
come una volta aveva sognato. Ma che importanza
aveva? Aveva rinunciato all'idea di un matrimonio da
favola anni prima.
Chiuse gli occhi, respingendo il pensiero che era
stato Zacchaeus a risvegliare tutti quei sogni dentro di
lei, e si costrinse a tornare alla realt. Con un sospiro,
si diresse verso la cappella. Il cuore le batteva forte
all'idea di ci che stava per accadere, ma si tranquillizz
un po' quando vide Xavier che l'aspettava all'esterno.
Sei ancora in tempo le disse suo fratello, ma lei
scosse il capo.
So quello che sto facendo. Gli diede un bacio rapido.
Davvero? chiese Xavier. Ho visto come vi guardate,
e mi sembra che ci sia una certa tensione tra voi
due.
Va tutto bene, non ti preoccupare disse lei, mettendogli
la mano sul braccio, pronta a essere scortata
lungo la navata.
 davvero quello che vuoi? fece Xavier ancora
una volta, e quando lei annu la prese a braccetto e si
volt verso l'ingresso. Comunque, sei una sposa bellissima.
Lei gli rivolse un sorriso. Non potevi cominciare
dicendomi questo?
Certo che no. Sarebbe contrario al codice di comportamento
tra fratelli.
Lei scoppi a ridere e gli strinse affettuosamente il
braccio, lieta del modo in cui la stava distraendo. Poi
raddrizz le spalle e si prepar a entrare.
I musicisti attaccarono a suonare, e Nalini guard
Alika attraversare la chiesa, unica damigella d'onore.
Il cuore le acceler di nuovo i battiti, ma non pot fare
a meno di notare che i preparativi erano perfettamente
completati.
La porta della chiesa era incorniciata da un arco di
fiori bianchi. Lasci che fosse Xavier a guidarla mentre
vi passavano sotto, ammirando le altre decorazioni
floreali, tutte giocate sul bianco e sul verde del fogliame.
Mantenne lo sguardo fisso sui fiori a fianco dell'altare
anzich sulla schiena dell'uomo che la stava attendendo.
Poi, per, ricord che doveva sembrare una sposa
felice, e si sforz di sorridere. Per fortuna, l'ansia che
provava poteva essere interpretata come una crisi di
nervi di una sposa emozionata, pens.
Evit di guardare la madre e la nonna, che la fissavano
severamente dai primi banchi.
Ma quando Xavier la condusse davanti all'altare e
Zacchaeus si volt, Nalini dimentic tutto.
Era affascinante in alta uniforme. L'aveva gi visto
vestito cos, ma per qualche motivo, in quel momento,
il suo cervello decise di assorbire ogni particolare.
La giacca gli calzava alla perfezione, enfatizzando
le larghe spalle. I lineamenti severi del viso erano perfettamente
in tono con l'abbigliamento. Sembrava serio,
autorevole, severo. E adesso era suo. Quel pensiero
non richiesto si fece strada nella sua mente.
Ma poi arrivarono le emozioni. Gli occhi di lui erano
pieni di un sentimento intenso e indefinibile che le
fece battere forsennatamente il cuore. Zacchaeus le
prese la mano, e prima di voltarsi di nuovo verso il sacerdote
sussurr: Credo di non aver mai visto una
donna pi bella di te in questo momento.
Lei arross e gli strinse a sua volta la mano. Poi
raddrizz le spalle e guard il sacerdote, concentrandosi
sulla cerimonia.
Non riusciva a capacitarsi che stesse accadendo
davvero. Le sembrava di essere fuori dal proprio corpo
e di guardare dall'esterno le due persone che stavano
pronunciando i voti matrimoniali. Solo quando il
celebrante annunci che Zacchaeus poteva baciare la
sposa, torn dentro il proprio corpo, come se fosse
trascinata da un vortice.
Trattenne il fiato mentre si voltava a guardarlo, e
poi si sent mancare il respiro quando vide le emozioni
sul viso di lui. Non meritava la compassione, la tenerezza
che vi lesse. Si era allontanata da lui perch si
era resa conto che quella notte sulla spiaggia si erano
spinti troppo in l. Che adesso la spiaggia per lei aveva
cambiato significato: non era pi un luogo che le
ricordava i suoi errori, ma un posto associato a splendidi
ricordi.
Tranne che temeva di aver sbagliato ancora. Mentre
guardava gli occhi di Zacchaeus e aspettava con ansia
il bacio, comprese che qualcosa era cambiato tra di loro.
Era cos spaventata dai propri sentimenti che aveva
rifiutato di parlargli di qualunque cosa che non riguardasse
la cerimonia. Sapeva di essere stata ingiusta, ma
che scelta aveva? Si sentiva precipitare, e non era sicura
di essere pronta all'impatto con il terreno.
Lui abbass il capo e le baci le labbra, circondandola
con le braccia in un gesto tenero e rassicurante,
come se le stesse promettendo che le avrebbe sempre
dato conforto e sostegno.
Lei fece la stessa cosa, ricambiando il bacio.
E poi il bacio fin, e lei torn a staccarsi dal proprio
corpo.
Non era certa di come avesse fatto a superare quel
pomeriggio, ma prima che se ne accorgesse stava aprendo
le danze al ricevimento con suo marito.
Suo marito...
Sei stata molto brava a organizzare tutto questo in
cos poco tempo si compliment Zacchaeus.
L'abbiamo fatto insieme disse lei, ammirando le
decorazioni floreali che abbellivano la sala.
Lui la fece volteggiare sulla pista da ballo, poi la
strinse a s pi del necessario. Sei triste osserv, a
bassa voce. Ha a che fare con gli sguardi di fuoco
che ti stanno lanciando tua madre e tua nonna?
Lei fece una smorfia mentre guardava le due donne.
Avevano entrambe un cipiglio severo. Non posso
farci nulla.
E tutto questo  iniziato per via di... di quell'episodio
avvenuto quand'eri giovane?
Lei deglut. S.
Ma non vuoi parlarmene perch pensi che sia pi
semplice cos.
Lei si sforz di non aggrottare la fronte. Non so
cosa intendi.
Nalini, adesso siamo sposati. Non hai nessuna scusa
per non dirmi la verit.
In quel momento la musica fin, e Zacchaeus la lasci
andare e si allontan. Lei rimase disorientata per
un attimo, finch Xavier le si avvicin e prese il posto
di Zacchaeus.
Grazie.
Non c' di che rispose suo fratello.
Lei lo fiss. So che vuoi dire qualcosa, Xavier.
Dillo.
Lui si schiar la gola, mentre la conduceva in un
valzer. Cosa pensi che voglia dirti, Nalini?
Vuoi chiedermi perch Zacchaeus se ne  andato
in quel modo.
Perch l'ha fatto?
Perch si  arrabbiato.
Perch?
Lei esit. Non era costretta a spiegare a Xavier che
l'aveva ferito allontanandosi da lui dopo che lui le aveva
dimostrato fiducia. Che si stavano ferendo a vicenda.
Sospir.
Devo parlare con lui.
Xavier annu. Bene. Lo farai dopo questo ballo.
E quando il brano fin le diede un lieve bacio sulla
fronte. In bocca al lupo.
Lei sorrise. Questo  il tuo modo di dirmi che approvi?
Sei una donna sposata, Nalini. Non posso fare un
granch. La guard, e di colpo i suoi occhi si accesero
di divertimento. E poi, Leyna mi ha ingiunto di farmi
i fatti miei.
Lei scoppi a ridere. Penso che non mi dispiacer
averla come cognata. Strinse la mano di suo fratello.
Ti voglio bene.
Anch'io. E sono orgoglioso di te. Quando lo
guard, i suoi occhi erano sinceri. Mi rendo conto di
non averti appoggiata all'inizio. Ho sbagliato. Adesso
ho visto che sei cresciuta e sei cambiata. Andr tutto
bene, Nalini, ne sono convinto.
La gola serrata per la commozione di aver sentito le
parole che desiderava, Nalini gli diede un rapido bacio
e si allontan, in cerca di suo marito.
 
Capitolo 16.

Zacchaeus si sentiva oppresso da un peso enorme. Ed
era tutto dovuto alla tensione tra lui e Nalini.
Sua moglie, si corresse, chiudendo le palpebre per
respingere l'emozione che quella consapevolezza gli
dava.
Come era possibile che lei gli suscitasse emozioni
cos forti anche quando era furioso con lei? Quando
l'aveva vista nel suo abito da sposa, gli era sembrata
un angelo circonfuso di luce.
Ma tutto questo non prometteva niente di buono per
il futuro. Se non fossero riusciti a risolvere quella situazione,
quel senso di sfiducia e di tensione avrebbe
minato tutto il loro matrimonio.
Dovrei essere preoccupata per il fatto che mio marito
mi pianta in asso durante la cerimonia delle nostre
nozze? disse una voce alle sue spalle, ma lui rispose
senza girarsi.
Il matrimonio  stato una farsa ribatt con freddezza.
Non dovrebbe importarti ci che faccio, dato
che sono tuo marito solo di nome.
Ma non  vero.
Lei gli si affianc, guardando fuori dalla finestra
della stanza della torre proprio come lui stava gi facendo.
Solo allora Zacchaeus si rese conto del perch
era salito fin lass. Non solo quella stanza gli dava la
privacy che cercava, gli ricordava anche Nalini. Il momento
in cui, per la prima volta, si era visto attraverso
i suoi occhi, scoprendosi diverso da come credeva.
E finalmente, stava capendo perch il suo antenato
si era gettato dalla finestra.
Non aveva idea di che altro fare per convincere Nalini
a fidarsi di lui. Anche lui avrebbe dovuto gettarsi
nel vuoto?
Tra di noi c' molto di pi di una farsa.
Davvero? chiese lui, ignorando l'effetto che le
parole di Nalini avevano sul suo cuore. Pensavo che
fossi contenta di come stanno le cose, ora.
No. Lei gli si par davanti, costringendolo a
guardarla. Era come se sapesse benissimo che effetto
gli avrebbe fatto vederla cos, con quel morbido vestito
bianco, i ricci che le incorniciavano il viso sotto la
tiara. Ti ho ferito.
Non sembrava che te ne importasse rispose lui,
con amarezza.
Mi importa. Ma non sapevo come dirtelo.
Se intendi continuare a ripeterlo...
 successo quand'ero troppo giovane per capire la
realt del mondo lo interruppe lei. Del nostro mondo.
E adesso mi sento stupida. Non voglio che anche
tu mi disprezzi.
Lui non si mosse, per timore di spezzare quel momento.
Venire qui, per me,  stata un'occasione per ricominciare.
Gli volt le spalle, guardando di nuovo
verso il mare. Tu non sapevi cosa era successo. Non
mi avresti giudicata male, non mi avresti ritenuta una
stupida idiota. Per questo non volevo dirtelo, e ancora
adesso non ne ho voglia. Si interruppe un istante.
Ma se per te  essenziale, Zacchaeus, lo far comunque.
Basta che tu lo chieda.
Non  giusto disse lui a voce bassa. Nel momento
in cui ti chieder di raccontarmi cosa ti  successo,
mi odierai.
Forse ho solo bisogno che tu lo faccia mormor
lei.
E io ho bisogno che tu lo dica anche se non sono
io a domandarlo. Come quando io ti ho parlato dei
miei genitori. Adesso era furioso, e sapeva che quella
rabbia veniva dalla sofferenza. Mi hai chiesto di fidarmi
di te, Nalini, ma non me ne hai dato un buon
motivo.
Non ti ho dato un buon motivo per fidarti di me?
ripet lei, incredula. E questo matrimonio? E il fatto
che non ho fatto parola a mio fratello del vero motivo
del tuo comportamento? Lo fiss con espressione di
sfida. Forse non riesco a raccontarti di quel giorno in
cui venni attirata sulla spiaggia da un ragazzo che
pensavo mi amasse solo per essere schernita, ma ho
fatto tutte queste cose per te, perch ti fidassi di me.
Solo allora si rese conto di aver parlato troppo, e
impallid.
Ti ha fatto del male? La rabbia che Zacchaeus
provava prima era niente rispetto quella che provava
ora.
No. Non nel senso che pensi rispose lei, chiudendo
le palpebre.
Impulsivamente, lui la prese tra le braccia. Parlamene.
Lei si irrigid, ma poi Zacchaeus la sent rilassarsi.
Ero innamorata di lui cominci Nalini, in un sussurro.
In quel modo sciocco e disperato in cui amano
gli adolescenti. Esit. Lo conobbi a un evento al castello.
Non era un nobile, non aveva niente a che fare
con l'aristocrazia. Era un vero sollievo per me.
Si sciolse dall'abbraccio di Zacchaeus e appoggi
un palmo sulla lastra della finestra. Come ti ho detto,
sono sempre stata un po' ribelle. O almeno, ero meno
obbediente dei miei fratelli, e mia madre aveva deciso
che ero una scapestrata. Sospir. Quando conobbi
questo ragazzo, Josh, fui affascinata dal suo modo di
fare, dalla sua libert. Trovai il modo di farlo tornare
al castello. Ci conoscevamo solo da un mese, ma ero
convinta che l'avrei sposato. Lui mi parl di matrimonio,
mi promise di trascorrere tutta la vita con me. E
quando mi baciava con tanta tenerezza, come facevo a
non credergli?
Invece mentiva.
Lei serr la mascella. Gi. Una sera mi convinse a
uscire di soppiatto dal castello insieme a lui. Avevo rifiutato
gi pi volte, sapendo che non sarei stata al sicuro.
Ma per qualche motivo mi convinsi che quella
sera voleva farmi la dichiarazione. Scoppi in una risata
amara. Che scema, vero? Avevo diciassette anni
e pensavo di fuggire con lui, di sposarlo. Un borghese
che avevo incontrato per caso. Scosse il capo.
 per questo che non me ne volevi parlare? Perch
pensavi fosse una cosa sciocca?
Gi, ma non  finita qui. Cominci a camminare
nervosamente su e gi sotto gli occhi di Zacchaeus.
Lui avrebbe voluto abbracciarla, confortarla, ma si
trattenne, rendendosi conto che lei aveva bisogno di
spazio.
Mi vestii con cura, indossando i miei gioielli pi
belli, il mio abito pi elegante. Pensavo che sarebbe
stata la prima sera di tutta la nostra vita insieme. Avrei
ottenuto finalmente una nuova vita, la libert a cui aspiravo.
Mia nonna mi aveva messo in guardia su
Josh, sospettando che ci fosse qualcosa tra di noi, e mi
aveva detto che non sarebbe durata, che lui non era
davvero innamorato di me.
Rise di nuovo, senza nessun divertimento. Non la
presi sul serio. Mia madre e mia nonna non facevano
che criticarmi, e ormai avevo imparato a ignorarle. Mi
ritenevano solo una ragazzina romantica gli disse con
un sorriso, e lui comprese solo allora perch aveva reagito
in quel modo quando lui aveva usato le stesse
parole.
Perci scivolai fuori dal castello per incontrare
Josh alla spiaggia aggiunse, e smise di camminare
per voltarsi verso Zacchaeus. Era una bellissima serata
e lui era dolce come sempre. Pensavo che fosse la
cosa pi romantica del mondo. Finch raggiungemmo
la spiaggia e vidi un gruppo di adolescenti intorno a
un fal. Fece un altro respiro tremante. Josh mi disse
che non li conosceva e che non ci avrebbero riconosciuti,
ma erano bugie. Esit ancora un istante.
Quando arrivammo si stacc da me e rest a guardare
mentre i ragazzi cercavano di strapparmi i vestiti e i
gioielli.
Nalini! sussurr lui, l'orrore negli occhi. Le si
avvicin rapidamente e le prese le mani tra le proprie,
notando che erano gelide.
Rideva di me continu lei, senza espressione.
Ridevano tutti, e solo allora compresi che mi aveva
attirata laggi per fare colpo sui suoi amici. Non gli
importava niente di me.
 stato lui a comportarsi in un modo ignobile, tu
non ne hai colpa rispose lui, imprimendole un bacio
sulla fronte.
Gi. Ma non era lui l'illuso che aveva creduto per
un mese di aver trovato l'amore della sua vita. Cerc
di sorridergli, ma non ci riusc.
E poi cos' successo?
Sono intervenute le guardie del castello. Alika si
era accorta della mia assenza e aveva avvertito Xavier,
che le aveva mandate a cercarmi. Per fortuna, sono arrivate
in tempo.
Eri ferita?
Solo qualche livido. Lei alz le spalle e sciolse le
mani da quelle di lui. Sarebbe andata peggio, se non
fossero arrivate le guardie.
Dovevi essere terrorizzata mormor lui.
Lei annu. Quando mi riportarono a casa ero in
uno stato di shock, tanto che sentii appena quello che
mia madre e mia nonna mi dissero.
Appena?
Lei alz le spalle. Vorrei non aver sentito neanche
una parola ammise. Ero sconvolta e avevo il cuore a
pezzi, e loro continuavano a ripetere "te l'avevo detto".
Mi fecero una lavata di capo per aver corso quel
rischio.
E non si trattava solo di questo prov a dire lui.
Avevo commesso una vera idiozia. Non solo avevo
messo in pericolo me stessa, ma anche il regno.
Ero terza nella linea ereditaria del trono: non mi rendevo
conto di cosa significava? Sospir. Avevano
ragione.
No, non l'avevano. Lui si cacci le mani in tasca
per resistere alla tentazione di prenderla di nuovo tra
le braccia. Ti hanno detto che non avresti dovuto lasciare
il castello. Che non avresti dovuto innamorarti
di un ragazzo che non era aristocratico. Che avresti
dovuto ascoltarle e obbedire. Fece una pausa. Immagino
che ti abbiano detto le stesse cose quando hai
annunciato che saresti venuta qui, e poi quando hai
parlato del matrimonio.
Lei sbatt le palpebre. Gi. Bene, adesso sai tutto.
Comunque, all'epoca pensai che avessero ragione, e
da quel momento non feci che obbedire. Volevo dimostrare
di essere una persona responsabile.
E la tua decisione di sposarmi era un tentativo di
dimostrare di essere responsabile?
Cos pensavo. Per in fondo al cuore ho sempre
saputo che non avrebbero cambiato opinione su di
me. Nalini allarg le braccia. Sono venuta qui perch
ero profondamente infelice. Da anni, facevo quello che mi si ordinava e avevo l'impressione di aver
perso me stessa. In realt, avevo perso parte di me
stessa su quella spiaggia. Alz gli occhi al cielo. La
parte che credeva nell'amore e nel romanticismo e nella
felicit. Con gli anni ho capito che non facevano
parte della mia vita in quanto principessa, ma all'epoca
ero cos entusiasta: adoravo dipingere, ascoltare la
musica, a volte mi entusiasmavano anche i miei compiti
come membro della famiglia reale.
Lo guard, e impulsivamente gli accarezz una
guancia con la mano. Tu mi hai dato un motivo per
ricominciare a vivere, per essere entusiasta delle cose.
Come la pittura. Si mordicchi il labbro inferiore.
Erano anni che non dipingevo con tanta passione come
quando ho fatto il tuo ritratto.
Commosso, lui si schiar la voce. Il quadro della
spiaggia... L'hai dipinto dopo quell'episodio?
Lei guard verso il mare. S, ma non l'ho fatto per
entusiasmo. Era una specie di terapia, e anche un modo
per rammentare a me stessa di prendere decisioni
migliori. Di stare attenta.
Lui boccheggi.  per questo che tua nonna te l'ha
mandato? Per ricordarti quei propositi?
Non gliel'avevo mai detto, e quindi forse non lo
sapeva con certezza. Lui intu che era furiosa, e si
chiese quando aveva imparato a leggere cos bene le
sue emozioni. Ma  chiaro che voleva ricordarmi
quello che era successo l'ultima volta che avevo preso
una decisione contro la sua volont.
Incredibile.
Ma vero rispose lei, con calma.  per questo
che ero cos decisa a far funzionare le cose tra di noi.
Volevo dimostrare a tutti e due che la mia decisione
non era un errore. Che non dovevo pi nutrire dubbi
su me stessa.
Zacchaeus la guard pensosamente. Dubiti ancora
di te stessa?
Non lo so rispose lei nello stesso tono, ma i suoi
occhi si animarono quando incontrarono il suo sguardo.
Questo  stato un errore?
Lui sorrise, e sent che il cuore gli tuonava nel petto.
Non credo proprio.
Non lo credo nemmeno io.
Tra loro cadde un lungo silenzio, prima che Zacchaeus
si togliesse le mani dalle tasche e gliele posasse
sui fianchi. Non sei una stupida, Nalini. Quello
che mi hai raccontato non  stata una sciocchezza.
Avevi ogni diritto di provare ci che provavi, e ora
comprendo perch non me ne hai parlato.
Grazie mormor lei.
Avrei compreso anche il primo giorno rispose
lui. Non ti avrei giudicata, e non lo far mai, qualsiasi
cosa accada.
Lei gli pos le mani sul petto, sentendo i battiti del
suo cuore sotto le dita. Lo so. Sei migliore di quanto
potessi immaginare. Questo matrimonio non  stato
certo un errore.
Lui le sorrise. Allora adesso ti fidi di me?
E tu?
Pi che di chiunque altro sussurr lui, in piena
sincerit.
Avrebbe pensato che era sorprendente, se non fosse
stato troppo intento ad annegare negli occhi caldi di
Nalini.
Anch'io. Lei si pass la punta della lingua sulle
labbra. Credo che dobbiamo tornare al ricevimento
sussurr, ma si avvicin a lui.
Hai ragione. Si chiederanno dove siamo rispose
lui, senza muoversi.
Lei gli pass le mani dietro la schiena, stringendosi
a lui. Cominceranno a fare pettegolezzi su dove siamo
finiti.
Zacchaeus le pass un polpastrello sulle labbra.
Forse hanno gi iniziato.
Lei plasm il proprio corpo contro il suo. Non sta
bene che gli sposi lascino il ricevimento prima degli
ospiti.
Lui cominci a sbottonarle l'abito da sposa sulla
schiena. Nessuna coppia se la fila alla chetichella la
prima notte di nozze.
Lei gli sfil la giacca. Hai proprio ragione.
L'abito cadde morbidamente a terra mentre lei finiva
di sbottonargli la camicia, e lui deglut.
Al diavolo il ricevimento disse, con voce roca,
ammirando lo spettacolo del suo corpo.
Lei annu, e si sollev sulle punte per baciarlo. Al
diavolo mormor, mentre le sue labbra sfioravano
quelle di lui.

 Capitolo 17.

Quando Nalini si svegli, il sole splendeva.
Le ci volle qualche istante per rendersi conto che
non era nel letto in cui aveva dormito nelle ultime settimane,
ma in quello di Zacchaeus. Le ci volle ancora
un po' per capire come mai il calore del sole l'aveva
svegliata.
Era distesa dal lato del letto davanti alla finestra da
cui entrava il sole.
Ed era nuda.
Di colpo, recuper completamente la memoria, e si
sent arrossire, in parte per l'imbarazzo, in parte perch
stava rivivendo le sensazioni della notte prima.
Sensazioni cos intense da sorprenderla.
Si volt a guardarsi alle spalle, ma scopr con un
misto di sollievo e delusione di essere sola.
Impieg qualche istante a convincersi che non significava
nulla, e solo allora and a farsi una doccia.
Il calore dell'acqua le fece rilassare i muscoli, ricordandole
vividamente il motivo dell'indolenzimento.
Ripercorse i ricordi della notte prima, ma no: non le
sembrava di aver fatto nulla che potesse motivare Zacchaeus
ad andarsene senza svegliarla. Aggrott la
fronte, ma poi pens che quella sensazione sgradevole
sarebbe svanita non appena l'avesse visto.
Dopo essersi asciugata, indoss un vestito giallo
chiaro che le dava l'aspetto vivace adatto a una sposa
felice.
Del resto, perch non avrebbe dovuto essere una
sposa felice?, si chiese, irritata con se stessa perch
nutriva ancora dubbi. In fondo la notte che aveva appena
trascorso tra le braccia di Zacchaeus era andata
al di l dei suoi sogni pi sfrenati, e non solo dal punto
di vista fisico, ma anche da quello emotivo. Gli aveva
parlato di Josh, gli aveva svelato tutte le sue insicurezze,
gli aveva confessato che non si fidava delle
proprie decisioni...
Certo, anche per questo avrebbe preferito svegliarsi
accanto all'uomo cui aveva aperto la sua anima e il
suo corpo con tanto abbandono. Le sarebbe piaciuto
guardare il suo viso e provare la certezza di non aver
commesso un errore. Sentire che l'amore che aveva
sentito la sera prima non era solo una sua illusione.
L'amore?
Si blocc sulla soglia della stanza, rendendosi conto
che il suo pensiero, pi che un desiderio, era stato
un'ammissione. Ma quando era successo?, si chiese,
ripercorrendo rapidamente il passato. Forse fin dal primo
momento, o forse dalla sera in cui gli aveva proposto
di anticipare il matrimonio.
Adesso capiva che uno dei motivi per cui aveva esitato
tanto a parlare a Zacchaeus di Josh era che temeva
che quella confessione l'avrebbe costretta ad abbassare
la guardia... e a quel punto avrebbe dovuto ammettere
a se stessa di essersi innamorata di lui.
Infatti, se gli avesse parlato di Josh, avrebbe dovuto
pensare all'amore, confrontare i sentimenti che aveva
provato a diciassette anni con quelli che provava ora,
e avrebbe dovuto riconoscere che quelli di oggi erano
immensamente pi forti.
Adesso, per, non sapeva che fare. Una parte di lei
avrebbe voluto esultare per la scoperta che amava suo
marito, ma un'altra si chiedeva angosciosamente perch
lui l'avesse lasciata sola.
C'era un solo modo per trovare una risposta a
quell'ultima domanda.
Fece un profondo respiro, raddrizz la schiena e
scese a fare colazione.
La prima cosa che not fu che Zacchaeus non era
nella sala da pranzo. Non c'erano neanche sua madre,
sua nonna, Alika, Spencer o i suoi nipotini. Le uniche
persone che trov erano Leyna e Xavier, e l'espressione
sul loro viso cancell immediatamente il sorriso
che si era sforzata di stampare sul proprio.
Cosa succede? chiese ansiosamente, avvicinandosi
a Leyna, che era pallida come uno straccio. Stai
male? Vuoi che chiami un medico?
Leyna le rivolse l'ombra di un sorriso e scosse il capo.
Non occorre.
Ma hai un aspetto terribile!
Nalini! la rimbrott Xavier, ma Leyna lo blocc
con un gesto della mano.
Probabilmente ha ragione. Leyna si sforz di inghiottire
un boccone di pane tostato. Comunque, non
ho l'energia di preoccuparmi del mio aspetto, adesso.
Allora stai male? Cosa posso fare?
In quel momento, Nalini colse l'occhiata di intesa
che suo fratello e Leyna si scambiarono, e comprese.
Oh! Allora sei...?
Non dirlo! la interruppe Xavier. Non qui.
Nalini aggrott la fronte. Il personale del castello 
fidatissimo. Nessuno sapr che avete consumato il
matrimonio prima delle nozze disse, a voce bassissima
ma con un'espressione cos salace che Leyna
scoppi a ridere.
In realt era stato concepito con la fecondazione,
ma l'amore che univa Leyna e Xavier era autentico.
Certo, si erano detti che avrebbero aspettato la prima
notte di nozze ma poi avevano cambiato idea.
Sono cos felice per voi aggiunse Nalini, sorridendo
al rossore di suo fratello. Da quanto tempo?
Abbastanza poco per poter dire che  stato concepito
in luna di miele rispose Leyna.
Anche se sar una nascita un po' prematura aggiunse
Xavier, aggrottando la fronte.
Ormai mancano poche settimane al matrimonio
gli ricord Nalini, cercando di incoraggiarlo.
Adesso che sapeva del bambino, era ancora pi
contenta di aver anticipato il proprio matrimonio. Mi
spiace di aver in qualche modo ostacolato i vostri piani,
costringendovi a rimandare le nozze.
Non  certo stata colpa tua disse Xavier. Anzi, ti
siamo grati di tutto ci che hai fatto. Senza di te, non
saremmo qui a parlarne in questo momento. Ma Mocoa
 ancora una minaccia.
Di cui ci occuperemo se e quando sar necessario
intervenne Leyna con calma. Nalini guard Leyna e
Xavier, e prov una punta di invidia, che subito si trasform
in senso di colpa.
Non avrebbe dovuto invidiare l'amore di Xavier e
Leyna, ma essere felice per suo fratello. Ripens a tutto
ci che suo fratello aveva passato, da quando aveva
rotto con Leyna a soli vent'anni: un matrimonio combinato,
l'inutile ricerca di un erede e la vedovanza...
Xavier meritava appieno una seconda chance!
E anche lei ne meritava una. Tuttavia, essere innamorata
di Zacchaeus non voleva dire per forza che si
sarebbe fatta aspettative irrealistiche. Certo, sperava
che lui la ricambiasse, ma se cos non fosse stato avrebbe
accettato la situazione da adulta matura e responsabile
qual era.
Aggrott la fronte mentre si riempiva il piatto, ma
poi di colpo l'appetito le pass. E se non fosse riuscita
ad accettare la realt? Se si fosse fatta trascinare da
stupidi sogni, come la ragazzina che era stata?
Bevve un lungo sorso di caff, sperando che le
schiarisse le idee, e cerc di rilassarsi.
In fondo, le parole che Xavier le aveva detto la sera
precedente le avevano fatto capire che suo fratello non
la considerava pi una ragazzina incosciente. Era pi
di quanto avesse sperato.
La mamma  gi ripartita? chiese a Xavier.
Stamattina presto rispose lui, con aria imbarazzata.
Prima o poi accetteranno la tua decisione, Nalini.
Gi, come hanno accettato la storia di Josh ribatt
lei con un'alzata di spalle. Alika?
Lei e la sua famiglia sono partiti con la mamma.
Non credo avessero molta scelta, ma Alika mi ha detto
di dirti che le dispiaceva e che ti avrebbe chiamata pi
tardi.
Nalini annu. E Zacchaeus? L'avete visto?
No. Xavier aggrott la fronte. Non avevate risolto
tutto ieri sera? Non vedendovi pi tornare al ricevimento,
abbiamo pensato che...
S, s, tutto bene rispose lei, il viso in fiamme.
Non voleva sapere cosa avevano pensato! Magari 
andato a fare una corsa mattutina.
Non aveva intenzione di ammettere che suo marito
era scivolato fuori dal letto quella mattina ed era sparito
per evitarla.
Non sai se  vero, obiett la sua vocina interiore,
ma lei la ignor. Quando partirete?
Volevamo partire un'ora fa, ma Leyna non si sentiva
bene.
Adesso sto molto meglio disse lei, finendo di
mangiare il suo pane tostato. In effetti, aveva ripreso
colore. Sar meglio avviarci, prima che mi venga un
altro attacco di nausea.
Nalini li salut e li guard partire con un misto di
sollievo ma anche timore. Adesso sarebbe rimasta
completamente sola.
Bene, si disse poi, raddrizzando la schiena. Questo
era il momento in cui cominciava la sua nuova vita a
Kirtida. Era diventata regina, e lo sarebbe stata per il
resto della vita.
L'unico problema era... Dov'era finito suo marito?
Nalini sbuff e and a cercarlo.
Allora sei ancora vivo disse Nalini a Zacchaeus
quando lo vide entrare nella stanza.
Lui prov un'intensa emozione quando pos gli occhi
su di lei. Indossava un vestito giallo chiaro, che
contrastava con il cielo scuro della notte attraverso le
finestre.
L'ultima volta che l'aveva vista era addormentata e
nuda, ricord. Gli era sembrata bella come non mai e
immensamente attraente, e lui si era sentito travolgere
da sentimenti cos violenti che aveva dovuto andare
via.
Avevo alcuni impegni.
Be', io invece ho salutato Xavier e Leyna. Lo fulmin
con lo sguardo. Sarai lieto di sapere che ho
mentito loro con gran disinvoltura su dove fossi finito
tu.
Mander loro un biglietto di scuse.
Nalini scoppi in una risata sarcastica. Ottima idea.
Quando si alz, il vestito le ricadde sulle ginocchia,
attirando l'attenzione di Zacchaeus sulle sue
gambe. Le stesse gambe che erano avviluppate intorno
a lui la notte prima...
E adesso che so che stai bene e non sei in pericolo,
ti lascer scrivere in pace i tuoi biglietti di scuse.
Cerc di oltrepassarlo per raggiungere la porta.
Lui la blocc passandole un braccio intorno alla vita.
Pensavi che fossi in pericolo?
Cosa avrei dovuto pensare? scatt lei. Te ne sei
andato senza una parola, e l'idea che fossi in pericolo
mi sembrava quasi preferibile all'alternativa.
Perch? Cosa hai pensato?
Be', ci siamo sposati ieri. Ti ho raccontato il mio
pi grande segreto e abbiamo fatto l'amore elenc
lei, con una brutalit che lo urt. Non volevo pensare
che fossi scappato da me.
Sorpreso, lui lasci ricadere il braccio. Non stavo
scappando.
Certo che no. Non sei il tipo che scappa davanti
alle realt scomode. Vero, Zacchaeus?
E questo cosa vuol dire?
Pensiamo alla crisi con Macoa. Invece di rivolgerti
ai tuoi migliori alleati per ottenere aiuto, hai aspettato
settimane prima di fare qualunque cosa. E anche alla
fine, hai agito solo quando sei stato costretto a farlo
dalle iniziative degli altri.
Ti ho spiegato il perch.
Ma lei scosse il capo e continu, inesorabilmente.
E poi ci sono i tuoi genitori. Hai mai affrontato il
modo in cui le loro azioni influenzavano la tua vita? O
ti sei limitato a ignorarle giorno dopo giorno?
Non sai di cosa parli ringhi lui.
Forse. Ma io non scappo.
Ah, no? Vuoi parlare di ieri notte, Nalini? disse
lui, facendo un passo in avanti mentre la rabbia emanava
da ogni suo poro. Vogliamo parlare di come ci
siamo abbracciati, di come ci siamo accarezzati, di come
ho preso la tua...
Basta cos sbott lei. Non so cosa ti succeda oggi,
Zacchaeus, ma non ti permetto di prendere ci che
 successo tra di ni questa notte e sporcarlo.
Lui si sent soffocare. Non si era mai sentito cos
male in vita sua, pens. Poi lei parl di nuovo.
So che stanotte ha significato qualcosa per te. Al
punto che ti sei eclissato per tutta la nostra prima giornata
di matrimonio pur di non affrontarlo. Si interruppe.
A meno che non mi sia sbagliata e che sia
successo qualcosa a tuo padre? O ci sono novit da
Macoa?
Lui rest a guardarla a bocca aperta, sommerso dal
senso di colpa, ma infine scosse il capo.
Lei annu, serrando le labbra. Quindi, stavi scappando.
Buonanotte, Zacchaeus.
Nalini usc dalla stanza, e anche se Zacchaeus avrebbe
voluto correrle dietro, era come paralizzato. Ci
volle parecchio prima che riuscisse a muoversi, e a
quel punto si diresse verso la doccia e non nella direzione
in cui era sparita sua moglie.
Perch continuava a pensare a lei cos?
Era come se si fosse azionato un interruttore, e all'improvviso
pensava lei soltanto come sua moglie. La
donna che avrebbe governato accanto a lui. Che avrebbe
partorito i suoi figli. Che avrebbe fatto in modo
che lui non fosse pi solo.
Alz la temperatura dell'acqua fino quasi a scottarsi,
sperando di annientare i suoi pensieri con quel calore,
ma fu inutile. Proprio come era successo per tutto
il giorno, mentre guidava senza meta per l'isola, cercando
risposte che non aveva trovato finch era tornato
a casa.
Aveva ragione lei: stava scappando.
Era fuggito dalle emozioni che l'avevano travolto
quando aveva guardato Nalini addormentata accanto a
lui dopo l'amore. Era fuggito dalla tenerezza che provava
quando le sfiorava i ricci, quando baciava le sue
labbra piene. Dalla fitta dolce e dolorosa insieme che
aveva provato quando l'aveva vista scivolare nel sonno
con un sorriso.
Per la prima volta in vita sua, non si sentiva solo.
Sapeva di averla ferita con la sua assenza, e si detestava
per questo. Tuttavia, sarebbe stato peggio se fosse
rimasto fino al suo risveglio, quella mattina. Se lei
l'avesse guardato con quegli occhi pieni di calore e fiducia...
Mise la testa sotto l'acqua corrente per qualche altro
minuto e poi usc dalla doccia, si vest e si vers qualcosa
da bere. In qualche modo, quello che era successo
la sera prima aveva sgretolato completamente le difese
che aveva costruito negli anni intorno ai propri
sentimenti, lasciandolo vulnerabile e confuso.
Tutto ci che aveva represso e ignorato fin dall'infanzia
era emerso con violenza, sopraffacendolo.
Ripens a tutte le volte che aveva visto litigare i
genitori. Tutte le volte in cui la madre aveva biasimato
il padre per cose che in realt non erano colpa sua.
Tutte le volte in cui si era detto che non avrebbe mai
commesso gli stessi errori, che non avrebbe fatto un
matrimonio combinato.
E adesso, come avrebbe dovuto affrontare il matrimonio
con Nalini?
Ci aveva pensato tutto il giorno e non era riuscito a
trovare una risposta. Tuttavia, conosceva qualcuno
che avrebbe potuto aiutarlo a capire. Fin il suo drink,
si alz e si prepar psicologicamente a una conversazione
lunga e sincera con suo padre.

 Capitolo 18.

Nalini mise da parte il dipinto che aveva appena ultimato
e usc in giardino. Sentiva il bisogno di stare sola
e di respirare un po' di aria fresca.
Fece un profondo respiro mentre passeggiava tra gli
alberi, seguendo il corso del ruscello in cui era caduta
un paio di settimane prima. Dove lei e Zacchaeus si
erano baciati per la prima volta. Prima di quel momento,
la sua vita era stata molto pi facile, pens.
Subito dopo, per, scoppi a ridere, ricordando che fino
a poche settimane prima pensava che la sua vita
fosse complicatissima.
Era tutta colpa della sua inesperienza, si disse. All'epoca
della storia con Josh era stata praticamente una
bambina irresponsabile.
Adesso, per, sapeva di non esserlo pi. Si sentiva
abbastanza sicura di s da non voler neanche prendere
in considerazione l'idea di essersi sbagliata anche stavolta.
Certo, era difficile ignorare il dolore di un cuore
spezzato. Avrebbe voluto nascondersi a leccarsi le ferite,
ma non aveva nessuna intenzione di vivere ancora
in quel modo. Se n'era andata da Mattan perch voleva
mettersi alle spalle la persona che era stata.
Le ci era voluta tutta la settimana - una settimana
in cui Zacchaeus non si era pi fatto vivo con lei - per
giungere a quella conclusione. Ma ora che finalmente
era arrivata a quel punto, sentiva appieno la libert e
l'indipendenza che aveva desiderato tanto.
Aveva trascorso i primi giorni a piangere sul rapporto
mancato con Zacchaeus, ma poi era tornata alla
realt. C'era qualcosa di importante tra loro, qualcosa
che era nato molto prima della loro prima notte di
nozze.
Era diverso da quel che c'era stato tra lei e Josh, per
il semplice motivo che lei non era la stessa. E ora era a
un bivio: poteva lasciarsi paralizzare dal terrore di aver
fatto un grosso errore a sposare Zacchaeus e innamorarsi
di lui.
Oppure poteva accettare quello che era successo e
andare avanti.
Era la nuova regina di Kirtida. Aveva un regno da
esplorare, legami di amicizia da sviluppare. Inoltre, aveva
riscoperto il piacere della pittura: si sarebbe rivolta
a essa per trovare il conforto che suo marito non
era disposto a darle.
Forse non sarebbe stato facile, ma ne sarebbe valsa
la pena, pens mentre si sfilava le scarpe per immergere
i piedi nell'acqua.
Attenta. Non vorrai scivolare di nuovo.
Nalini sussult al suono inatteso della voce di Zacchaeus,
e la serenit che credeva di aver trovato si dissolse
quando lui le si sedette accanto. Cocciutamente,
si rifiut di guardarlo. Chiuse gli occhi e fece un altro
respiro profondo, concentrandosi sulla brezza autunnale.
Ma naturalmente era inutile. Ogni volta che respirava
sentiva il profumo della pelle di lui, che le accendeva
i sensi. Cosa vuoi? disse, in tono secco.
Ho pensato di passare il pomeriggio con mia moglie.
Un po' tardi, non credi? Non ho intenzione di...
Non mi hai lasciato finire la interruppe lui. Pensavo
che potremmo parlare.
Non voglio parlare.
Perch?
Perch non voglio continuare a provare queste cose.
Ogni volta che parliamo mi sento malissimo per
giorni prosegu lei, sempre senza guardarlo. Le cose
vanno bene come sono ora. Vuoi scappare? Fai come
credi. Ma non chiedermi di fare lo stesso.
Non voglio pi scappare.
Questo cattur la sua attenzione, e quando lo guard
si pent di non aver mantenuto il suo proposito,
perch adesso non sarebbe pi riuscita a cancellarsi
dalla mente l'immagine della sua espressione ferita.
Cosa  successo?
Mio padre... Zacchaeus impallid. Credo di aver
finalmente accettato il fatto che sta morendo.
Lei allung la mano d'istinto a stringere la sua, ma
si ritrasse subito. Mi spiace.
Lui annu e fece una lunga pausa prima di parlare di
nuovo. Non voglio che muoia.
Certo che no.  tuo padre.
Non voglio che muoia adesso, perch sono ancora
furioso con lui.
Zacchaeus si sentiva quasi soffocare dalla rabbia, al
punto che aveva voglia di gettarsi nel ruscello e lasciare
che una nuotata nell'acqua gelida lo calmasse. Aveva
provato le stesse sensazioni per tutti quei giorni,
dalla sera in cui era andato a trovare suo padre per la
prima volta per parlare con lui.
Tuttavia, la prima cosa che aveva dovuto fare era
stata affrontare il dolore. Suo padre stava morendo, e
fino a quel momento lui aveva cercato di non pensarci.
Era scappato, proprio come Nalini l'aveva accusato
di fare.
Aveva ignorato la gravit della situazione di suo
padre, per concentrarsi sul proteggere Kirtida. Adesso
per che il regno era pi tutelato, non poteva continuare
a fingere che l'uomo che amava e rispettava non
stesse per andarsene.
Durante quel primo incontro con Jaydon, Zacchaeus
aveva provato troppe emozioni per fare le domande
che gli premevano. Aveva trascorso il tempo parlando
con suo padre del matrimonio, dell'Alleanza,
per rassicurarlo sul futuro del regno. Aveva trascorso
la notte nel cottage di suo padre temendo che, una volta
saputo che non c'era niente da temere per Kirtida,
Jaydon si sarebbe lasciato andare.
Ma la mattina dopo il padre sembrava stare un po'
meglio. E Zacchaeus si era reso conto che doveva affrettarsi
a fare le sue domande, prima che fosse troppo
tardi.
Dopo quella conversazione, era cominciata la rabbia,
che l'aveva spinto a farsi una doccia gelida al ritorno
in camera. Ma quell'espediente non era servito a
nulla.
Era stato cos per tutta l'ultima settimana. Zacchaeus
era rimasto intrappolato tra la rabbia e l'affetto che
provava per il genitore. Una parte di lui non avrebbe
voluto vederlo mai pi, l'altra avrebbe voluto che restasse
incollato al suo fianco fino alla fine.
Non avrebbe mai potuto perdonarselo, se avesse
permesso alla rabbia di tenerlo lontano da suo padre
negli ultimi momenti. Ma era molto difficile. A volte
passava ore in silenzio al suo capezzale. Altre volte,
non riusciva a trattenere le domande, cui suo padre rispondeva
come poteva. E come voleva.
E alla fine, quando non era pi riuscito a sopportare
l'oppressione di quell'oscurit che provava, Zacchaeus
era andato alla ricerca della sua unica fonte di luce.
Anche se non la vedeva da quasi sette giorni.
Sei arrabbiato con lui? chiese Nalini. Perch sta
morendo?
No Zacchaeus ci riflett un attimo. Be', anche
per questo.
 normale disse lei, con tono carico di comprensione.
Mi sono sentita cos anch'io alla morte di mio
padre.
Questa sensazione poi svanisce?
Lei ci pens un istante. Il primo scoppio di rabbia,
s. Col tempo ci si rende conto che non l'hanno fatto
apposta, ma... A volte  ancora dura. Mi manca, e non
riesco a non provare rancore per lui per avermi dato
questo dolore.
Mio padre non se n' ancora andato, ma so che
presto lo far. Vorrei potergli dire molte cose, ma non
ne ho il tempo.
Non devi sentirti in colpa per ci che provi, qualunque
cosa sia.
Anche per i sentimenti negativi?
Lei allarg le braccia. Direi di s. Non credo che esista
un solo figlio che non abbia mai provato sentimenti
negativi verso i genitori.
A proposito, tua madre si  pi fatta sentire? Lui
la guard con espressione interrogativa. Poi, si sent
avvampare di mortificazione. Se le fosse stato vicino,
in quei giorni, non avrebbe avuto bisogno di fare quella
domanda.
Lei distolse lo sguardo. Non le parlo dal giorno
del matrimonio. Ho deciso di darle un po' di tempo
per abituarsi alla nuova realt.
Mi dispiace.
Grazie, ma non  colpa tua. Lei rest in silenzio
un momento poi scoppi in una risatina. Era un suono
che non si era aspettato, ma che lo riemp di sollievo.
E invece, a pensarci,  davvero colpa tua.
Per la prima volta da una settimana, lui sorrise. Sei
ingiusta.
Il sorriso di lei svan. Non sempre le cose sono
giuste.
Gi, pens Zacchaeus. Non l'aveva certo trattata
molto bene. Inghiott l'orgoglio. So di essermi comportato
male con te, Nalini. Scusami.
Per cosa ti stai scusando esattamente? Solo per
non essere stato con me questa settimana?
Lui stava per rispondere, ma poi si rese conto che
era una trappola. Se avesse risposto di s, lei gli avrebbe
fatto l'elenco completo delle cose di cui avrebbe
dovuto scusarsi. Se avesse risposto di no, si sarebbe aspettata
che motivasse quella risposta.
Prima che potesse trovare una soluzione, lei scosse
il capo. Va bene. Il tuo silenzio  gi una risposta eloquente.
Non  giusto, lo sai. Non avresti accettato nessuna
risposta a questa domanda.
Perch sei venuto qui, Zacchaeus? chiese lei.
Voglio la verit, per favore.
Perch, come ti ho detto, volevo trascorrere del
tempo con te.
Perch?
Mi sembra ovvio.
Se lo fosse, non avresti tante difficolt a rispondere.
Lei attese un altro istante, e quando lui non rispose
scoppi in una risata amara. Non riesco a crederci
mormor, infilandosi di nuovo le scarpe e alzandosi,
mentre lui la imitava.
Nalini, volevo solo stare un po' con te. Sono stato
praticamente sempre con mio padre questa settimana e
ho bisogno di una pausa.
Oh, poverino. Posso rendere pi piacevole la tua
pausa? Vuoi che ti canti una canzone?
Lui serr la mascella, irritato. Sai che non volevo
dire questo.
No? E cosa vuoi dire, allora? Te lo sto chiedendo
da un po'. Stavolta non attese una risposta. Va bene
che tu mi abbia lasciata sola a scrivere biglietti di ringraziamento
agli ospiti e salutarli. Va bene anche che
tu sia scomparso senza una parola dopo aver fatto l'amore
con me, ignorandomi del tutto. Arross vivacemente.
Ma non va bene per niente che tu pretenda
di usarmi ogni volta che ti va. Sono un essere umano,
ho dei sentimenti gli disse, avvicinandosi di un passo
e puntandogli un dito accusatore al petto. Non ti
permetter di trattarmi in questo modo un'altra volta.
E con queste parole si allontan a grandi passi, lasciandolo
ammutolito. Quando finalmente lui riusc a
ritrovare la voce, era troppo tardi. Se n'era andata.
Torn di corsa al castello. Dove poteva essere, Nalini?
Impulsivamente, segu la prima idea che gli venne,
e fece centro. Quando entr nella stanza in cima
alla torre lei era l, e stava passeggiando nervosamente
davanti alla finestra.
La stanza adesso era piena di dipinti, e lui si diede
un'occhiata intorno prima di parlare. Nalini aveva dipinto
la tempesta sulla spiaggia la notte del loro appuntamento,
la stanza vicino alla cucina in cui avevano
trascorso la serata, e la cappella dove si erano sposati.
C'erano anche suoi ritratti. In uno di essi, vide se
stesso che esprimeva esattamente ci che aveva provato
quando l'aveva vista all'altare. Poi c'era un dipinto
di loro due insieme, che si guardavano negli occhi, abbracciati,
un momento prima di fare l'amore. E quando
finalmente i suoi occhi si posarono su Nalini, comprese
di cosa lei gli stava chiedendo di scusarsi.
Mi dispiace, Nalini.
L'hai gi detto.
Ma adesso lo dico con cognizione di causa. Ti ho
ferita, e mi dispiace davvero.
Non  la prima volta che mi feriscono mormor
lei. Lui sbatt le palpebre, ferito. Lo stava confrontando
con il ragazzo che le aveva spezzato il cuore anni
prima.
Non avrei dovuto farlo io.
Le coppie sposate lo fanno spesso.
Hai ragione. Ma quelle che vogliono continuare ad
avere un buon rapporto devono scusarsi. Non devono
lasciare che il risentimento aumenti finch tra loro non
c' altro che un pezzo di carta.
Il viso di lei si addolc. Non stai parlando di noi,
vero?
Stavolta s disse lui. Proprio come avrei dovuto
sempre fare: tu e io. Da quando sei arrivata a Kirtida,
ho lasciato che i miei genitori si intromettessero tra
noi, ma  stato un errore. Non succeder mai pi, te lo
giuro.

 Capitolo 19.

Anche se forse dovrei ringraziarli aggiunse Zacchaeus.
Senza di loro, non saresti qui.
Nalini ignor quel tentativo di alleggerire l'atmosfera
e si concentr sulla sofferenza che vedeva chiaramente
negli occhi di Zacchaeus. Lui stava cercando di
sminuire i propri sentimenti per i propri genitori, ma
ci che provava davvero era molto pi profondo e
complesso.
E all'improvviso, tutto cambi. Tutte le scuse e i
progetti che si era immaginata svanirono. In fondo, le
bastava guardarsi intorno in quella stanza per capire
che non sarebbe sopravvissuta senza di lui.
Bastava guardare l'uomo davanti a lei per capire che
non poteva pi negare l'amore che provava.
Ti hanno ferito.
I loro occhi s'incontrarono, e Nalini sper che lui vi
leggesse ci che stava cercando di comunicargli silenziosamente.
Che non era pi solo, che poteva contare
su di lei.
Lui annu. S. Me ne sono reso conto solo il giorno
dopo le nostre nozze, dopo che ti eri addormentata tra
le mie braccia.
Temevi che anch'io ti ferissi come loro?
Non saprei dirti cosa pensavo. Ero completamente
soffocato e travolto da emozioni che non sapevo definire
e cos... Me ne sono andato, sperando di capirci
qualcosa.
E ci sei riuscito?
Non subito. Ma quando sono tornato, quando ti ho
parlato... Le rivolse un sorriso privo di allegria. Ho
capito che avevi ragione, che stavo scappando dai miei
stessi sentimenti. Per questo non bastava a fermarmi.
Ho pensato che avrei dovuto parlare con mio padre,
perch sapevo che parte del mio disagio dipendeva dal
matrimonio dei miei, e adesso che mi ero sposato...
Temevi che sarebbe stato lo stesso anche per noi.
Gi. Lui si pass una mano sulla nuca. Cominciavi
a essere importante per me, e... Be', le altre persone
importanti della mia vita mi avevano ferito.
Lei si sent gonfiare il cuore di speranza, ma cerc
di tenerla a freno. In quel momento doveva aiutarlo a
chiarire i propri sentimenti.
Lui si pass una mano sul viso. Mi hanno tradito a
diversi livelli. Mio padre  stato sempre il mio punto di
riferimento, ma ora capisco che non  stato un bravo
padre. Quanto a mia madre... Allarg le braccia.
Non ho mai avuto nessun rapporto con lei. Tuttavia
mi aspettavo che restasse, che continuasse a svolgere il
suo ruolo. La guard negli occhi. La mia famiglia
era un disastro, ma era l'unica famiglia che conoscevo.
Quando mia madre se n' andata e ha chiesto il divorzio...
Ha infranto delle regole non scritte.
Hai saputo perch se n' andata solo adesso?
No. Ma non riesco a perdonarle di averlo fatto, di
aver creato questa situazione. E detesto che mio padre
mi abbia imposto il finto colpo di stato solo perch non
voleva farle sapere quanto  malato. Mi sento una pedina
in un gioco non mio.
Lei si port una mano alla bocca. Lo comprendo.
Zacchaeus cominci a camminare nervosamente
nella stanza. Ho dovuto impegnare ogni minuto del
mio tempo per proteggere il regno... Il regno che avrebbero
dovuto proteggere loro, invece di metterlo in
pericolo per via delle loro difficolt personali.
Non era sorprendente che si sentisse sconvolto, pens
Nalini, mentre il risentimento che aveva provato
nell'ultima settimana svaniva dentro di lei. Ma tu hai
protetto la tua gente. Adesso sono i tuoi sudditi, e possono
contare su di te.
Ma cosa accadr se mia madre decider di mettere
in atto le sue minacce? chiese lui, l'angoscia nella voce.
Spero che aspetti finch... Si ferm e si port una
mano al viso con un'espressione cos disperata che lei
gli si avvicin di un passo. Prima che lo raggiungesse,
lui raddrizz la schiena. Finch mio padre sar morto.
Cadde qualche istante di silenzio. Perch non glielo
chiedi? chiese Nalini, a bassa voce.
Cosa? Chiedere alla donna che ci ha abbandonati e
che ci ricatta insieme al suo amante di avere compassione?
La gente non  sempre cattiva come sembrano indicare
le azioni rispose lei, pensando alla propria famiglia.
Forse era ora di avere una conversazione
schietta con sua madre e sua nonna. Puoi provare. Se
accettasse...
Si interruppe, e vide che lui stava riflettendo sulla
sua proposta. Quando la guard di nuovo, i suoi occhi
cambiarono espressione, e lei si sent battere forte il
cuore.
Sei una donna eccezionale mormor Zacchaeus.
Sto solo cercando di darti una mano.
Non me lo merito.
Sei mio marito.
E per te questo  importante, vero? Zacchaeus la
fissava attentamente. Per te non si tratta solo di un'alleanza
politica. Tu credi nel matrimonio.
Lei scoppi a ridere. Non volevo crederci. Anzi,
mi ero convinta di non crederci affatto, per un bel po'
di tempo.
Per via di Josh? E cosa ti ha fatto cambiare idea?
Tu.
Zacchaeus non sapeva perch quella risposta lo avesse
sorpreso tanto. Forse perch c'era una parte di lui
che era ancora prevenuta rispetto al matrimonio a causa
dei suoi genitori.
Ma qualcosa le diceva che stava per cambiare tutto.
In che modo? chiese a bassa voce, avvicinandosi
a lei.
Be'... Zacchaeus adorava quel lieve rossore che le
saliva alle guance quando era imbarazzata, il modo in
cui si arrotolava una ciocca di capelli intorno al dito
quando era incerta. Mi hai dimostrato che potevo fidarmi
di te.
Non  vero. Probabilmente ho dimostrato il contrario
quando ti ho lasciato sola, quella mattina. E se ne
vergognava profondamente.
Non sei perfetto ammise lei con un sorrisino. Ma
adesso capisco che eri spaventato.
Avresti tutto il diritto di essere furiosa con me.
Mentre parlava, comprese sino in fondo cosa era
successo ai suoi genitori. Suo padre gli aveva confidato
che all'inizio erano innamorati, ma quel sentimento
era scomparso nel tempo, e alla nascita di Zacchaeus i
loro rapporti erano ormai irrecuperabili.
Si era trattato di tante piccole cose, gli aveva detto il
padre. Piccole ferite che avevano creato astio e poi
rabbia, finch si erano allontanati e avevano cominciato
a fare vite separate.
Ci di cui Zacchaeus si era reso conto era che suo
padre amava ancora la madre. Ma l'orgoglio, la cocciutaggine
e il dolore gli avevano impedito di dirglielo.
Non avrebbe commesso gli stessi errori, si ripromise.
Ho provato risentimento rispose Nalini. Ma non
 il tipo di emozione cui voglio dare spazio nella mia
vita. E gi successo nei confronti dei miei genitori,
quando ho cercato di dimostrare loro di essere cambiata
invece di fidarmi di me stessa. Per questo ti perdono,
Zacchaeus.
Davvero?
Lei annu. Ma voglio che tu mi prometta che non
accadr mai pi. Non mi escludere pi dalla tua vita.
So che sei abituato a stare da solo...
Non si tratta solo di questo. Ero spaventato disse
lui.
Spaventato? Da cosa?
Da quello che provo per te. Si avvicin ancora,
fermandosi a pochi centimetri da lei. Il matrimonio
dei miei  iniziato come il nostro, ed  stato terribile.
Ma per noi sar diverso, vero?
Lei annu. S, se ci tratteremo con rispetto, senza escludere
l'altro.
 giusto. Tuttavia, non sono sicuro che il nostro sia
pi un matrimonio di convenienza.
Lei si pass la punta della lingua sulle labbra, e
Zacchaeus prov un tuffo al cuore.
No, non credo disse lei, e quando lo guard lui le
lesse negli occhi tutto ci che gli serviva sapere.
Hai cercato di resistere.
Tu hai cercato di resistere disse lei con un sorriso
e gli pass le braccia intorno alla vita, posandogli il capo
sul petto. Io cercavo solo di farti entrare quell'idea
nella tua testa dura.
 questo il modo di parlare a tuo marito? protest
lui ridendo, mentre la stringeva tra le braccia.
Dipende. Sto parlando al re o all'uomo?
Lui ridacchi. Sono sempre la stessa persona... Anche
se entrambi sono un po' migliori perch si sono innamorati
di te, mia regina.
Lei alz il capo, gli occhi scintillanti. Sei innamorato
di me?
Credi che abbia passato la nostra prima notte di
nozze con te perch volevo un erede? scherz lui, ma
torn serio quando la vide arrossire. L'hai pensato
davvero? Mi dispiace tantissimo,  colpa mia.
Mi  passato per la testa, s. Ma solo perch non
volevo credere che tu mi amassi.
Lui sorrise. Non devi vergognarti di dirlo. Ti amo,
Nalini. E spero che mi permetterai di fare ammenda
per il modo in cui mi sono comportato la settimana
scorsa.
Oh, certo che farai ammenda! rispose lei con un
sorriso.
Restarono in silenzio per un momento a guardarsi
negli occhi. Poi lei gli accarezz lo zigomo, e le labbra,
con la punta del pollice, prima di baciarlo con tenerezza.
Anch'io ti amo disse, staccandosi da lui. E mi fido
di te. Non credevo che nessuna delle due cose fosse
possibile.
Lui la strinse pi forte a s. Mi dispiace tanto che
tu abbia dovuto passare tutto quello che hai passato.
A me no, perch  tutto questo che mi ha condotta
qui, da te. Dobbiamo ringraziare le nostre famiglie e
Josh per tutto questo. Sono loro quelli che ci hanno fatto
trovare.
Lui annu. Ma siamo noi il motivo per cui resteremo
insieme.
Per sempre promise lei, prima di perdersi in un
nuovo bacio.

 Epilogo.

Come  andata? chiese Nalini non appena Zacchaeus
usc dalla biblioteca. Ma in realt non aveva bisogno
di sentire la risposta per capire che era andato tutto
bene. La fronte di lui era serena, e il suo sorriso non
era forzato.
Ha detto di s. Mia madre non insister per il divorzio,
e non ci saranno altre minacce da Macoa.
Lei si gett tra le sue braccia e scoppi a ridere
quando lui le fece fare una giravolta prima di baciarla.
Andr tutto bene.
Andr tutto bene ripet lei, il cuore pieno di sollievo.
Per Zacchaeus, questo significava molto pi che
convincere semplicemente sua madre ad accettare la
sua proposta. Aveva parlato davvero con sua madre
per la prima volta, e le aveva chiesto qualcosa di concreto.
Per fortuna, Michelle aveva acconsentito.
Si trattava anche di dare a suo padre la possibilit di
morire con dignit, di proteggere il suo regno e, adesso,
di proteggere anche Mattan.
Non riesco a credere che questo incubo sia finito
gli disse Nalini. Finalmente potremo goderci il nostro
matrimonio.
Lui inarc un sopracciglio. Finora non te l'eri goduto?
Avrei giurato che ieri notte tu fossi piuttosto
soddisfatta, quando...
Lei scoppi a ridere. Devo ammettere che sei diventato
molto spiritoso.
Lo sono sempre stato. Sei tu che hai cominciato ad
apprezzare il mio humour solo da poco tempo.
Nalini rise ancora. Non vedo l'ora di passare il
resto della mia vita ad apprezzarlo disse.
Lui rest pensoso per un istante. Forse dovremmo
dirlo a Xavier e Leyna disse. Sono ancora in
tempo a revocare il matrimonio.
Perch dovrebbero revocare il matrimonio?
Perch sono stati costretti a sposarsi a causa
mia.
Nalini scoppi a ridere. Non sai che sono sempre
stati innamorati l'uno dell'altro?
S, ma...
Lei scosse il capo. Credimi: non ci pensano
proprio, a revocare il matrimonio.
Zacchaeus inclin il capo di lato. Accidenti.
Comincio a pensare che la felicit di tutte le isole
sia merito mio.
Non esagerare, adesso! disse lei. Ci sono almeno
due persone che hai reso molto infelici.
Lui torn serio. Tua madre o tua nonna hanno
risposto alla tua chiamata, oggi?
No, ma prima o poi lo faranno. Nalini si era
detta che non poteva farci nulla, se sua nonna e sua
madre non volevano parlare con lei. Sapeva anche
che, a modo loro, le volevano bene, e che prima o
poi avrebbero ceduto. In caso contrario, andr di
persona a Mattan. Non possono certo rifiutarsi di
vedermi.
Si interruppe quando Zacchaeus la sollev e se la
gett sulla spalla come un sacco di patate.
Ehi!
Era una frecciatina nei miei confronti.
No! Mi ero dimenticato che avevi rifiutato di
vedere Xavier e Leyna dopo il colpo di stato.
Davvero? Adesso per ti  tornato tutto in mente
osserv lui.
In questa posizione, il sangue mi sale al cervello
e la mia memoria migliora rispose Nalini, dandogli
una scherzosa pacca sul didietro. Mettimi
gi!
Lui obbed, e lei gli lanci un'occhiataccia. Poi
lui la baci e la prese per mano. Vieni, andiamo a
fare una passeggiata sulla spiaggia.
Lei lo segu con gioia. Adorava la sua nuova vita.
La stava assaporando appieno da due giorni soltanto,
ma le piaceva moltissimo. Le piaceva chiacchierare
e scherzare con Zacchaeus, le piaceva che
lui si fosse rilassato, che si stesse finalmente concedendo
la libert e la felicit.
E lei stava facendo la stessa cosa. Non si sentiva
pi in colpa o stupida. E svegliarsi ogni mattina a
fianco del suo meraviglioso marito era un regalo in
pi.
L'ultima volta che ci abbiamo provato  finita
malissimo disse Zacchaeus, riportandola alla realt.
Solo allora lei si rese conto che erano davanti
alla roccia su cui avevano cercato di cenare la sera
del temporale. Anche stavolta il tavolo era apparecchiato
meravigliosamente, e i bicchieri erano pieni
di champagne.
 quasi il tramonto, e a quest'ora il paesaggio 
spettacolare spieg Zacchaeus.
Speriamo di non bagnarci anche stasera rispose
lei.
Ce ne andremo molto prima, questa volta rispose
lui, prendendo qualcosa in una borsa vicino
alla sua sedia. Estrasse un pacco piatto e quadrato,
e quando lei lo prese si accorse al tatto che si trattava
di una tela.
Cos'?
Perch non lo apri?
Lei strapp la carta con dita tremanti, e vide un
collage di parole.
Non sono un artista spieg Zacchaeus, e lei
sent l'incertezza nel suo tono. Non riuscirei mai a
farti un ritratto come quello che tu hai fatto a me.
Tuttavia volevo farti capire come ti vedo, ci che
penso di te. Allora ho pensato di stampare tutte le
parole che secondo me ti descrivono.
Le prime parole che Nalini lesse le fecero riempire
gli occhi di lacrime. Forte. Gentile. Indipendente.
Dolce. E poi, c'erano quelle che lui aveva inventato.
Ti prende per un orecchio quando ne hai
bisogno. Bacia da favola. Ha il cuore pi grande
del mondo.
Lei si mordicchi il labbro, e quando guard
Zacchaeus gli lesse l'ansia negli occhi.
Ti piace?
Lo adoro disse lei, sporgendosi in avanti per
baciarlo. Poi guard di nuovo il quadro. Sai, nessuno
mi aveva detto queste cose, prima.
 per questo che l'ho fatto rispose lui a bassa
voce. Volevo che anche tu avessi qualcosa che ti
ricordasse come ti vedo io.
Sono una donna fortunata disse lei, posando la
tela sul tavolo. Poi gli prese la mano e intrecci le
dita con quelle di lui.
Sono io a essere fortunato. Mi hai cambiato
disse lui. Mi hai dato il coraggio di essere la persona
che sono, di provare fiducia incondizionata.
Di amare.
Tu hai fatto lo stesso per me. E mi hai dato anche
la sicurezza necessaria per capire che posso fidarmi
del mio istinto.
Lui le rivolse un sorriso luminoso. Siamo una
coppia splendida, vero?
Lei scoppi a ridere. Hai proprio ragione.
E, con un sospiro soddisfatto, pos il capo sulla
spalla di suo marito per ammirare il tramonto insieme.
...
.
...
FINE.